Festa per San Francesco, Sindaci e Vescovi d’Irpinia ad Assisi

Nella città del Patrono d'Italia oggi sono presenti leader di governo locale, amministratori e Diocesi dell'intera provincia di Avellino.

Francesco. Se fosse in vita oggi, sarebbe un ragazzo ricco e mondano. Pieno di vizi, avido e opulento. Di tronco poi spogliato delle sue vesti perché libero di tutto se stesso e immerso pienamente in Dio. Francesco nel 2018, ad Assisi, stupisce e lascia attoniti. Perché l’Italia, la gente tutta è lì oggi.

La Regione Campania ha risposto in modo sorprendente all’invito del sindaco di Assisi Stefania Proietti. Ci sono davvero tutti. Il Governatore, Vincenzo De Luca; il presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Venticinque Vescovi. Centinaia di sindaci. L’Irpinia ha reagito in modo massiccio. Sant’Angelo all’Esca, Villanova del Battista, Lacedonia, Montoro, Vallata. Frigento, Sturno, Grottaminarda, Flumeri, Ariano Irpino, San Nicola Baronia. Meritano di essere riportati tutti. Uno ad uno.

La Regione del paradosso. La terra dalle mille criticità ha trovato sintesi ed espressione senza un accordo predefinito. Ognuno ha risposto e lì si sono ritrovati in veste istituzionale per scoprirsi persone, parte di una sola comunità. Di una Nazione. Il mistero di Assisi ha lasciato senza fiato i presenti. “Una grande emozione – dichiara Carmine Ciullo sindaco di Frigento – memorabile la celebrazione del Transito di San Francesco in Chiesa oggi pomeriggio (ieri, ndr). Poi la straordinaria accoglienza, la cena all’aperto. Che meraviglia”.

Una gioia contagiosa che smussa le angolature dei caratteri più terribili. Assisi contiene e trasmette l’essenza dell’essere cristiani. Anche a chi non vuole esserlo.

Per la quinta volta, la Campania ha portato l’olio per alimentare la lampada votiva. Un fuoco tenue che rimane acceso fino al prossimo 4 ottobre (2019). Una luce fioca, perchè Francesco è il santo del silenzio, del sospiro divino. La prima volta la Campania ha donato l’olio nel 1944. Poi nel 1961, nel 1978 e nel 1998. Oggi più di diecimila pellegrini. Oltre 200 sindaci. Numeri straordinari. Perchè siamo anche questo. Eleganti nell’onorare l’invito, partecipi, entusiasti. Capaci di “esserci”. Perchè in grado di amare.

“Assisi è la città della pace. Appena si arriva si respira un’aria di serenità interiore – dichiara il sindaco di Flumeri Angelo Lanza – ogni singola pietra di questa splendida città ha qualcosa da raccontare. Singolari emozioni da vivere nella propria interiorità. Prego SAn Francesco, patrono d’Italia, affinchè aiuti il nostro Paese a superare i difficili momenti che sta attraversando”.

Oggi 4 ottobre festa di San Francesco: dopo l’incontro delle autorità e delegazioni della Regione Campania con il Comune di Assisi, con i saluti del sindaco di Assisi e del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il corteo civile che parte alle ore 9 da Piazza del Comune alla Basilica vedrà la presenza di circa 700 studenti degli Istituti comprensivi di Assisi.

La Santa messa delle ore 10.00, trasmessa in diretta su Rai Uno, sarà celebrata dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, insieme ai 25 Vescovi campani e al vescovo di Assisi, Monsignor Domenico Sorrentino. Ad accendere la lampada votiva sarà il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. A questo appuntamento è prevista la presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, insieme alle autorità civili e religiose, terrà il tradizionale discorso alla Nazione.

Alle 14 presso la Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, ci sarà inoltre la firma protocollo d’intesa della “Carta dei sindaci solidali con la povertà”. Saranno presenti il governatore della Campania e il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti. A seguire ci sarà l’inaugurazione della mostra “I luoghi di San Francesco in Campania” allestita nella piazza Inferiore di San Francesco e realizzata dall’architetto Marco Capasso.

Alle 15 nella sala del Consiglio del Palazzo dei Priori, la firma del Protocollo d’Intesa con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla presenza del ministro Sergio Costa, del sindaco di Assisi e di altre autorità. La giornata del 4 ottobre si chiuderà nel pomeriggio alle 16 con i vespri Pontificali presieduti dal Vescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, Mons. Orazio Soricelli. A seguire la Processione alla Basilica Superiore e la Benedizione all’Italia con la Chartula (nome della reliquia di San Francesco) dal Cupolino della Basilica. Verranno distribuiti i ramoscelli d’ulivo alle Autorità e ai Fedeli. Sarà eseguito il Cantico delle Creature dal Coro della Cappella Musicale della Basilica papale di San Francesco d’Assisi, diretto dal M° p. Giuseppe Magrino.

Il nome di Francesco si associa “al significato più alto della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, per sottolineare i valori incarnati e testimoniati dal Santo di Assisi, volti a promuovere il rispetto e la dignità dell’uomo”. Così ha spiegato il Presidente del Consiglio Regionale, Rosa D’Amelio, prima di partire per Assisi.

Dal 2005 il Parlamento italiano ha riconosciuto il 4 ottobre solennità civile e giornata della pace, in omaggio alla vita e alle opere di San Francesco. “Quello francescano è un messaggio contro ogni forma di violenza e discriminazione – ha dichiarato D’Amelio – carico di attualità che, come Regione Campania, saremo lieti di onorare in questi giorni, con la testimonianza di migliaia di pellegrini che arriveranno da tutta la Campania”.