Provincia di Avellino, delega all’Ambiente verso Galdo. Ad un Pd Alto Calore e Irpiniambiente

Il Presidente della Provincia Domenico Biancardi deve sciogliere il nodo delle deleghe da dare ai consiglieri. Per ora saprebbe a chi attribuire quella all'Ambiente. Ma Edilizia Scolastica e Strade-Lavori Pubblici appaiono prioritá indifferibili

Alla Provincia di Avellino la prima seduta del Consiglio provinciale non ha sciolto i nodi politici che accompagnano la nuova amministrazione dall’insediamento. Il Presidente Domenico Biancardi tiene per ora coperte le carte decisive, quelle relative alle deleghe per i consiglieri, riservandosi valutazioni ulteriori prima di procedere. Tuttavia le urgenze sul tappeto non mancano e l’ente in questo momento ha la necessità di affrontare alcuni dossier che coincidono con due funzioni principali, l’edilizia scolastica e il piano strade.

La sede storica del Liceo Scientifico PS Mancini di Avellino

Nel primo caso resta aperta l’emergenza in particolare per il Liceo scientifico PS Mancini di via de Concilij ad Avellino, la cui sede storica è al centro di un contenzioso con la Procura, che da molti mesi ne ha disposto il sequestro a scopo cautelativo, ritenendo il fabbricato non adeguato dal punto di vista sismico. Il predecessore Domenico Gambacorta e il consigliere Giaquinto hanno seguito le pratiche di numerosi altri istituti, risolvendo alcuni casi, programmando in altri nuovi interventi, come ad Ariano proprio di recente. Occorre finanziare un piano per la messa in sicurezza, chiedendo l’impegno della Regione Campania, che in questo momento ha avviato iniziative di accelerazione della spesa in tutti i settori. Si tratta di un tema che la riforma Delrio ha attribuito chiaramente all’ente intermedio, ma soprattutto raccoglie la preoccupazione delle famiglie, dei genitori, ma anche dei dirigenti scolastici, del corpo insegnante e degli studenti. È una priorità come lo è l’altra questione fondamentale, quella della viabilitá, anche in questo caso sotto il profilo della sicurezza. Fino a poche settimane fa il consigliere delegato Luigi d’Angelis ha seguito direttamente sia l’opera di monitoraggio dei ponti, nel mirino dopo il campanello d’allarme suonato con il caso di Parolise sulla Ofantina bis, sia i capitoli drelativi a lavori di rifacimento, manutenzione straordinaria o costruzione di strade provinciali.

Un operaio a lavoro sul ponte

Il Piano è stato approvato dal Presidente Domenico Gambacorta poco più di un mese fa e già si è arricchito di nuovi obiettivi, grazie al finanziamento accordato dalla Regione Campania nei giorni scorsi per interventi manutentivi di miglioramento, adeguamento, riqualificazione e messa in sicurezza delle strade provinciali n. 288, ex s.s. 374 e n. 267 e delle s.p. 64 e 263 per un importo complessivo di oltre 700mila euro. La Provincia è co-interessata anche su obiettivi non direttamente di sua competenza, ma destinati ad incidere sull’assetto dei collegamenti comprensoriali, come nel caso della viabilità intorno al lago e alla Diga di Conza, al momento avallato solo per la progettazione. Urge anche qui una responsabilità immediata. Esattamente come in un altro capitolo, se possibile più delicato di quelli citati, perchè riguarda il destino della società che oggi amministra e gestisce totalmente il ciclo integrato dei rifiuti, Irpiniambiente. Lo stesso amministratore della Azienda non ha nascosto in una intervista rilasciata a nuovairpinia.it la situazione di transizione, alla luce dell’avvenuto insediamento dell’Ato dei rifiuti che, come è noto, segna il ritorno ai poteri ordinari in capo ai Comuni nella forma associata degli Eda.

