Ripartono gli stabilimenti della Fib Sud dell’area industriale di Nusco. Da questa mattina gli operai saranno nuovamente a lavoro dopo una fase di grande concitazione fra l’azienda, sindacati e lavoratori. Dopo settimane di alta tensione infatti, le parti hanno trovato la quadra e raggiunto l’accordo per riaccendere le luci dello stabile di Contrada Fiorentine. L’azienda, che fa riferimento al Gruppo Seri, ha revocato tutte le lettere di licenziamento, a promosso nuove soluzioni per tutti i 29 i lavoratori.

Nell’area industriale di Nusco

A partire da oggi, 18 operai sono stati convocati a lavoro con un contratto part time di 24 ore settimanali, mentre due saranno accompagnate al pensionamento e 9 saranno trasferite fra Avellino presso gli stabilimenti della Igs Pianodardine, e Calitri, presso gli stabilimenti della Repiombo. La Fib Sud aveva rilevato già quattro anni gli stabilimenti della Mp, azienda impegnata nella produzione di batterie e alimentatori per auto, ma non era mai riuscita a far decollare l’azienda nuscana.

I lavoratori hanno lavorato con contratto di solidarietà negli ultimi 4 anni, in attesa della svolta definitiva che garantisse un contratto a tempo indeterminato. Quattro anni lunghissimi di dure battaglie sindacali, che hanno raggiunto un accordo grazie all’intervento del Prefetto di Avellino Maria Tirone, di tutte le sigle sindacali e grazie all’impegno dei lavoratori. La mancanza di accordo aveva aperto la strada alla procedura di licenziamento collettivo. Il contratto di solidarietà infatti, era scaduto il 30 agosto, e le maestranze hanno assistito a settimane di carteggi fra azienda e sindacati.

Dopo il contratto part time di avviamento, ai 18 lavoratori in forza del gruppo Seri è stato garantito il full time. Con gli investimenti a Pianodardine e a Calitri Scalo, l’azienda ha rafforzato la sua presenza in Irpinia, esplorando un settore altamente innovativo come quello del riciclo delle batterie. Non solo. La presenza del Gruppo nel parterre della Whirpool di Caserta, non si esclude una ‘estensione’ anche in Irpinia delle attività legate all’elettronica.

Gli operai della Mp di Nusco in sciopero davanti ai cancelli dell’azienda

Sospiro di sollievo dunque per le maestranze del comprensorio, che hanno affrontato quattro anni di contratto di solidarietà, e che hanno difeso il loro lavoro con le unghie e con i denti, reagendo anche alle incursioni dei ladri, che spesso hanno fatto incursione presso gli stabilimenti. Per mitigare il rischio di un abbandono definitivo da parte degli imprenditori, gli operai si erano organizzati in turni per sorvegliare il capannone e impedire ai malavitosi di rubare rame e altre attrezzature utili alla catena produttiva.