Piano strategico per l’acqua della Campania da 2,5 mld con la nuova diga tra Montella e Bagnoli Irpino

«OBIETTIVO L'AUTONOMIA IDRICA CONTRO IL RISCHIO DI SICCITÀ». Il Governatore Vincenzo De Luca ha illustrato a Napoli gli interventi programmati con i fondi del Pnrr e dell'Europa. Per rifare le reti occorrono 842 milioni di euro ma allo stato sono disponibili solo 216 milioni per 60 progetti esecutivi: ecco il Programma

La Regione investirà 2 miliardi 424 milioni in fondi europei e del PNRR in un Piano strategico per l’acqua della Campania. L’obiettivo è salvaguardare fiumi, fonti e falde, in modo da conseguire la piena autonomia idrica. Si tratta di mettere in sicurezza la continuità dell’approvvigionamento idrico, garantendo l’acqua ai campani anche durante periodi di siccità dovuti ai mutamenti climatici o alle scarse precipitazioni piovose e nevose.

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania durante il suo videomessaggio

DE LUCA: «GUARDIAMO AL FUTURO, ALLE GIOVANI GENERAZIONI». Il Presidente Vincenzo De Luca ha presentato a Napoli nella sala ‘Francesco De Sanctis’ di Palazzo Santa Lucia il “Piano Idrico della Campania”, elaborato dalla Regione in accordo con l’Ente idrico campano, i consorzi di bacino, le associazioni, ascoltati in questi mesi.

IL PIANO IDRICO DELLA CAMPANIA, GLI INTERVENTI. «Abbiamo deciso di varare il piano idrico della Regione Campania per guardare al futuro, alle giovani generazioni», ha affermato il Presidente De Luca. «Nella nostra Regione non registriamo emergenze idriche, ma con questo Piano vogliamo essere pronti a qualsiasi situazione che si possa venire a determinare in futuro». Per questo, ha proseguito, «dobbiamo prevedere che sui 2,5 miliardi per il Piano idrico allo stato attuale, a causa dell’aumento delle materie prime, possa esserci un incremento dei costi di circa il 20-30 per cento delle opere da appaltare». Infine, ha spiegato che la Regione «si è voluta muovere per tempo perché non vorremmo che i fondi finiscano a causa dell’emergenza siccità che si registra al Nord Italia che pure dev’essere affrontata dal governo». Il Presidente De Luca ha fornito didascalicamente alcuni dettagli degli interventi contenuti nel Piano strategico per l’acqua della Campania. Mettere in sicurezza la Campania impone il reperimento di circa 6.000 litri al secondo da aggiungere gli attuali idroprelievi. L’apporto sarà garantito dalle Aree Interne, in particolare Sannio e Irpinia. Il piano prevede però che si intervenga anche sulle reti, oltre che su una razionalizzazione delle fonti a cui attingere. Il Piano è suddiviso in tre capitoli che riguardano l’uso dell’acqua potabile, l’uso agricolo-industriale, la ristrutturazione delle reti idriche.


Gli interventi
Piano strategico per l’acqua della Campania, le Dighe
  • LE DIGHE E LE MAGGIORI CAPTAZIONI. Nell’uso dell’acqua potabile il Piano prevede accanto alla prevista nuova Diga di Campolattaro (nel Sannio) per 525 milioni di euro già finanziati, altre due: una nuova tra Montella e Bagnoli Irpino (diga dell’Acera, per un finanziamento da individuare pari a 25 milioni di euro), la seconda da riqualificare sull’Alento (in provincia di Salerno nel Comune di Prignano Cilento, per un finanziamento da individuare pari a 2 milioni). Il gettito d’acqua previsto ammonta rispettivamente a 3.000, 200 e 400 litri al secondo. Nel frattempo aumenteranno gli idroprelievi a Cassano (700 litri al secondo), a Sicignano (nel Salernitano) 1.100 e 600 a Sant’Angelo d’Alife (nel Casertano. Il Presidente De Luca ha indicato per questo capitolo la spesa prevista in 153 milioni di euro con la progettazione a carico della Regione Campania. Per gli interventi sulle sorgenti sono stati stanziati invece circa 126 milioni di euro.
  • GLI INVASI COLLINARI. In merito all’uso irriguo industriale delle fonti idriche si prevede di realizzare 15 invasi da oltre 500mila mq di acqua (per un importo di 696 milioni di euro) e 27 invasi di portata inferiore a 500mila mq di acqua, per un totale di 207 milioni di euro.
  • RETI IDRICHE. Per quanto riguarda la manutenzione delle reti idriche la Regione ha individuato interventi per 842 milioni di euro, che interessano 92 comuni della Campania. Per l’intero Piano idrico sono disponibili ad oggi finanziamenti regionali pari a 823 milioni di euro, di cui 468 a valere su Fesr 2021-2027; 115 milioni su Fsc; 205 milioni sul Pnrr; 35 milioni su Poc per quanto attiene ai costi di progettazione. A questi importi andrà sommata la quota di Fsc 2021-2027, in corso di assegnazione. Quasi un miliardo sarà destinato a rifare le reti. Occorrono 842 milioni di euro ma allo stato sono disponibili solo 216 milioni per coprire la realizzazione di 60 progetti esecutivi.
Piano strategico per l’acqua della Campania, la mappa degli interventi per gli invasi collinari, laghi, laghetti e micro invasi

IN SINTESI
  • Piano idrico campania: valore totale 2 miliardi 424 milioni di euro: nuovi finanziamenti regionali per 659 milioni di euro su FESR E FSC/PNRR, di cui: per idrico potabile: 153 milioni di euro; per invasi collinari- laghetti- micro invasi: 290 milioni a coprire le progettazioni definitive e esecutive; per il contrasto alla dispersione idrica rifacimento reti: 216 milioni di euro a coprire le progettazioni definitive e esecutive. La Regione si impegna a coprire le spese progettuali per oltre 35 milioni di euro.

La documentazione

Piano strategico per l’acqua della Campania | Scarica il Piano idrico della Campania


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