Via libera alla «Farmacia dei servizi in Campania». Ecco le prestazioni

Firmato dal Commissario ad acta per il Piano di Rientro Vincenzo De Luca il decreto che recepisce l’accordo Governo-Regioni. L'elenco completo dei servizi. Tra questi: fascicolo sanitario elettronico, il monitoraggio dell’aderenza per ipertensione, broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete

Farmacia dei servizi in Campania

Via libera alla «Farmacia dei servizi in Campania». Il Commissario per la Sanità in Campania (commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale), Vincenzo De Luca, ha firmato il decreto che recepisce l’accordo «Governo-Regioni» sulle «sulle Linee d’indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità». La sperimentazione prevede, tra l’altro: il fascicolo sanitario elettronico, il monitoraggio dell’aderenza per ipertensione, broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete, holter pressorio e cardiaco, elettrocardiogramma, autospirometria in telemedicina, ma anche supporto allo screening per la prevenzione del tumore del colon retto. Il progetto, come hanno sottolineato fonti della Federfarma, è nato dalla collaborazione delle organizzazioni di settore. Tra queste: Fofi, Assofarm, Utifar, Fimmg, Fonmceo e Cittadinanzattiva, oltre che Federfarma.

Il Governatore Vincenzo De Luca, Commissario per il Piano di Rientro della Sanità in Campania e, a sinistra, il consigliere delegato Enrico Coscioni

LA SODDISFAZIONE DI FEDERFARMA. «Un plauso al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha saputo immediatamente cogliere un’opportunità che porterà, ne siamo certi, a ridurre i costi sostenuti dal Servizio sanitario regionale della Campania, diminuire i ricoveri ospedalieri, semplificare la vita dei cittadini e di ottimizzare la spesa farmaceutica attraverso l’uso corretto dei farmaci e il monitoraggio dell’aderenza alla terapia», scrive Federfarma in una nota. «Con il varo delle Linee guida si apre la strada alla concreta attuazione della farmacia dei servizi», aggiunge e sottolinea l’Associazione di categoria, che rivolge «un ringraziamento anche al dottore Enrico Coscioni, consigliere del presidente della Giunta regionale per i temi attinenti alla sanità, e al dottore Ugo Trama, dirigente del settore politica del farmaco della Regione», si legge nel comunicato.


Le prestazioni

Prestazioni analitiche di prima istanza. Il Decreto del 16 dicembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 2011, fa riferimento ai test “autodiagnostici”, test gestibili direttamente dai pazienti in funzione di autocontrollo a domicilio, o che possono, in caso di condizioni di fragilità di non completa autosufficienza, essere utilizzati mediante il supporto di un operatore sanitario, presso le farmacie territoriali pubbliche e private. Le prestazioni analitiche di prima istanza effettuabili in farmacia sono:

  • test per glicemia, colesterolo e trigliceridi;
  • test per misurazione in tempo reale di emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito;
  • test per la misurazione di componenti delle urine quali acido ascorbico, chetoni, urobilinogeno e bilirubina, leucociti, nitriti, ph, sangue, proteine ed esterasi leucocitaria;
  • test ovulazione, test gravidanza, e test menopausa per la misura dei livelli dell’ormone FSA nelle urine;
  • test colon-retto per la rilevazione di sangue occulto nelle feci.

Servizi di secondo livello erogabili con dispositivi strumentali. Il medesimo Decreto fornisce indicazioni tecniche relative all’uso in farmacia di dispositivi strumentali. In particolare determina che per l’erogazione dei servizi di secondo livello in farmacia sono utilizzabili i seguenti dispositivi strumentali:

  • dispositivi per la misurazione con modalità non invasiva della pressione arteriosa;
  • dispositivi per la misurazione della capacità polmonare tramite auto – spirometria;
  • dispositivi per la misurazione con modalità non invasiva della saturazione percentuale dell’ossigeno;
  • dispositivi per il monitoraggio con modalità non invasive della pressione arteriosa e dell’attività cardiaca in collegamento funzionale con i centri di cardiologia accreditati dalle Regioni sulla base di specifici requisiti tecnici, professionali e strutturali;
  • dispositivi per consentire l’effettuazione di elettrocardiogrammi con modalita’ di tele cardiologia da effettuarsi in collegamento con centri di cardiologia accreditati dalle Regioni sulla base di specifici requisiti tecnici, professionali e strutturali.

«Le farmacie pubbliche e private, per l’effettuazione delle prestazioni e l’assistenza ai pazienti, devono utilizzare spazi dedicati e separati dagli altri ambienti, che consentano l’uso, la manutenzione e la conservazione delle apparecchiature dedicate in condizioni di sicurezza», si legge nella nota del Ministero della Salute. «Il farmacista ha inoltre l’obbligo di esporre nei locali della farmacia, in modo chiaro e leggibile, l’indicazione delle tipologie di prestazioni analitiche disponibili agli utenti».


LEGGI ANCHE: 

Sanità della Campania fuori dal commissariamento. Sì dai ministeri

 

ARTICOLI CORRELATI