IIA, Natale di passione per i lavoratori. Silenzio del Cda. Oggi assemblea dei lavoratori a Flumeri e in Emilia

L'incontro al MISE sulle future sorti dell'IIA si è chiuso con l'impegno economico di Leonardo e la volontà di Invitalia di far parte del gruppo nella misura consentita dalla legge. Assente Stefano del Rosso

Inizia una nuova settimana di attesa per i lavoratori della IIA di Valle Ufita ed Emilia Romagna.

Oggi, lunedi 12 novembre, convocata a Flumeri l’assemblea sindacale presso lo stabilimento di Industria Italiana Autobus. “Decideremo unitamente alle altre segreterie quali iniziative intraprendere. Sicuramente prenderemo delle decisioni”, spiegano dalla Fiom.

Nessuna comunicazione da parte dell’azienda. L’assemblea è rimviata, forse di un paio di settimane. Gli azionisti hanno disertato la riunione al Ministero e ora non sanno cosa fare. Vogliono capire. Ma il Mise non si riunirà prima della seconda settimana di dicembre.

Servono i tempi tecnici per completare lo studio sull’assetto industriale, spiegano fonti vicine a Ferrovie dello Stato. Leonardo ha già fatto sapere di poter aumentare la partecipazione in base a ciò che farà Busitalia, mentre Invitalia ha dato la propria disponibilità. Ciò che non si dice è che le aziende pubbliche devono maturare con il Governo tutte le scelte strategiche per il 2019, considerati molti scenari in movimento, non ultimo il probabile blocco della fusione tra Anas e Ferrovie, imposto dal Ministro Danilo Toninelli. La partita è complessa, riguarda le risorse da investire e il grado di partecipazione. Entro un mese, comunque, i nodi a Roma saranno sciolti anche in tema di Legge di Stabilità e di rapporti tra Italia ed Europa, quindi, si avrà un quadro esatto della praticabilità di tutti i dossier aperti dal Governo sulle aziende pubbliche.

“Non è corretto da parte della società e del Governo non averci fornito finora alcuna comunicazione sulla giornata. E’ una mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori. Siamo sconcertati e mortificati”, dichiara Silvia Curcio (Fiom).

Da Nord a Sud, in Emilia e in Campania, riserbo assoluto. Nessuna comunicazione. “Come FIOM non abbiamo presidiato lo studio legale romano oggi perchè abbiamo saputo della convocazione a ridosso dell’appuntamento. Però non potevamo immaginare nessuno ci comunicasse alcunchè”.

L’INCONTRO AL MISE DELL’ 8 OTTOBRE 2018. Sarà un Natale di passione per i lavoratori della IIA di Flumeri e per quelli degli stabilimenti emiliani. Amaro in bocca per molti dei presenti al tavolo del MISE. Assenti Stefano Del Rosso e il Governatore della Campania Vincenzo De Luca.“Posizione vaga quella espressa da Ferrovie dello Stato”, ha dichiarato Silvia Curcio (FIOM) in uscita dalla riunione. “Ci aspettavamo di più. Quantomeno di capire chi entra nella società e in che percentuale. Invece andiamo via con un arrivederci al prossimo mese. Ma i dubbi e le domande inevase rimangono”. Il riferimento è soprattutto alla tagliola del 31 dicembre, termine ultimo per gli ammortizzatori sociali che pure il Governo promette di rinnovare.

Un momento della riunione al Ministero dello Sviluppo Economico dedicata al futuro della Industria Italiana Autobus

LE REAZIONI A FLUMERI. “Negativa”, l’impressione del sindaco di Flumeri Angelo Lanza. Ha dichiarato: “Busitalia sta facendo valutazioni al termine delle quali, ha dichiarato, non sapere se configurarsi come cliente o produttore. Leonardo c’è e ha garantito le fideiussioni per 5milioni di euro. Busitalia ha chiarito che ad oggi non ha deliberato nulla. Determinante e significativo invece è stato a mio avviso l’intervento del Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che ha usato toni fermi verso il Governo”. Presenti anche alcuni operai e il deputato irpino Generoso Maraia.

PAROLA AI VECCHI AZIONISTI. “Non credo l’azienda porterà i registri in Tribunale. Francamente non lo penso – ha affermato Curcio – però dobbiamo certamente vedere cosa viene fuori”. Ma gli azionisti restano in silenzio.

