Calore Irpino, i Distretti di Irpinia e Sannio vanno al voto

LA SCISSIONE È ESECUTIVA: 30 GIORNI PER LO STATUTO E POI L'ELEZIONE DEGLI ORGANI. La Giunta regionale ha preso atto della proposta avanzata dai Comuni e dall'Ente Idrico Campano: «Dare continuità con il riassetto in tempi brevi»

La sede dell'Alto Calore spa

È arrivato il via libera definitivo della Regione Campania per dare esecutività alla scissione del Distretto Calore Irpino. La Giunta Regionale della Campania ha preso atto dei provvedimenti delibera dall’Ente Idrico Campano e dal Consiglio Distrettuale, dando esecutività alla separazione di Avellino e Benevento. Il provvedimento è stato pubblicato sul Burc l’8 agosto scorso, completando l’iter avviato il 20 luglio in meno di un mese. Tempi rapidi, in linea con la necessità di imprimere una accelerazione alle procedure per l’affidamento del Servizio Idrico Integrato nei due nuovi Distretti e l’efficientamento dei costi di servizio.

Le sorgenti Pollentina del Calore a Cassano Irpino

I DISTRETTI DI AVELLINO E BENEVENTO DEVONO ELEGGERE I VERTICI. Il nuovo assetto dovrà essere compiuto e operativo entro il mese di ottobre, quando la Regione Campania ritiene si debbano eleggere i vertici dei nuovi distretti. Lo chiarisce la delibera, stabilendo per i distretti “Irpino” e “Sannita” che «si deve procedere alla costituzione dei rispettivi nuovi organi, attraverso le previste procedure elettorali, da convocarsi e svolgersi con le modalità definite dallo Statuto dell’Ente Idrico Campano e da tenersi entro tempi brevi, in relazione alle esigenze di continuità amministrativa», si legge nel deliberato.

VIA ALLA MODIFICA DELLA L.R. 15 /2015.  Con la Delibera n. 2 adottata dal Consiglio del Distretto guidato da Franco Damiano lo scorso 20 luglio si era avviato il processo per la separazione del Distretto Calore Irpino in due nuovi ambiti distrettuali. La Giunta regionale ha deliberato le modifiche della legge regionale 15.2015, concedendo 30 giorni all’Ente Idrico Campano per procedere alla modifica del suo statuto.

DUE DISTRETTI (QUASI) COINCIDENTI CON IL PERIMETRO DELLE DUE PROVINCE. SONO 6 IN CAMPANIA. Il Distretto Irpino è costituito da 116 Comuni della Provincia di Avellino (salvo Senerchia e Calabritto, inseriti nel perimetro salernitano) e il Distretto Sannita si articola sui 78 Comuni della Provincia di Benevento. La modifica della Legge regionale 15 /2015 consiste nell’istituzione di due nuovi ambiti distrettuali, per 6 complessivi ora in Campania: Napoli (con 32 Comuni della Città metropolitana di Napoli); Sarnese-Vesuviano (con 59 Comuni della Città metropolitana di Napoli e 17 della provincia di Salerno): Sele con 142 Comuni della provincia di Salerno, 2 della provincia di Avellino e 1 della provincia di Napoli); Caserta (con tutti i Comuni della provincia di Caserta); Calore Irpino di Benevento (con tutti i 78 Comuni della provincia di Benevento) Calore Irpino di Avellino (con 116 Comuni della provincia di Avellino).

IL PRESIDENTE MASCOLO BENEDICE LA SEPARAZIONE. Per il Presidente Luca Mascolo è «un provvedimento importante nel rispetto delle decisioni assunte dai territori». Nel merito, «finalmente si offre una soluzione concreta a una matassa molto intricata, che sarà vantaggiosa per i cittadini della Provincia di Avellino e per quelli residenti nei comuni della Provincia di Benevento».

IL GOVERNO SU SORGENTI E FIUMI DI IRPINIA E SANNIO PASSERÀ A NAPOLI. Il Distretto idrico Calore Irpino è stato cancellato dal voto del suo Consiglio lo scorso 20 luglio. L’Ente Idrico Campano e la Giunta regionale avallano la scelta, rendendola esecutiva.  Con questa scelta, la gestione delle sorgenti e delle fonti, quindi del deflusso minimo vitale, d’ora in poi sarà direttamente sotto il controllo dell’autorità regionale.


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