Industria, riparte la ex Rifometal dopo 3 anni
Tiepidi segnali di ripresa a Nusco

Nell'area dell'ex Cratere si prevede un ricollocamento dei lavoratori sostenuti dagli ammortizzatori sociali. La Sir Press assorbe 14 unità entro la fine di ottobre e si prepara ad acquistare alluminio fuso proprio dalla ex Rifometal che in questi giorni è oggetto di ristrutturazione. Dieci licenziati alla Mp, azienda che produce batterie

L’area industriale nuscana registra tiepidi segnali di ripresa, dove riparte la ex rifometal. Una squadra di operai sta tinteggiando le cancellate della suo stabilimento chiuso ormai da tre anni, e entro la fine di ottobre 14 nuove unità lavorative saranno reintegrate a lavoro dalla Sirpress. Ma nello stesso tempo, la Mp perderà 10 unità su 29 assunti.

E’ la Fiom Cgil di Avellino guidata da Sergio Scarpa a misurare il polso della situazione sull’area, che in questo particolare momento storico non riesce a tradurre in appetibilità e investimenti quelli che dovrebbero essere i ‘benefici’ derivanti dallo status di ‘area di crisi non complessa”. Ma qualcosa si muove fra gli stessi condomini di Contrada Fiorentine, a partire dal gruppo Sir Press capitanato da Valerio Gruppioni.

L’assorbimento dei 14 lavoratori programmata entro la fine di ottobre è il segnale positivo che la Fiom attendeva da mesi, e incrocia il fermento registrato davanti alla ex Rifometal, che oggi risulta assorbita da una nuova società, con partecipazioni societarie anche di imprenditori locali. “Chiederemo alla nuova società che vengano ricollocati i 20 lavoratori dell’ex Rifometal, anche se la legge non lo prevede per decadenza dei termini” annuncia Sergio Scarpa. “L’assorbimento delle 14 unità in Sir Press intanto è un passo in avanti per il ripristino di corrette relazioni sindacali, ed è un risultato che incassiamo dopo mesi di battaglie davanti agli stabilimenti”.

La ex Rifometal intanto dovrà produrre alluminio fuso e la produzione rinasce grazie ad un accordo siglato con la Sir Press, che diventerà il suo committente. Si intravede così, l’aggiunta di un tassello del più ampio progetto di realizzazione del condominio industriale impegnato nella pressofusione di leghe in alluminio annunciato qualche anno fa dal numero uno del Gruppo Sira Valerio Gruppioni. Non si esclude a questo punto, che la nuova società che ha rilevato gli stabilimenti della ex Rifometal possa avere una partecipazione societaria del gruppo bolognese.

Segnale negativo arriva invece dalla Mp, azienda impegnata nella produzione di batterie, da anni in lotta per rilanciare la produzione dello stabilimento e conquistare una stabilità lavorativa. Dei 29 dipendenti in forza, circa dieci sono stati raggiunti da lettera di licenziamento. Per i restanti, l’azienda ha garantito un ricollocamento, ma senza la mediazione dei sindacati.

Mentre si gonfia l’elenco degli imprenditori pronti ad investire in Valle Ufita per beneficiare delle misure offerte dalla Zes- zona economica speciale, le aree industriali del cratere definite ‘aree di crisi non complessa’ stentano a decollare. “Le misure predisposte fra le due aree industriali sono molto differenti, e senza entrare nello specifico, riguardano due approcci: quello della Zes attrarrà nuovi investitori, mentre quelle predisposte per le aree del cratere sono dedicate alle aziende già esistenti” conclude.