Il sistema dei rifiuti è sottoposto ad un nuovo sistema di controlli e monitoraggio, con l’obiettivo di rendere trasparente l’intera filiera.

Per queste ragioni, il Presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti, sen. Enzo De Luca, ha incontrato nella giornata di martedì a Napoli le rappresentanze della Città Metropolitana e della Amministrazione provinciale di Caserta.

Al centro dei colloqui l’entrata a regime del sistema di controllo e monitoraggio della raccolta differenziata, mediante l’introduzione dell’applicativo web denominato ‘Orso’, ma anche il ruolo che l’Osservatorio oggi ha nel nuovo Catasto dei Rifiuti, in base alla legge n.29 dell’8 agosto che ha stabilito “Modifiche alla legge regionale 26 maggio 2016, n. 14 (Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti)”.

Con il Catasto Rifiuti si completano le informazioni a disposizione sulle attività gestionali ambientali, garantite dal Sistema Orso, il software applicativo che stabilisce un metodo unitario e univoco per misurare la percentuale di raccolta differenziata e i principali indicatori utili a verificare l’efficienza del servizio. L’Osservatorio, pertanto, avrà la responsabilità totale sulla raccolta dei dati e sulla trasmissione e condivisione delle informazioni.

Per questo, il Presidente dell’ORGR ha sollecitato la massima collaborazione degli enti locali in questa fase di passaggio dei poteri ai Comuni dalle amministrazioni provinciali, che sono state protagoniste nella fase di transizione dal 2009 dopo la lunga fase emergenziale precedente.

Per l’Osservatorio le competenze che ancora restano in capo agli enti intermedi sono preziose all’interno di un forte raccordo con tutte le autonomie locali, sia nella forma diretta che associata, per contribuire a garantire la massima trasparenza del ciclo integrato, giunto al punto decisivo della riforma avviata nel 2016 dalla Giunta e dal Consiglio regionale.

Dopo la imminente tornata elettorale per il rinnovo delle rappresentanze, il Presidente convocherà i presidenti della Città Metropolitana e delle quattro Province, per un confronto allargato agli Enti d’Ambito e i Comuni capoluogo.