L'accesso al presidio ospedaliero dell'Asl di Avellino ad Ariano "Sant'Ottone Frangipane"

Ad Ariano Irpino in arrivo i Dirigenti Medici per il reparto di Radioterapia Oncologica. Al Sant’Ottone Frangipane pubblicato l’avviso pubblico di mobilitazione volontaria esterna in entrata. Le specialità richieste riguardano quattro medici per la radioterapia oncologica presso l’Ospedale di Ariano Irpino. Si procede con la nomina della Commissione esaminatrice per la selezione per titoli e colloquio di 4 dirigenti medici.

La nota pubblica rende testimonianza dell’operosità del Sant’Ottone Frangipane di concerto con i vertici aziendali rispetto al servizio di radioterapia, su cui la manager Maria Morgante è impegnata da tempo. L’apertura del reparto viene visto come un passo importante nella costruzione del Dea di I livello, che a regime dovrà assicurare interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia con UTIC. Ancora, laboratorio analisi, diagnostica per immagini e centro trasfusionale.

Il Sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta

La necessità dell’utenza di avere un punto di riferimento in Ariano per la radioterapia ha trovato espressione anche in Consiglio comunale. Il 31 gennaio infatti dal Tricolle è partito appello al Governo, nella persona del Ministro della Salute, Giulia Grillo, per avere il via libera al provvedimento predisposto da Asl Avellino e Regione Campania in ordine all’attivazione della Radioterapia. Nell’occasione il direttore Morgante ha chiarito che all’iter necessario ad attivare il reparto mancava solo l’ultimo adempimento ministeriale.

Maria Morgante, Direttore Generale dell’Asl di Avellino

Nello scorso mese di febbraio il Ministero aveva confermato gli impegni assunti dalla Manager dell’Asl Maria Morgante e dal Governatore Vincenzo De Luca a proposito di Radioterapia ad Ariano Irpino. Nell’ambito dei trasferimenti finanziari destinati alle regioni meridionali, circa 100 milioni di euro, figurerebbero anche le risorse necessarie a realizzare il reparto di Radioterapia nel presidio ospedaliero dell’Asl “Sant’Ottone Frangipane” di Ariano Irpino. «I fondi richiesti sono inclusi nel programma regionale inviato a Roma il 28 dicembre per finanziare i servizi di Radioterapia e rientrano nei capitoli specifici per la sostituzione o la installazione di impiantistica oncologica, ai sensi del decreto ministeriale 6 dicembre 2017», ha spiegato ad inizio anno Morgante. «Tocca al Ministero della Salute dare il via libera alla spesa al termine dell’iter procedurale avviato».

Il Governatore Vincenzo De Luca, la Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio e la manager dell’Asl Avellino Maria Morgante, inaugurano i nuovi reparti dell’ex ospedale Di Guglielmo di Bisaccia

L’Asl Avellino sta predisponendo tutto quanto necessario per partire entro l’anno. Lo scoglio della radioterapia fa seguito ad altri piccoli grandi traguardi del presidio arianese. L’inaugurazione del reparto di lungodegenza e, di pochi giorni fa, la riqualificazione del reparto di Rianimazione. Nuove attrezzature in linea con gli ultimi standard tecnologici e nuove assunzioni.

L’Ospedale si sta dotando di tutto quanto necessario per il giusto riconoscimento. Uniche pecche al momento pare siano la carenza di personale (in alcuni reparti) e il punto nascita in deroga. Rispetto alle figure richieste, si sta comunque premendo sulle assunzioni, tramite concorsi. Il punto nascita in deroga alle norme è stato confermato lo scorso autunno su richiesta del Governatore della Campania Vincenzo De Luca.

Nel bacino dell’Ufita e della Baronia il servizio di radioterapia è disponibile presso la Casa di Cura Villa Maria, a Mirabella Eclano. Tuttavia l’area di riferimento e in particolare l’ospedale di Ariano Irpino è anche sito di approdo per tutta la fascia del Miscano (Savignano Irpino, Greci, Montaguto, Orsara, Troia etc.) e del foggiano.

Il prossimo settembre iniziano i lavori di realizzazione alla stazione Hirpinia e subito dopo il raddoppio ferroviario della tratta Apice Orsara. Il territorio quindi è chiamato a divenire “urbano”, cioè più attrezzato in termini di servizi. Tra gli altri quello sanitario, che non può non essere efficiente e completo di specialità.


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