Stefano Farina, sindaco di Teora, e Nicola Boccalone, amministratore delegato della società Irpiniambiente

“IrpiniAmbiente svolgerà il proprio lavoro fino a quando non sarà costituito ed operativo il nuovo soggetto che si occuperà della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti”, ha affermato Nicola Boccalone, precisando che “sarà la politica a decidere cosa fare, eventualmente anche modificando gli assetti”.

Il Presidente della Provincia, Domenico Biancardi

Azionista unico della società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti sul suo territorio di competenza, Irpiniambiente, la Provincia è direttamente interessata a stabilire un confronto con i Comuni, sia nella forma associata attraverso l’Ato, autorità competente a definire tariffa, dotazione infrastrutturale, organizzazione e tipologia dei servizi, che a conferire la gestione ambientale, stabilendone le modalità. Anche in questo caso c’era un consigliere delegato ad occuparsi di rifiuti e ambiente, il Sindaco di Teora Stefano Farina, tra i pochi amministratori locali interessati sul proprio territorio dalla presenza di impianti di trattamento dei rifiuti in provincia di Avellino.

Il Ministro Sergio Costa a Caserta accanto al Prefetto Raffaele Ruberto, durante la riunione del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, convocato d’urgenza dopo il rogo nello Stur di Santa Maria Capua Vetere

In questo caso, ben comprendendo l’urgenza e la indifferibilitá di accelerare i tempi di una soluzione in questo delicato settore, anche alla luce della necessità di rendere stabile e solido il sistema, alla luce del rischio di attentati criminali contro gli impianti in Campania, testimoniato dalla presenza del Governo a Caserta per un protocollo tra sette Ministeri e la Regione Campania, il Presidente Domenico Biancardi avrebbe individuato il destinatario di una delega così delicata. La scelta potrebbe ricadere sul consigliere del Pd Gerardo Galdo, espressione del Comune di Pratola Serra, anche in forza di un crescente rapporto di fiducia, dimostrato dalla presenza assidua del consigliere a Palazzo Caracciolo. Gerardo Galdo riceverebbe la delega all’Ambiente, che contemplerebbe anche le prerogative di rappresentanza dell’ente nella Assemblea dei soci in seno all’Alto Calore Servizi spa, ormai sul punto di avviare la privatizzazione parziale delle quote.

ASSETTI PROVVISORI. Con la scelta alla Vicepresidenza dell’Ente di Fausto Picone, resta tutta da definire la partita sulla squadra per Biancardi, che continua a disegnare un profilo politicamente definito della sua amministrazione. La scelta di Picone Vice, con Mercogliano capogruppo di Proposta Civica, indica la volontà di tenere fuori dai giochi sia il Pd che i Popolari, salvo che non attribuisca a Giandonato Giordano, primo eletto dei civici ed espressione del Centrosinistra, una delega rappresentativa del governo provinciale, appunto come l’istruzione o le strade e i lavori pubblici, stante la probabile attribuzione dell’Ambiente a Galdo, che non sarebbe più tesserato dei Democratici a Pratola Serra.

La consigliera provinciale Rosanna Repole, già sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi

Quanto agli equilibri consiliari, proprio il Pd manca all’appello per la scelta di un capogruppo, ruolo per il quale concorrono Rosa Anna Repole e Caterina Lengua. Gli altri sono: Di Cecilia per Moderati per l’Irpinia, D’Angelis per Italia e’ Popolare, Genovese per Prima gli Irpini, Mercogliano per Proposta Civica per l’Irpinia.

LE SFIDE DEL PRESIDENTE. Infine, formalizzata l’idea di istituire una fondazione per il tursmo, così come la volontà di realizzare il traforo del Partenio dalla Valle Caudina al Vallo di Lauro, occorrerà capire in che modo Biancardi vorrá procedere. Si attende la convocazione di una una riunione con l’assessore allo Sviluppo e alla Promozione del Turismo, Corrado Matera, al quale “rappresenteremo le potenzialità della provincia di Avellino e gli obiettivi che intendiamo raggiungere”, ha spiegato Biancardi nei giorni scorsi.

Corrado Matera, Assessore al turismo Regione Campania

Provincia, Biancardi: la squadra è pronta. Si alla collaborazione sui problemi