Elezioni provinciali ad Avellino il 18 dicembre, oggi le liste

Le candidature si depositano presso l’Ufficio Elettorale presso Palazzo Caracciolo domenica 28 novembre dalle ore 08:00 alle 12:00. Alla consultazione votano solo gli amministratori locali

La facciata di Palazzo Caracciolo, sede della della Provincia

Si depositano oggi entro le ore 12 le liste e le candidature per le elezioni provinciali ad Avellino, fissate il 18 dicembre prossimo. La consultazione riguarda solo gli amministratori locali, che sono chiamati a rinnovare gli organi, presidente e consiglio. Le candidature e le liste si depositano presso l’Ufficio Elettorale costituito a Palazzo Caracciolo dalle ore 08:00 alle ore 12:00 di oggi, domenica 28 novembre. Sono ore concitate per le forze politiche, impegnate nelle ultime ore utili a comporre gli schieramenti a sostegno dei candidati. La sfida per la presidenza riguarda i Sindaci di Montefalcione e di Montella, rispettivamente Angelantonio D’Agostino e Rizieri Buonopane. Il primo è proposto da Italia Viva con il supporto di una parte della maggioranza consiliare al Comune di Avellino e altre forze, da Più Europa ad Azione. Il secondo è candidato dal Partito Democratico (l’unico ad aver già chiuso la propria lista ieri sera) con l’apporto, tra gli altri, di Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Noi Campani di Clemente Mastella. Entro oggi il quadro sarà definito. Da domani inizierà la campagna elettorale ristretta agli amministratori locali.

IL VOTO IN UN SOLO GIORNO. LE REGOLE. Le operazioni di voto si svolgeranno il 18 dicembre dalle ore 08:00 alle ore 20:00, nel seggio costituito presso la sede di Palazzo Caracciolo, in Piazza Libertà ad Avellino. Le operazioni di scrutinio per le elezioni provinciali ad Avellino avranno inizio alle ore 8 del 19 dicembre. L’elezione del presidente della Provincia si ottiene con voto diretto, libero e segreto sulla base di candidature sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto. L’elezione del consiglio avviene sulla base di liste concorrenti, composte da un numero di candidati non inferiori a 6 (sei) e non superiori a 12 (dodici), che devono essere sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto. Possono essere eletti alla carica di Presidente tutti i Sindaci dei Comuni irpini. Possono essere eletti alla carica di componenti del Consiglio Provinciale, i Sindaci e i Consiglieri dei comuni ricompresi nel territorio della Provincia, in carica alla data corrispondente al termine finale fissato per la presentazione delle liste. Il numero degli aventi diritti al voto è quello risultante dal provvedimento del responsabile dell’Ufficio Elettorale di determinazione del corpo elettorale, da effettuarsi al 35° giorno antecedente quello della votazione. Nelle liste nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento del numero dei candidati.


I decreti


LA DATA È STATA FISSATA DAL MINISTRO DELL’INTERNO A OTTOBRE SCORSO.  La Conferenza Stato Città Autonomie Locali e il Governo hanno concordato la data del 18 dicembre lo scorso mese, consentendo agli enti in scadenza il 4 ottobre di prorogare sino alla data del voto provinciale gli organi in carica. Il Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, ha stabilito allora la scadenza per gli enti a statuto ordinario sul territorio nazionale, accogliendo la proposta dell’Unione delle Province italiane (UPI), che con una nota aveva informato i presidenti delle Province. Restano in carica nelle Province fino al 18 dicembre anche sindaci o consiglieri comunali eventualmente non rieletti o cessati dalla funzione nei Comuni chiamati al voto del 3 e 4 ottobre.  Il consiglio è confermato così com’è fino allo svolgimento delle elezioni.

Il Viminale, sede del Ministero dell’Interno

LA PROVINCIA DAL 2014 È UN ENTE DI SECONDO LIVELLO: ELEZIONE È A SUFFRAGIO RISTRETTO. Dal 2014 il consiglio provinciale e il presidente vengono eletti a suffragio ristretto in base alla legge 7 aprile 2014, n. 56. Le province nelle regioni ordinarie sono enti amministrativi di secondo livello. Non c’è più la giunta provinciale. Le deleghe di governo sono ripartite all’interno del consiglio provinciale, mentre i poteri sono in capo al presidente. L’Assemblea dei sindaci delibera il bilancio ed eventuali modifiche statutarie.


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