Elezioni provinciali: settimana decisiva per le candidature

Si avvicina la scadenza per la presentazione delle liste pèr Palazzo Caracciolo. L'accordo tra Pd e Popolari è ad un passaggio cruciale. Nel centrodestra resta da sciogliere il nodo della presidenza.

Settimana decisiva per le candidature alle elezioni provinciali.

La data di presentazione delle liste (10 ottobre) si avvicina, ma i nomi in corsa ed il quadro delle alleanze sono ancora in via di definizione.

L’intesa tra il Pd ed i Popolari sembra a portata di mano, resta però da definire il nome in corsa per lo scranno più alto di Palazzo Caracciolo.

Dopo i faccia a faccia tra i segretari provinciali delle due formazioni politiche, Giuseppe Di Guglielmo e Giuseppe Del Giudice, è emersa la comune volontà di rilanciare il ruolo dell’ente di secondo livello, puntando su una piattaforma programmatica che esalti le competenze dell’amministrazione, a partire dalla viabilità e dalla messa in sicurezza delle strutture scolastiche, temi sui quali si registra una particolare attenzione della cittadinanza.

Resta però da sciogliere il nodo più importante: la candidatura di vertice attorno alla quale sancire l’alleanza tra le due liste. I Democratici intendono sottoporre ai demitiani una rosa di sindaci sui quali puntare, riservandosi la scelta finale. Un metodo che potrebbe far storcere il naso ai Popolari e compromettere l’esito delle trattative.

Nel Pd, tra l’altro, c’è anche chi – principalmente i decariani – non condivide la necessità di un accordo con i centristi, alla luce del clima di freddezza che si registra nella coalizione di centrosinistra, tra il gruppo democratico e quello guidato da Nello Pizza, divisi anche sulle modalità di gestione della sfiducia al sindaci Ciampi.

Sul fronte del centrodestra, intanto, si sta costruendo la rete di alleanza tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, che dovrebbero presentare almeno due liste. Nonostante il partito di Salvini stia  raccogliendo anche in Irpinia i frutti del consenso che l’esperienza di governo nazionale sta determinando attorno alla figura del ministro degli Interni e vicepresidente del Consiglio, grazie alla costante visibilità mediatica di cui egli gode e alle parole d’ordine lanciate dal Carroccio, che vanno incontro alle spinte presenti in determinati segmenti sociali, a dettare la linea è comunque Forza Italia.

L’obiettivo dei berlusconiani è esprimere il nome per la presidenza, tentando di raccogliere anche i voti in libera uscita dai cespugli centristi, come la compagine del consigliere Vincenzo Alaia, scontenti per come il Pd ha deciso di affrontare il capitolo delle elezioni provinciali.

Fratelli d’Italia, invece, sta incontrando difficoltà a costruire una propria lista autonoma e, quindi, è abbastanza probabile che inserisca propri candidati in quella della Lega.

Il Movimento Cinque Stelle, dal canto suo, ha chiarito sin dall’inizio della fase pre-elettorale che non avrebbe partecipato alla competizione, non avendo numeri sufficienti a garantire una propria squadra, nonostante questa volta possa contare sulla presenza del sindaco di Avellino e di cinque consiglieri del comune capoluogo.