Elezioni regionali a settembre, i Consigli d’accordo

La Presidente Rosetta D'Amelio ha annunciato la posizione delle assemblee legislative emersa nel corso della plenaria della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali. La richiesta è di scegliere la prima finestra utile. Nel frattempo, in Commissione Affari costituzionali alla Camera le forze politiche di maggioranza unite contro l'ipotesi di consultazioni estive

Sulle elezioni regionali a settembre convergevano quasi tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione, ma da oggi c’è anche l’orientamento dei Consigli regionali. Lo fa sapere la presidente del Consiglio regionale della Campania Rosetta D’Amelio che questa mattina, in qualità di coordinatrice della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome ha presieduto l’assemblea plenaria telematica della Conferenza, dedicata anche all’esame del decreto legge sulle consultazioni elettorali. «Per il rinnovo dei Consigli regionali in scadenza di legislatura sarebbe importante non andare oltre i primi giorni di settembre per non interferire con la riapertura delle scuole», ha dichiarato.

Elezioni regionali a settembre, intesa tra i Consigli: si vota a settembre

«Le elezioni in programma sono quelle per il rinnovo dei Consigli regionali, oltreché dei presidenti delle Regioni e quindi il Parlamento, in sede di conversione del Dl sulle consultazioni elettorali, dovrebbe tenere in considerazione anche la voce delle assemblee. Voce che, al netto di alcune specifiche posizioni espresse come quella delle Marche, è sintetizzabile nell’auspicio che le elezioni regionali e degli Enti locali (election day) si svolgano, se non è possibile entro luglio come auspicato da alcuni presidenti di Regione, nella prima finestra utile di settembre, sicuramente in due giorni, tenendo assolutamente in debita considerazione la necessità di non confliggere con la riapertura delle scuole, per dimostrare attenzione nei confronti degli studenti e delle famiglie, già così fortemente messe alla prova in questi mesi». Detto questo, «resta il fatto che, se il Parlamento dovesse accogliere la richiesta del voto a fine luglio effettuata dai presidenti delle Regioni interessate, nulla osta a una accelerazione degli adempimenti amministrativi in tal senso», conclude D’Amelio.

LE FORZE DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE CONTRARIE A ELEZIONI REGIONALI ESTIVE. Pd, M5s, Leu e Iv sono contrari come già la Lega ad un voto regionale a luglio. Senza sorprese, lo si è compreso dallo scorso 13 maggio, dall’approdo del decreto ‘Elezioni’ in commissione Affari costituzionali della Camera dove i Governatori uscenti non hanno trovato per ora sponda. I Presidenti di Campania, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Puglia e Valle D’Aosta si erano espressi per elezioni estive, approfittando dell’attuale finestra favorevole offerta dal calo dell’epidemia, ma nemmeno le timide aperture del Premier Giuseppe Conte hanno cambiato il destino del decreto.

Elezioni regionali

ELEZIONI REGIONALI A SETTEMBRE POSSIBILI CON IL DECRETO ATTUALE NON EMENDATO. Le elezioni regionali in Campania e nel resto del Paese al momento risultano rinviate dal decreto approvato dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento per ora proroga i consigli regionali al 31 agosto, consentendo alle Regioni di intervenire a piacimento in una finestra data. Nel testo approvato, la proroga al 31 agosto stabilisce che sono possibili elezioni nelle quattro settimane precedenti e nei sessanta giorni successivi, quindi si può votare dal 9 agosto al primo novembre. Considerando il mese di campagna elettorale, è probabile che si voterà più o meno ovunque a settembre inoltrato.

Stefano Caldoro

CENTRODESTRA DIVISO SUL CANDIDATO GOVERNATORE, MENTRE SUL FRONTE OPPOSTO DE MAGISTRIS LANCIA SEGNALI AL PD. In questa partita sulla data delle elezioni si registra quella per il candidato in Campania tra le forze del Centrodestra. Per Nicola Molteni coordinatore regionale del Carroccio non è in discussione l’intesa con Forza Italia, a cui spetta indicare il capo della coalizione, ma le chances di vittoria con la riproposizione dell’ex presidente Stefano Caldoro. Nell’attuale contesto, osservano dalla Lega, i dubbi più volte manifestati in passato sulla competitività del consigliere regionale uscente si accentuano nella attuale fase epidemica. La capacità mediatica del Governatore Vincenzo De Luca farebbe preferire una scelta diversa in un novero di nomi da pescare nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria. Forza Italia non sembra disposta a cedere.

Il Sindaco di Napoli De Magistris

Con lo slittamento del voto in autunno ci sarebbe tutto il tempo per costruire una piattaforma comune del Centrodestra senza Stefano Caldoro. Sull’altro fronte, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris lancia segnali al Pd, ipotizzando una alleanza come quella che ha eletto in primavera Sandro Ruotolo senatore. Difficile far venire meno la candidatura di Vincenzo De Luca, la mossa del Sindaco attuale di Napoli potrebbe essere orientata a garantirsi voce in capitolo sulla scelta del suo successore a Palazzo San Giacomo.


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