Il salvataggio della Astaldi non ferma gli appalti (dell’Alta capacità Napoli Bari) per l’Apice Hirpinia e la Napoli-Cancello

ATTESA LA DECISIONE DEL TRIBUNALE ENTRO FINE MARZO. L'intervento di Salini Impregilo nella Astaldi con l’offerta per il controllo della società e la presentazione del piano concordatario, mettono al riparo il portafoglio di commesse in corso e programmate per oltre 5 miliardi di euro. Tra queste, le tratte dell'Alta Capacità Apice Hirpinia con la stazione (600 milioni) e la Napoli-Cancello (160 mln)

Sono giorni decisivi per le sorti della Astaldi, una delle tre grandi imprese del raggruppamento temporaneo che su è aggiudicato  l’appalto del lotto Apice-Hirpinia dell’Alta Capacità ferroviaria. Le altre due aziende sono Impregilo e Salini. E proprio quest’ultima ha presentato a creditori e tribunale una proposta per il salvataggio della Astaldi, garantendo la realizzazione dei lavori in cantiere e di quelli di prossima realizzazione, come l’Apice – Hirpinia, parte del Raddoppio Apice – Orsara, in cantiere da settembre 2019.

Proprio ieri, come riportano le cronache economiche, Salini ha incontrato le principali banche creditrici di Astaldi, per fare il punto sul piano di salvataggio, in particolare per quello che riguarda i grandi lavori in concordato. Si tratta di un portafoglio notevole, pari a 5 miliardi di euro in lavori pubblici, di cui 3,9 miliardi da avviare.

All’interno di questo pacchetto miliardario di appalti (in molti casi vinti da Astaldi proprio con Salini, che sta operando un salvataggio sul quale ripone quindi un forte interesse diretto), ci sono ben due pezzi importanti dell’Alta Capacità Napoli – Bari.

Oltre a quello che interessa la provincia di Avellino, il lotto Apice-Hirpinia per 601 milioni in appalto dato da Rfi al 100 per cento della cordata Salini Impregilo e Astaldi), c’è anche il lotto Napoli-Cancello. L’impegno qui è di 397 milioni, di cui il 4 per cento in quota Astaldi, su un totale di 800 milioni di euro. Questo lotto è decisivo per l’intero cronoprogramma dell’opera, perchè si tratta di lavori da eseguire ora. Consegnati il 21 novembre all’Ati formata da Salini Impregilo e Astaldi, dopo una lunga gestazione durata oltre due anni, la fase operativa si prevede a breve. Rfi ha confermato la tempistica con la conclusione del lotto nel 2022. Per mantenere questi impegni, dovrà arrivare il via libera dal tribunale entro la fine di marzo al piano di salvataggio proposto da Salini, che ha rassicurato sul proprio impegno a garantire la realizzazione di tutte le opere in cantiere.

Gli analisti concordano che i cantieri italiani collegati ad Astaldi non avranno ripercussioni. Finora solo in due casi si è registrato uno stop a lavori in corso, ma prima dell’offerta di Salini. Si erano bloccati il completamento del Nodo ferroviario di Genova, 67 milioni da realizzare al 100 per cento di Astaldi; il maxilotto 2 del Quadrilatero stradale Marche-Umbria per circa 70 milioni.

GLI ALTRI CANTIERI COLLEGATI AD ASTALDI. Tra gli altri cantieri riferibili ad Astaldi in corso, si ricordano: la metro automatica M4 a Milano (circa 300 milioni totalmente affidati ad Astaldi); il lotto Mules 2-3 per la ferrovia del Brennero (circa 320 milioni), il metrò C di Roma (circa 270 milioni, interamente di Astaldi). Tra i cantieri da avviare, il megalotto 3 della statale Ionica in Calabria (576 milioni di Astaldi), l’alta velocità Verona-Padova (900 milioni sempre di Astaldi), la ferrovia Bicocca-Catenanuova in Sicilia (64 milioni la quota Astaldi).

OPERE IN CORSO IN CAMPANIA. Tra le opere campane c’è la Metropolitana di Napoli, linea 1, stazione Capodichino. Si tratta di lavori per 98 milioni, con quota di Astaldi pari al 66,85%). Si tratta di opere civili e impianti per la stazione di Capodichino, nell’ambito della concessione MN Metropolitana di Napoli. L’ultimazione dei lavori è prevista nel secondo semestre 2021. Ancora, c’è il progetto Intraflegrea con la bretella ferroviaria di Monte Sant’Angelo (230 milioni, quota di Astaldi al 51 per cento) . Si tratta di un affidamento a general contractor da parte della Regione Campania, per che attraversano l’ambito urbano nei Comuni di Napoli e Pozzuoli. Rientrano la bretella ferroviaria di Monte Sant’Angelo, l’ampliamento e l’adeguamento del porto di Pozzuoli, il parcheggio multipiano a Pozzuoli, la sistemazione del lungomare e della viabilità di Pozzuoli. L’ultimazione dei lavori è prevista tra il 2019 e il 2022.

