“La Regione sostenga i borghi irpini”
A Zungoli il Touring Club Italiano

L'Ente Provincia, il Touring Club e alcuni sindaci propongono un "cammino arancione" con più borghi in rete tra loro. Alla Regione, la richiesta di sostegno ai borghi per incentivare il turismo.

Da Zungoli i borghi irpini bussano alle porte della Regione Campania. Lo fanno attraverso i leader di governo locale supportati dal console regionale del Turing Club Italiano Giovanni Pandolfo. Ieri sera il convegno di traghettamento alla giornata odierna, data di consegna ufficiale della Bandiera Arancione all’amministrazione comunale e al sindaco Paolo Caruso.

Dal tavolo dei relatori quello che è venuto fuori in un unico coro è la decisione di altri Comuni irpini di candidarsi per aggiudicarsi, talora dotati dei giusti requisiti, il prezioso riconoscimento. L’idea è quella di creare “un cammino arancione” afferma il console Pandolfo e “mettere in rete i borghi”. L’invito del Touring Club a prendere in considerazione e sostenere le politiche turistiche nei paesi dell’entroterra è stato rivolto (da questi) anche alla Regione Campania. In modo diretto e ufficiale.

Zungoli, paese “coraggio” perché “oggi per un piccolo Comune anche sostenere il costo di duemila euro per avanzare la richiesta al Touring Club – afferma Luigi Famiglietti, deputato dal 2013 al 2018 – non è facile anche perché non è scontato che la visita ispettiva vada a buon fine”.

L’onorevole è stato tra i presenti al convegno organizzato per presentare il libro del prof. Raffaele Palumbo, “Il Turismo in Italia”. Con lui, Domenico Gambacorta, sindaco di Ariano Irpino e presidente della Provincia, Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio della Regione Campania, Carmine Famiglietti, presidente della Comunità Montana dell’Ufita e l’autore del libro.

Tanto lavoro per la macchina amministrativa guidata da Caruso. Con lui la giunta e i consiglieri di maggioranza. Un paese riportato in auge nonostante le difficoltà infrastrutturali. Una perla naturale, venuta fuori da un fondale arido. Da una situazione contestuale che dava segni di sicuro decadimento. Perché su Zungoli in pochi avrebbero scommesso. E adesso tutti lo raggiungono e invitano a seguirne le orme. Da Napoli, dal capoluogo di provincia, dai paesi limitrofi e, per i turisti, da ogni dove.

Censito l’altro ieri dal CorSera, per tramite del Touring Club, la piccola realtà dell’entroterra fa da faro per Savignano Irpino e Gesualdo che si sono messi già all’opera per guadagnare il prestigioso riconoscimento dal colore sgargiante.

Il lavoro continua, “perché gli standard ricettivi, ambientali, legati alla ristorazione e alle infrastrutture devono essere mantenuti nel tempo – precisa il console – altrimenti la Bandiera viene ritirata” e si esce dal circuito internazionale.

Già altre volte presente a Zungoli, Rosa D’Amelio, è entusiasta dell’iniziativa. “Le nostre risorse territoriali, enogastronomiche, l’accoglienza e la bellezza dei luoghi – dichiara il presidente del Consiglio regionale – vanno evidenziate. Sono un tesoro inesauribile. Insieme alla Rocchetta – Sant’Antonio, oggi presente a Paternopoli (ieri, ndr) l’esperienza della valorizzazione dei borghi è un punto chiave del nostro agire”.

Intanto a breve partiranno i lavori per il restauro del centro storico. Quasi due milioni di euro stanziati dal CIPE su pressing di Luigi Famiglietti, cui il sindaco Caruso, mostra gratitudine pubblicamente.

Poi la conferma della stazione Irpinia, “se non altro perché con il precedente Governo abbiamo fatto giusto in tempo a far partire la gara”, ha precisato Famigletti.