“Il Frangipane non è attrattivo”, Grasso: ora il Dea I livello

Il medico chirurgo e vice sindaco di Ariano Irpino è critico con le scelte compiute sul presidio ospedaliero. Alla luce della chiusura temporanea del reparto di pediatria e del punto nascite chiede un intervento urgente della deputazione regionale

Il presidio ospedaliero Sant'Ottone Frangipane di Ariano Irpino

“Come è ora il presidio ospedaliero Sant’Ottone Frangipane non è attrattivo”. Il Vicesindavo di Ariano Irpino, Carmine Grasso, chiede che si arrivi finalmente al Dea di I livello, un obiettivo annunciato nel dicembre del 2018 dalla Regione Campania, d all’Asl di Avellino e dall’allora amministrazione comunale di Ariano Irpino, puntualizza. “Il Frangipane non è attrattivo come non lo sono le nostre strutture ospedaliere irpino. Non attraggono come dovrebbero i giovani medici, cui non viene prospettata alcuna possibilità di carriera. Per questo il reparto di pediatria al Frangipane ha chiuso temporaneamente e i pediatri non rispondono ai bandi”. Durissima la polemica di Carmine Grasso, medico in organico nell’ospedale arianese, oltre che vicesindaco. La nota divulgata dalla direzione generale dell’Asl di Avellino con cui si annunciava la sospensione temporanea del reparto di pediatria per mancanza di medici ha scosso la dirigenza medica locale, oltre all’utenza. Un duro colpo inferto al servizio sanitario locale che si aggiunge all’indebolimento progressivo del Criscuoli-Frieri di Sant’Angelo dei Lombardi.

Carmine Grasso, medico chirurgo

La carenza dei medici in organico e la difficoltà di garantire le unità operative complesse alle strutture è un problema atavico della provincia di Avellino, che sconta l’isolamento geografico e la classificazione di “area marginale” nella sua accezione negativa di “scarsamente appetibile” per i giovani professionisti che ambiscono a fare carriera, spiega. “Oggi scontiamo quello che è stato procrastinato negli anni: l’assenza di programmazione e una ferma volontà di accentrare tutto sul Moscati di Avellino compromette le realtà ospedaliere nel resto della provincia”, spiega Grasso. “Il Frangipane non ha un direttore sanitario da tre anni, non ci sono primari e su dieci unità operative complesse abbiamo appena tre primari in ruolo, mentre i restanti sono dirigenti facente funzione. Questo non è un indice che rileva la qualità di una struttura ospedaliera, non offre sicurezza e i giovani medici non sono spronati a venire a lavorare dove si arranca”. Vincenzo Grasso sottolinea la mancanza di prospettiva di carriera per i medici, oltre ad un progressivo depauperamento delle funzioni dell’ospedale sul territorio. “Oggi i giovani professionisti hanno bisogno di essere motivati, di avere possibilità di crescere e migliorarsi, invece in questo ospedale le cose vanno sempre peggio e chi arriva finisce per andarsene e scegliere altro” continua. La mancanza di medici – e non solo di pediatri – nelle strutture ospedaliere delle aree interne è una questione che deve impegnare la politica. I rappresentanti istituzionali hanno il dovere di leggere e interpretare il cambiamento e offrire soluzioni alla popolazione. E infatti a loro si rivolge il medico e il vice sindaco: “Chiediamo l’impegno di tutti, della deputazione regionale e di tutta la politica, per far crescere lo standard qualitativo del Frangipane di Ariano e garantire la giusta assistenza sanitaria ai cittadini. Abbiamo l’urgenza di ottenere la classificazione di Dea di I livello, della nomina di una direttore sanitario. Non possiamo concentrare i servizi intorno al Moscati di Avellino, che non è sufficiente a coprire il fabbisogno dell’intera provincia” conclude, auspicando che qualcosa cambi.


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