La stazione dell’Alta capacità Hirpinia, sul confine tra Ariano Irpino e Grottaminarda

LA CORDATA DELL’ALTA CAPACITÀ IN IRPINIA. Salino Impregilo è uno dei protagonisti nel settore delle costruzioni di grandi infrastrutture complesse. Realizza dighe e impianti idroelettrici, opere idrauliche, ferrovie e metropolitane, aeroporti e autostrade, edilizia civile ed industriale (https://www.salini-impregilo.com/it/). Salini era uno dei tre cordate in corsa, tutti giganti delle grandi costruzioni, a concorrere per progettare e realizzare l’Alta Capacità ferroviaria in provincia di Avellino. Archiviato l’incidente i Commissione Trasporti al Senato, definiamolo così, Rfi aveva dato un’accelerata alle procedure, facendo sapere di essere pronta ad aprire le buste per assegnare il primo lotto funzionale Apice Hirpinia (cioè Grottaminarda-Ariano) all’interno del Raddoppio della tratta Apice-Hirpinia-Orsara, comprendente la stazione al confine tra Ariano Irpino e Grottaminarda, denominata Hirpinia.

In Valle Ufita si incroceranno il traffico su gomma e quello su ferro con la realizzazione dell’alta capacità

I CONCORRENTI PER L’APPALTO FERROVIARIO IN IRPINIA E SANNIO. Ecco chi sono in sintesi gli altri raggruppamenti temporanei di imprese che erano in corsa, seguendo l’ordine del verbale, più avanti riportato nel dettaglio. Si tratta del Costituendo Raggruppamento Temporaneo di imprese Consorzio Integra Società Cooperativa, con capofila Vianini Lavori SpA (quest’ultima è la stessa che ha progettato e costruito la galleria idrica di valico Pavoncelli bis a Caposele, da poco ultimata), controllata dalla holding Caltagirone SpA, società quotata in Borsa come Vianini, opera da oltre un secolo nei settori delle costruzioni, dell’editoria e del cemento (http://www.vianinigroup.it/index.php); altro concorrente è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Pizzarotti SpA (fondata 108 anni fa, oggi è operante nei Cinque continenti) impegnato in Campania nella realizzazione a Napoli del Centro Agroalimentare – https://www.pizzarotti.it).

Si tratta di imprese di grandi dimensioni, capacità e prestigio. Ora si tratta di completare le procedure. I lavori del primo lotto devono iniziare nel settembre 2019, cioè tra appena dieci mesi. La complessità dell’intervento di progettazione, allestimento dei cantieri e realizzazione impone una accelerazione, visto l’ulteriore mese perso per i dubbi inseriti nella risoluzione approvata dalla maggioranza al Senato.

APICE-HIRPINIA, DESCRIZIONE DELL’APPALTO. L’importo dell’appalto è 690 milioni di euro al netto dell’Iva, di cui 28 milioni per oneri di sicurezza. Nel dettaglio tecnico, la procedura riguarda l’affidamento (secondo il DAC.0189.2018) della “Progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione della linea ferroviaria dell’itinerario Napoli-Bari-Raddoppio Tratta Apice -Orsara, I lotto funzionale Apice Hirpinia (tra le pk 0+310 e pk 18+713.205 -coincidente con il km 88+916.50 della LS- comprensiva di armamento ferroviario, degli impianti di trazione elettrica, delle altre tecnologie ferroviarie, di un impianto di fermata e uno di stazione) del 6 settembre 2018, esperita ai sensi D. lgs. 50/2016. Tornando alle cordate presenti, vediamo nel dettaglio la composizione dei tre raggruppamenti.

IL VERBALE. Dopo la seduta di gara, si sono dichiarati ammessi seguenti tre soggetti:

1. Costituendo Raggruppamento Temporaneo di imprese Consorzio Integra Società Cooperativa – Vianini Lavori SpA – RCM Costruzioni Srl – GCF Generale Costruzioni erroviarie SpA – Progettista Ausiliario Sintagma Srl – Proger SpA, Consorziate designate: CMB Soc. Coop – CMSA Società Cooperativa.

2. Raggruppamento Temporaneo di Imprese Pizzarotti SpA – Ghella SpA – Itinera Spa – Salcef SpA – EDS Infrastrutture SpA – RTP Geodata Engineering SpA – Arethusa Srl – Rina Consulting SpA – Sintecna Srl

3. Costituendo Consorzio ordinario di Imprese Salini Impregilo SpA – Astaldi Spa – Progettista Ausiliario Rocksoil Spa – Net Engineering SpA – Alpina SpA.

“Nessun operatore economico escluso”, recita il verbale redatto a Roma lo scorso 24 settembre di quest’anno e firmato dal responsabile del Procedimento per la fase di affidamento Massimo Iorani. Occorre scegliere definitivamente, dando impulso alle realizzazioni.

Ha prevalso per ora la proposta n.3.


LEGGI ANCHE:

Alta Capacità, Rfi risponde al Governo: la Stazione Hirpinia snodo strategico

Stazione Hirpinia, “RFI paghi bene gli espropri”. L’appello degli Agricoltori

Apice-Hirpinia, avvio cantieri settembre 2019. Si assegna l’appalto