Clemente Mastella interviene alla manifestazione unitaria di Chi, Cisl e Uil per la festa del Primo Maggio di quest'anno nel capoluogo sannita

Clemente Mastella potrebbe contendere alle prossime elezioni regionali la presidenza della Regione Campania all’attuale Governatore Vincenzo De Luca. L’ipotesi circolata in questi giorni è stata rilanciata dalla stampa nazionale, che crede nella possibilità di un impegno dell’ex Ministro Guardasigilli nel Governo Prodi tra il 2006 e il 2008. Spinto dai primi circoli “pro primarie” e “pro Mastella” il Sindaco di Benevento potrebbe avanzare la propria candidatura. L’annuncio venuto lo scorso 6 luglio da Luigi Barone, presidente dell’Asi di Benevento e sostenitore di un impegno diretto di Mastella alle regionali, verrebbe confermato in queste ore. Mastella non solo si candiderebbe, ma lo farebbe per il Centrodestra. Barone nei giorni scorsi aveva lanciato attraverso i media un appello a Mara Carfagna, coordinatrice nazionale di Forza Italia: «Spero che la neo coordinatrice nazionale si impegni affinché in Campania si facciano le primarie per la scelta del candidato presidente per rendere protagonista l’elettorato moderato ed evitare, così, scelte calate dall’alto».

Mara Carfagna durante il suo intervento ad Avellino a sostegno del candidato sindaco Dino Preziosi. Al tavolo, da sinistra: Vincenzo Sbrescia, Dino Preziosi, Cosimo Sibilia e Gianfranco Rotondi
Il Ministero dell’Interno, Matteo Salvini, a Napoli

PRONTO A SGAMBETTARE IN CAMPANIA LA LEGA DI VOLPI E SALVINI. Sarebbe pronta anche la piattaforma programmatica, con proposte elaborate su mobilità, Attività Produttive e Sviluppo, con un programma dettagliato per il turismo, a partire dalla enogastronomia, per il Lavoro, la Legalità,e l’ Ambiente. Pronti gruppi di lavoro con il compito di dettagliare le proposte, in vista di un confronto con la coalizione. Al di là delle dichiarazioni ufficiali e degli intenti espressi in queste ore, l’operazione sembra diretta ad arginare uno sfondamento in Campania di Matteo Salvini e della Lega che, non a caso, nei giorni scorsi ha “promosso” presidente Gianluca Cantalamessa, per imporre un coordinatore plenipotenziario lombardo come Raffaele Volpi, colonna della Lega Nord, oggi Sottosegretario alla Difesa con un passato parlamentare sua alla Camera che al Senato. Mastella sembra pronto ad incarnare un diffuso sentimento di profonda insofferenza nei confronti del Carroccio soprattutto nelle Aree Interne, già visto ad Avellino alle ultime elezioni comunali. Il Sindaco di Benevento potrebbe dare forza e visibilità a quella parte del Centrodestra che non intende accettare la mutazione genetica sovranista, in coerenza con la linea professata da dirigenti quali Cosimo Sibilia.

Ciriaco De Mita saluta Clemente Mastella alla Camera dei Deputati nel 2007

UN DEMOCRISTIANO PROTAGONISTA NELLA SECONDA REPUBBLICA. Mastella è sindaco di Benevento dal 20 giugno 2016, quando ha strappato la fascia tricolore al sindaco uscente Fausto Pepe, espressione del Pd sostenuto dal deputato ex Psi Umberto Del Basso De Caro. Nato nei pressi del confine tra Irpinia e Sannio, in quella Ceppaloni che domina dall’alto lo Stretto di Barba e il suggestivo scenario delle Forche Caudine lambite dalle acque del fiume Sabato, ha dato prova nella sua lunga carriera politica di essere un abile organizzatore di partiti e di consenso, ma sempre intorno a valori e princìpi della tradizione centrista italiana. Non a caso è stato protagonista della nascita di diverse forze politiche espressione dell’eredità democristiana, dal Centro Cristiano Democratico (CCD) ai Cristiani Democratici per la Repubblica (CDR)-Unione Democratica per la Repubblica (UDR) poi Udeur, ai Popolari per il Sud fino all’Udeur 2, cosiddetto. Proprio con i Popolari per il Sud nel 2015 si è misurato contro la corazzata di Vincenzo De Luca, che alla fine l’ha spuntata sull’uscente Stefano Caldoro, nonostante le difficoltà a Napoli del Partito Democratico. Già Sindaco di Cappaloni, è stato Ministro sia nei Governi di Silvio Berlusconi che nel secondo esecutivo di Romano Prodi, quindi sia con il Centrodestra che con il Centrosinistra. Senatore e deputato, m quindi eurodeputato, Clemente Mastella ha avuto in momenti diversi rapporti con Ciriaco De Mita, di cui è stato per un periodo portavoce nella Dc. Divisi dal rapporto con Silvio Berlusconi, i due si sono avvicinati e allontanati, ma è sempre stato Ciriaco De Mita a dettare i tempi. Come nel 2008 quando, uscito sbattendo la porta dal Pd di Walter Veltroni, con i suoi nuovi “Popolari per la Costituente di Centro” si è collegato all’Udeur per entrare nella Costituente di Centro lanciata da Pier Ferdinando Casini, emarginato dal nascente Centrodestra a tradizione Pdl inventato “sul predellino” da Silvio Berlusconi. Altro avvicinamento all’inizio del 2016, quando De Mita lo sostenne nella corsa alle comunali di Benevento, salvo rompere di nuovo nell’inverno 2018, in polemica per la scelta di Mastella di appoggiare ancora Forza Italia alle politiche. E oggi, con il Sindaco di Nusco impegnato a costituire un Movimento Popolare delle autonomie locali e in autonomia dagli schieramenti tradizionali, lo scenario appare di nuovo dinamico e pronto a sorprendere. I pezzi sulla scacchiera della Campania cominciano a disporsi.

Giuseppe De Mita, Clemente Mastella e Nunzia De Girolamo nel 2016 insieme per l’intesa a sostegno della candidatura dell’ex Guardasigilli al Comune di Benevento, dove poi è stato eletto sindaco il 20 giugno di quell’anno

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