“Alta capacità e Stazione Hirpinia leva per rilanciare l’industria al Sud”. Famiglietti: focus Svimez

LE PROSPETTIVE NUOVE DEL MEZZOGIORNO, CONVEGNO A NOVEMBRE Presso la Biblioteca dell'Associazione a Roma, l'ex deputato Dem, redattore della “Rivista giuridica del Mezzogiorno” e coordinatore dei sindaci dell'Unione dei Comuni Terre dell'Ufita per il maxi progetto di reindustrializzazione di Valle Ufita relazionerà su "La Ferrovia Napoli-Bari: un’infrastruttura condivisa con il territorio"

Alta Capacità ferroviaria ad Ariano Irpino e nelle Valli dell'Ufita e del Carvaro

“Alta capacità e Stazione Hirpinia leva per rilanciare l’industria al Sud”. Luigi Famiglietti interviene in rappresentanza dei Sindaci della Valle Ufita al focus della Svimez a Roma. Il ruolo decisivo delle nuove infrastrutture ferroviarie per il futuro delle Aree Interne sarà al centro del Seminario promosso dalla Svimez sul tema: “Mobilità e accessibilità al Sud”, in programma presso la Biblioteca dell’associazione in Via di Porta Pinciana, 6 in autunno. Presiederà Manin Carabba, Consigliere Svimez e coordinarà Adriano Giannola che dell’Associazione è presidente. Dalle conseguenze negative sull’economia meridionale derivanti dalla mancata attuazione della perequazione infrastrutturale nel Mezzogiorno d’Italia, alle opportunità connesse alla realizzazione dell’alta capacità ferroviaria Napoli Bari, con le stazioni di Afragola e Hirpinia a Grottaminarda in fase di realizzazione, il seminario approfondirà la funzione delle infrastrutture nella strategia di rilancio per il Sud. In particolare si vaglierà il rapporto tra programmazione delle infrastrutture e sviluppo socio-economico dei territori “serviti”.

Luigi Famiglietti, già sindaco di Frigento per un decennio e deputato del Partito Democratico dal 2013 al 2018

A tale proposito, relazionerà l’ex deputato irpino del Partito Democratico Luigi Famiglietti, in qualità di redattore dalla Rivista Giuridica del Mezzogiorno in seno all’Associazione e, coordinatore dei sindaci dell’Unione dei Comuni Terre dell’Ufita per il protocollo di reindustrializzazione della Valle Ufita. Famiglietti relazionerà infatti su: “La Ferrovia Napoli-Bari: un’infrastruttura condivisa con il territorio”.

La stazione dell’Alta capacità Hirpinia, sul confine tra Ariano Irpino e Grottaminarda

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO. Nella biblioteca dell’associazione a Roma interverranno: per il saluto istituzionale Gian Paolo Manzella Assessore Sviluppo Economico Regione Lazio, per la relazione introduttiva Luca Bianchi, Direttore Svimez su “I divari infrastrutturali e la spesa per opere pubbliche: la mancata attuazione della perequazione infrastrutturale. A seguire, fra gli interventi programmati: Luigi Famiglietti, Redazione “Rivista giuridica del Mezzogiorno” su “La Ferrovia Napoli-Bari: un’infrastruttura condivisa con il territorio”; Ennio Forte Professore Università Telematica “Pegaso” su: “Le ZES e la trasversalità”; Delio Miotti, Dirigente di Ricerca Svimez, “Le ZES nelle aree metropolitane”; Giuseppe Mele Vice Direttore Area Politiche industriali di Confindustria su “Infrastrutture e mobilità”; Roberto Gallia Redazione “Rivista giuridica del Mezzogiorno” su “Programmazione strategica e programmazione locale”; Giuseppe Soriero, già Sottosegretario ai Trasporti, Consigliere Svimez, “Per superare il ‘dualismo ferroviario’. Le conclusioni saranno affidate a Maurizio Gentile, AD Rete Ferroviaria Italiana-RFI, Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia, Mauro Coltorti, Presidente Commissione VIII (Lavori Pubblici, Comunicazioni) del Senato della Repubblica.

Container per il trasporto e lo stoccaggio delle merci in transito via mare o attraverso le rotte ferroviarie

LA STRATEGIA PER RILANCIARE LA COMPETITIVITÀ EL MEZZOGIORNO CREANDO LAVORO. Il rafforzamento delle infrastrutture è precondizione per il rilancio dell’economia meridionale. Un’efficiente rete di trasporti può esaltare quel ruolo di cerniera che il Mezzogiorno dovrebbe svolgere nel Mediterraneo, in virtù di una posizione geografica invidiabile, anche per aumentare e velocizzare gli scambi interni al Paese. Una maggiore accessibilità ferroviaria del Mezzogiorno nel suo complesso (che significa, tra l’altro, minori costi di trasporto per imprese e famiglie) richiede il completamento delle infrastrutture e il miglioramento del servizio. Investire in infrastrutture nel Mezzogiorno non è solo un’esigenza per la crescita del territorio.

In Valle Ufita si incroceranno il traffico su gomma e quello su ferro con la realizzazione dell’alta capacità

Si tratta di una questione ben più ampia, che si collega a diritti fondamentali, garantiti dalla Costituzione, e riconducibili al criterio dell’uguaglianza delle opportunità: diritto alla mobilità, uguaglianza di accesso ai servizi essenziali, ai mercati nazionali e internazionali, alle informazioni. Il focus del Seminario sarà incentrato sulla connessione fra programmazione delle infrastrutture e sviluppo socio-economico dei territori “serviti”.

In particolare si approfondiranno i seguenti temi: il ruolo delle infrastrutture e dei trasporti e, più in generale, delle reti, sulla crescita economica del Sud nel contesto italiano ed euromediterraneo; il ruolo dell’accessibilità e della mobilità nello stimolare il miglioramento del welfare, l’efficienza produttiva, l’inclusione sociale e la crescita economica; l’interconnessione con il trasporto pubblico locale, le Zone Economiche Speciali, la logistica e l’intermodalità nel trasporto delle merci, ed anche con l’accessibilità turistica del territorio e il ruolo della mobilità turistica sullo sviluppo locale; il ruolo delle stazioni lungo la tratta Napoli-Bari, in particolare delle nuove stazioni già realizzate (Napoli-Afragola) o in via di realizzazione (Hirpinia), del loro posizionamento sul territorio, della loro accessibilità e delle trasformazioni urbane che esse vanno a determinare.

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