Ciampi: “I Cinque Stelle non andranno a votare per il consiglio provinciale”

Il sindaco di Avellino sgombra il campo da eventuali ipotesi di collaborazione con uno dei candidati in corsa per la presidenza di Palazzo Caracciolo. L'amministrazione, intanto, pensa al Consuntivo 2017.

Il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi

Il primo cittadino di Avellino, Vincenzo Ciampi, sgombra definitivamente il campo da ipotesi di collaborazione con qualcuno dei candidati alla presidenza della Provincia. Intanto, a Piazza del Popolo si pensa al Consuntivo 2017, che dovrebbe essere approvato per fine mese. Non c’è però ancora nessuna certezza sulla nuova strategia finanziaria dell’ente, come pure sull’epilogo di questa vicenda.

Sindaco, le liste per le elezioni provinciali sono state depositate. I Cinque Stelle hanno confermato la decisione di non presentare una propria squadra. Ma non mancano sollecitazioni (leggi l’articolo) nei confronti degli amministratori del movimento a partecipare al voto. Cosa farete?

«Noi consideriamo la Provincia un ente inutile, da sopprimere. Coerentemente con il giudizio espresso, quindi, non parteciperemo al voto. Si tratta di una regola che il Movimento ha adottato sul piano nazionale ed è stata sistematicamente rispettata anche in passato».

Non c’è la possibilità di una deroga?

«La linea è stata confermata anche nell’ultimo vertice dei sindaci Cinque Stelle, che si è tenuto il 25 settembre a Roma, al quale ho partecipato. A meno che non venga assunta ufficialmente una decisione differente dal Movimento, non c’è alcun dubbio sul da farsi. Non è prevista alcuna deroga locale».

Le scelte dei consiglieri comunali di Avellino, avrebbero un peso rilevante sugli equilibri politici generali, in base al voto ponderato. Non c’è la tentazione di incidere sull’esito della consultazione?

«Non è solo una valutazione di ordine politico, ma una scelta di principio, sancita da una nostra regola interna, che non può essere elusa. Se qualcuno dovesse agire diversamente, lo farebbe esclusivamente a titolo personale e se ne assumerebbe le responsabilità di fronte al Movimento. Ma stiamo parlando di un’eventualità che non è in discussione».

Parliamo di questioni amministrative. Il bilancio consuntivo 2017 ha ricevuto il via libera dei Revisori dei conti. Adesso la palla passa al consiglio comunale. La giunta ha elaborato una strategia per gestire il disavanzo?

«Stiamo approfondendo tutti i documenti disponibili e considerando le diverse opzioni in campo. Non abbiamo ancora completato il quadro delle valutazioni, ma lo faremo presto. Arriveremo in aula con una strategia precisa, che tenga conto di tutti gli elementi. Sicuramente, come abbiamo già detto, la situazione è molto delicata e critica e la città attende risposte chiare e inequivocabili».

Il prefetto, Maria Tirone, ha inviato una diffida al consiglio per giungere rapidamente all’esame dello strumento contabile.

«Si tratta di un atto dovuto, che rientra nella prassi. Dopo il parere del collegio dei Revisori dei conti, l’incartamento deve essere trasmesso alla presidenza del consiglio comunale e messo a disposizione di ogni civico rappresentante venti giorni prima della convocazione della seduta d’aula».

Riuscirete a stare nei tempi?

«Rispetteremo le scadenze previste, adempiendo ai nostri compiti con la massima linearità».

Come andrà a finire? Ci saranno i numeri per l’approvazione?

«Noi abbiamo avviato un’operazione di verità, facendoci carico della situazione. Mi auguro per il bene della città che ognuno si assuma le proprie responsabilità».