Il rapporto Svimez 2017

Presentato a Reggio Calabria da Anci, Cresme e Svimez, il Rapporto Sud descrive un Mezzogiorno senza lavoro, con troppi soldi pubblici destinati agli investimenti fermi nei cassetti, sempre meno popolato per via della fuga che i giovani scelgono come soluzione obbligata. Di fronte al dato sulla crescita, con una situazione el Pil di oggi inferiore del 10 per cento a quello che era un decennio fa, appare evidente la necessità di un intervento straordinario.

Sul piano occupazionale nelle Regioni meridionali sono evaporati 500mila posti di lavoro, a fronte di 228mila residenti in meno.

Ministro per il Sud- Barbara Lezzi

Il rapporto è stato presentato alla presenza del Ministro per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, che ha preso visione degli indicatori.

Si allarga il gap dal Centro Nord, che viaggia a meno 4,1 rispetto al 2008, in recupero. Ma il Mezzogiorno perde anche nei confronti della Spagna, che è in vantaggio del 2,8 per cento, senza considerare la Germania.

Le statistiche riguardanti le infrastrutture dicono che nel Sud la spesa pubblica procede a rilento, a dispetto di una dotazione di partenza inadeguata, spesso obsoleta. Ferrovia veloce e autostrade sono fermi e non crescono. L’incidenza della burocrazia sulla spesa e gli investimenti è ben rappresentata dai fondi pubblici europei non impiegati, circa 83 miliardi di euro e 44 per le costruzioni, disponibilità che da sole basterebbe a creare posti di lavoro e punti di Pil nazionale.

Paradossalmente è l’investimento privato a crescere del 3,9 per cento nel 2017. Tuttsvia lo studio avverte che l’andamento attuale del Paese sta facendi tornare alto il livello di sfiducia. Nel 2019 l’incremento della spesa per investimenti privati potrebbe rallentare allo 0,7 per cento.

Come già aveva detto ad Avellino la scorsa settimana, il Direttore della Svimez Luca Bianchi ha detto che non serve il reddito di cittadinanza al Sud, ma investimenti che consentano di migliorare le condizioni di competitività del Paese.


Il Vicedirettore Giuseppe Provenzano sul TG2000 sulla situazione sociale del Sud

In assenza di una strategia precisa e di lungo termine, nel Mezzogiorno si seguono le strade più immediate, dando seguito a programmi già avviati negli anni precedenti (è il caso della Zes, Zona Economica Speciale per facilitare gli investimenti esteri nelle zone individuate come compatibili con attività logistiche e retroportuali), oppure si provano misure classiche, come l’inserimento di nuove forze lavoro negli apparati della pubblica amministrazione.

L’assessore regionale Sonia Palmeri

Un tentativo portato avanti sia dal Governo nazionale che l’ha annunciato, sia da quello regionale, nei giorni scorsi illustrato dall’Assessore regionale Sonia Palmeri. Intervenuta alla Festa de L’Unità di Castelvetere sul Calore, per un dibattito sui temi della occupazione, ha rilanciato la necessità di favorire l’inserimento dei disoccupati e degli inoccupati nei progetti socialmente utili e di pubblica utilità (leggi: Emergenza Lavoro, 142 milioni per assumere-lsu nei Comuni. Palmeri-sfida-al-governo).