Stir e impianti a rischio attentati criminali, l’Esercito anche ad Avellino

Formalizzata da Irpiniambiente la richiesta del Prefetto Maria Tirone relativa all'arrivo dell'esercito nei siti interessati dalla raccolta rifiuti in Irpinia. In corso, l'individuazione di un luogo dove stoccare gli ingombranti.

Sottoscritta la richiesta relativa all’arrivo dell’esercito nei siti di raccolta e stoccaggio rifiuti di Avellino. Il documento predisposto dal Prefetto di Avellino Maria Tirone dopo la decisione del Governo di inviare l’esercito è stato firmato da Nicola Boccaolone, amministratore unico della società Irpiniambiente. La scelta a livello centrale riguarda la militarizzazione di tutti i siti campani e fa seguito agli incendi avvenuti a Santa Maria Capua Vetere, Battipaglia e Casalduni.

In Irpinia sono considerati a rischio attacco in particolare lo stir di Flumeri e Pianodardine. Quest’ultimo rispetto all’emergenza sannita da giorni accoglie circa 20 tonnellate di rifiuti provenienti dal beneventano.

“Abbiamo formalizzato la richiesta per avere l’esercito presso i nostri siti sensibili. In previsione del Consiglio dei Ministri dedicato all’emergenza rifiuti in programma in Campania il prossimo 19 novembre è un ulteriore segnale che vogliamo lanciare dopo il fenomeno estremamente positivo della rimozione delle ecoballe dall’impianto di Pianodardine. Difendiamo ciò che abbiamo fatto”Così il capo della società dopo il tavolo tecnico tenuto al Comune di Avellino.

Rimane critica la situazione relativa agli ingombranti. Si sta valutando dove far confluire questa tipologia di rifiuti. Possibilmente in provincia di Avellino se non altro per un fatto di costi.

Gli altri punti importanti rispetto alla gestione dei rifiuti in Irpinia riguardano l’Impianto di Selezione meccanica delle frazioni secche a Montella. Ancora l’impianto di compostaggio di Teora che raccoglie rifiuti organici e la discarica di Pustarza a Savignano Irpino.