Aumenta in Irpinia il prezzo del pane. Confcommercio: +30%

L'ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA: MONITORIAMO IL MERCATO PER EVITARE CARTELLI. Riuniti 120 titolari di panifici per fare il punto sui rincari annunciati. Per i panificatori scelta obbligata: l'incremento dei costi energetici e delle farine fa salire il prezzo

Aumenta in Irpinia il prezzo del pane con un insedio del 30%. Lo conferma Confcommercio, che venerdì ha riunito i panificatori. Alla base del rincaro due fattori, spiega con una nota l’associazione di categoria: «L’aumento smisurato nel mese di settembre del costo delle farine, per alcune di esse addirittura fino al 100% rispetto al costo di agosto» e l’«aumento del costo di tutte le fonti energetiche», come il gas e la luce, ma anche òe materie prime per i forni. «Alla luce di un quadro cosi drammatico, tutti gli imprenditori presenti alla riunione», circa 120 panifici rappresentati, secondo le cifre fornite da Confcommercio Campania Distretto Avellino, «hanno espresso la necessità di prevedere un aumento del prezzo del pane».

Pane

CONFCOMMERCIO: MONITORIAMO IL MERCATO PER EVITARE CARTELLI. Confcommercio precisa che «l’aumento ipotizzato è mediamente del 30% (variabile da panificio a panificio e anche in funzione della tipologia di prodotto venduto), ma comunque ben al di sotto del valore medio degli aumenti smisurati delle materie prime e delle fonti energetiche che i suddetti stanno subendo». La Confcommercio pertanto, «si fa carico di incontrare periodicamente la categoria per monitorare l’ulteriore prevedibile aumento dei costi alia produzione che purtroppo, e a malincuore, non potrà escludere un ulteriore rincaro del prezzo del pane». L’intervento «tende anche e soprattutto a rispettare le norme antitrust evitando eventuali cartelli, tutto nell’interesse dei cittadini e a tutela dei panificatori». Aumenta in Irpinia il prezzo del pane in maniera significativa con ripercussione sui consumatori. Di qui l’esigenza posta dall’associazione di categoria di scongiurare il rischio di una guerra del pane. L’iniziativa è stata comunicata anche al Prefetto di Avellino in un’ottica di collaborazione data la delicatezza della questione in oggetto.

IL SINDACATO CRITICO CON L’AUMENTO. In questi giorni anche la Cisl è intervenuta sul tema, criticando l’opzione del rincaro. Gerardo Ceres della Cisl di Salerno ha contestato questa scelta, ricordando i maggiori volumi di fatturato prodotti dall’agroalimentare.


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