Con la prematura scomparsa di Giuseppe Scognamillo lo scorso maggio, l’Associazione Costruttori Edili della Provincia di Avellino ha indicato una nuova leadership dell’associazione che avrà l’incarico di guidare gli imprenditori nel triennio 2018- 2021. Gli orientamenti del parterre degli imprenditori ha raggiunto l’unanimità sul nome di Michele Di Giacomo, 43 anni, imprenditore edile di Contrada.

Consigliere uscente dell’associazione, Di Giacomo è un volto noto nell’ambito dell’Ance, la cui conferma al vertice sarà ratificata oggi 30 ottobre nel corso dell’assemblea delle imprese associate nella sede di Via Palatucci. Gli associati sono chiamati infatti a confermare l’elezione ma anche ad eleggere i sei componenti del direttivo che dovranno affiancare il nuovo presidente in una fase complessa del settore dell’edilizia, ma anche dell’intera economia locale. I componenti del direttivo sono: Fiorentino Sandullo, con l’incarico di vice presidente, Luca Iandolo, Francesco Colella, Antonio Prudente, Massimo Toriello e Alfonso Palma con l’incarico di tesoriere. L’elezione è avvenuta per acclamazione.

Michele Di Giacomo vanta esperienze di lungo corso sia da imprenditore edile che nel campo dell’associazionismo. Di Giacomo è Amministratore Unico dell’Alba Srl, azienda che dal 1982 opera nel settore delle costruzioni, e ricopre la carica di Amministratore Delegato della Comir Srl, impresa di carpenteria metallica. Massima guida della Cassa Edile di Avellino nel triennio 2000-2003, ha ricoperto poi il ruolo di vicepresidente dell’Associazione Costruttori di Avellino dal 2003 fino a maggio 2010.

Prima della nomina alla presidenza dell’Ance Avellino, è stato componente della giunta di Confindustria Avellino, componente del Comitato di Presidenza di Ance Campania e del Consiglio Direttivo dell’Associazione irpina di via Palatucci ed, inoltre, è membro effettivo dell’Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione Prevedi (Fondo pensione complementare per i lavoratori delle imprese industriali ed artigiane edili ed affini). E’ stato nominato alla presidenza della Scuola Edile irpina.

Si è sempre pronunciato sulla formazione capillare e il dialogo con le Istituzioni, senza trascurare le “visite nei cantieri edili per una formazione del lavoratore maggiormente orientata alle procedure di sicurezza e grande spirito di collaborazione con gli organismi istituzionali preposti a tutelare l’integrità della salute sui luoghi di lavoro” (ndr). Sulla formazione infatti, Di Giacomo ha sempre asserito che sia uno strumento essenziale per aumentare la competitività d’impresa, e un elemento fondamentale per superare la crisi.