Pasquale Pisano, sindaco di San Martino Valle Caudina

«Con la costituzione dell’azienda consortile, si chiude una fase e si apre un nuovo percorso di programmazione dei servizi sociali». Ad affermarlo è Pasquale Pisano, sindaco di San Martino Valle Caudina e vicepresidente della nuova struttura che gestirà gli interventi del Piano di zona sociale A4, guidato dal Comune di Avellino e che vede la partecipazione di altri 15 amministrazioni locali.

Un percorso che viene da lontano, segnato da imprevisti ed ostacoli, che si è sbloccato in questi giorni, con il via libera del commissario prefettizio di Piazza del Popolo, Giuseppe Priolo (che ha assunto il ruolo di presidente), alla formalizzazione dello statuto dell’azienda.

«Abbiamo deciso – ha precisato Pisano – di coinvolgere nella presentazione della struttura l’assessore regionale Lucia Fortini e la deputazione regionale irpina, perché hanno dato una mano alla realizzazione dell’obiettivo». (Leggi l’articolo)

L’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania, Lucia Fortini

Archiviate polemiche e divisioni, adesso bisognerà pensare alla programmazione e recuperare il tempo perduto: «Non c’è dubbio che vi siano stati ritardi, che potevano comportare la perdita di fondi già disponibili, ma è bene chiarire che in questi anni si è detto di tutto sul Piano di zona, spesso anche cose non vere. I servizi essenziali, nonostante le difficoltà, sono stati comunque garantiti. Naturalmente la programmazione richiede certezze che soltanto adesso sarà possibile garantire».

Il primo passo, dunque, sarà la presentazione dei programmi per le annualità 2017 e 2018: «Fortunatamente le risorse sono state soltanto congelate. La priorità andrà al Pon (Programma operativo nazionale) Inclusione, che prevede uno stanziamento di 1 milione 600 mila euro per le azioni complementari al Rei, il Reddito di inclusione (il progenitore del reddito di cittadinanza), con attività di formazione e tirocini destinati alle famiglie che hanno già ottenuto il beneficio economico».

Insieme alle vecchie partite, che riguardano anche gli altri settori dell’assistenza, andranno avviate le procedure per l’annualità in corso.

Gli interventi di contrasto delle povertà sono considerate un po’ la nuova frontiera del welfare. Il perdurare della crisi economica ha richiesto nuovi strumenti per dare risposte efficaci al fenomeno. Per adesso però si è ancora in una fase sperimentale.

L’introduzione del reddito di cittadinanza dovrebbe portare, in teoria, almeno all’allargamento del numero di utenti. L’obiettivo è costruire misure universalistiche, con procedure meno costrittive, riducendo lo stigma sociale, che queste forme di assistenza determinano, soprattutto tra le nuove fasce colpite dal disagio. Una meta che resta ancora lontana. Sulla questione, inoltre, pesa lo scontro che si è aperto tra gli schieramenti politici, che non agevola una riflessione lucida e laica.

Prima di entrare nel vivo della programmazione, sarà convocata un’assemblea dei sindaci per concordare gli obiettivi del consorzio sociale e segnalare le emergenze dei territori. Il nuovo modello gestionale consentirà di per sé un’implementazione del 5% delle risorse disponibili.

Tra i settori che richiederanno una maggiore attenzione da parte dei Comuni c’è quello dei servizi per i bambini autistici, come ha spiegato il sindaco di San Martino Valle Caudina: «In questi giorni abbiamo ricevuto la sollecitazione delle famiglie che chiedono un’integrazione dell’assistenza specialistica nelle scuole primarie di primo e secondo grado».

Pisano, dunque, prova a delineare la sfida che il consorzio dovrà affrontare nei prossimi mesi e a seguire: «Con i 100 mila abitanti che serviremo siamo uno dei più grandi ambiti della Campania e rappresentiamo quasi un quarto della popolazione irpina. Una responsabilità notevole, che richiede un impegno adeguato, nella realizzazione di una struttura efficiente e moderna».


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