Tutto rinviato di trenta giorni. Le gare vinte e autobus da produrre. Che si spera vengano prodotti in Italia. “Abbiamo i nostri lavoratori a braccia conserte – afferma Curcio – un po’ di fermento c’è stato in tal senso con l’arrivo dalla Turchia degli autobus prodotti lì per la Regione Campania che qui da noi in Valle Ufita hanno ricevuto solo il visto finale”.

Con le ultime consegne nel capoluogo campano che ha già messo in circolo i nuovi autobus a servizio dei pendolari della città, ora si guarda elle nuove consegne. La motivazione dell’azienda assente al tavolo è stata fatta recapitare in quel del MISE. “Veniamo chiamati per ricevere istruzioni e/o indicazioni in ordine ai contenuti e alle modalità di adozione delle deliberazioni. Il tutto ormai in un generale quadro di coordinamento delle attività della stessa IIA”. Così la nota aziendale che chiude: “tuttavia non potremmo essere presenti a causa di precedenti e improrogabili impegni assunti con l’azionista Tevere SpA e i propri soci nell’imminenza dell’assemblea della controllata della IIA di domattina”.

FIOM: ACCELERARE LA TRANSIZIONE, VISTI GLI IMPEGNI DI LEONARDO E INVITALIA, IN ATTESA DI FERROVIE DELLO STATO. “Positivi i passi avanti di Leonardo e Invitalia. Leonardo con 5 milioni di fideiussione ha garantito le commesse di Roma Capitale e Nord Est Trasporti”. Leggiamo da comunicato FIOM che ha chiesto “di lavorare per ridurre i tempi necessari all’assestamento degli assetti proprietari e aprire il confronto sul piano industriale e occupazionale e che si lavori per il rispetto dei tempi della consegna degli autobus ai cittadini, evitando le penali”. Ancora una volta le delegazioni FIOM Avellino e Bologna chiedono continuità aziendale e tutela dell’occupazione.

CGIL IRPINA: SUPERARE LE INCERTEZZE, GOVERNANDO LA FASE-PONTE VERSO IL RIASSETTO. Il segretario generale della Cgil di Avellino, Franco Fiordellisi, presente a Roma presso la sede del Ministero dello Sviluppo economico con il segretario generale Fiom di Avellino, Giuseppe Morsa, e l’Rsu Iia, Silvia Curcio, sottolinea l’urgenza di un intervento concreto per superare lo stallo. «L’incontro al Ministero sul rilancio di Industria italiana autobus (Iia) ha visto l’assenza dell’imprenditore Del Rosso, ovvero socio di maggioranza nella proprietà. Oggi si riunirà l’assemblea dei soci di Iia per deliberare altri 30 giorni utili a completare il percorso di ridefinizione degli assetti societari», si legge in una nota.

Per la Cgil, come per la Fiom, il dato emerso con forza è che «Del Rosso ormai non garantisce più nulla».

Pertanto, «rimane un’incertezza che solo oggi potrà essere superata. Del vertice, positiva la posizione di Invitalia e Leonardo. Quest’ultima ha deliberato, con 5 milioni di fideiussione, le 3 commesse di Roma Capitale e Nord Est trasporti e il fatto di rimanere nelle compagine societaria. Invitalia, invece, ha ribadito l’ingresso nel capitale alle condizioni di legge, condizione non confermata da Ferrovie dello Stato che ha dichiarato che la decisione sarà presa entro un mese, quando si concluderanno le verifiche finanziarie e industriali in corso». Secondo la Cgil di Avellino, d’accordo con con la Fiom, «ritiene indispensabile che proprietà e governo garantiscano continuità aziendale nell’assemblea dei soci. Abbiamo chiesto di lavorare per ridurre i tempi necessari all’assestamento degli assetti proprietari e aprire il confronto sul piano industriale e occupazionale e, inoltre, che si lavori per il rispetto dei tempi della consegna degli autobus ai cittadini, evitando le penali. A questo scopo è necessario che si ripristini una governance per fare fronte alle esigenze produttive».

Infine, «con la scadenza degli ammortizzatori sociali per i lavoratori di Flumeri, entro dicembre è indispensabile l’avvio di un confronto per tutelare l’occupazione».

Anche la Cgil «rileva la presa di Posizione del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ribadisce la disponibilità a collaborare con il Governo affinché si concretizzino investimenti specifici rispetto ai quali la Regione ha dato la propria disponibilità anche economica: ciò rimarca la netta differenza con l’assurda assenza al tavolo del governatore della Campania, Vincenzo De Luca».