Alta capacità, nel 2019 in appalto anche la Hirpinia-Orsara

In Ufita cantiere da mille addetti. Anche il secondo lotto che interessa la provincia di Avellino entra nella fase cruciale per l'apertura dei cantieri. Ecco lo scenario economico che si apre nel prossimo periodo dal medio al lungo termine. La sfida commerciale, logistica e industriale sul bacino del Mediterraneo

La tratta ferroviaria di alta capacità Hirpinia-Orsara andrà a gara nel 2019. Entro pochi mesi sarà firmato l’ultimo Contratto di Programma, che sbloccherà il tratto più complesso dell’intero collegamento tra Adriatico e Tirreno

Il 20 dicembre scorso Rfi ha annunciato gli obiettivi nel corso di una conferenza stampa tenuta a Foggia, presenti alcuni amministratori locali, a proposito degli investimenti che saranno realizzati a ridosso di Orsara nel capoluogo della Daunia. Presenti, tra gli altri, Roberto Pagone, responsabile della Direzione Investimenti per il Sud e l’ingegner Ciro Napoli, dirigente di RFI e responsabile del progetto della seconda stazione di Foggia.

La stazione Irpinia nel rendering di Rfi

Nel fare il punto sugli investimenti in corso, i dirigenti di Rfi presenti hanno spiegato che quest’anno l’intero segmento Apice Orsara sarà in cantiere o a gara, confermando quindi un’opera strategica per il Mezzogiorno. In particolare per Foggia si sottolinea l’opportunità di avviare nuovi investimenti industriali, sfruttando un collegamento che consente un acceso veloce al polo logistico-produttivo di Napoli, snodo per il collegamento con Milano e l’Europa.

NAPOLI-BARI AC/AV, 2019 ANNO DI SVOLTA. “Entro il 2019 tutta la Napoli Bari andrà in gara”, hanno spiegato i dirigenti Rfi, che hanno fatto il punto sull’intera linea di alta velocità/capacitá. Nella conferenza stampa si sono sottolineati soprattutto i progressi compiuti sull’ultima tratta tutta da realizzare, quella che interessa la provincia di Avellino tra Apice e Orsara, la parte mancante di un tracciato di fatto ormai completo. Ricordato che si sono aperte recentemente le buste per la Apice-Irpinia (con un lotto da 1 miliardo) si sta attendendo con un nuovo contratto di programma l’appalto di un altro miliardo e 300 milioni  per la Hipinia Orsara, in modo da completare la tratta Apice-Irpinia-Orsara, segmento da 2,3 miliardi. Rfi ha chiarito l’importanza delle opere connesse, come quella di Frasso Telesino, mirata a valorizzare la storica stazione termale di Telese, per sviluppare le terme d’acqua solfurea.

Lo schema della linea Ac/Av Napoli-Bari mostrato nel corso della conferenza stampa da Rfi

La linea avrà una sua stazione simbolo, quella di Afragola già realizzata. Costata 20 miliardi di euro con una ulteriore bretella di collegamento sull’asse Nord-Sud, Milano-Roma-Reggio Emilia, garantirá alle Aree Interne lo snodo per il Continente produttivo e commerciale, garantendo al cuore del Mezzogiorno una centralità che non aveva più dalla fine dell’età romana, 1500 anni fa.

Bandiere dell’Ue davanti al Berlaymont building, quartier generale della Commissione Europea a Bruxelles

LA SFIDA ECONOMICA GEOPOLITICA. La linea ferroviaria peneuropea si presenta oggi come uno strumento di sviluppo economico. Connettendo i flussi commerciali del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale al Mezzogiorno, passando da Bari a Taranto, quindi a Foggia, all’Irpinia e al Sannio fino a Napoli, dove si innesta anche l’asse Sud-Nord di Salerno che oggi recupera con l’elettrificazione anche Avellino, permette di lanciare una grande scommessa nel Mediterraneo.

Riprendendo un articolo di Ennio Cascetta, pubblicato su Il Sole 24 Ore nell’ottobre scorso a proposito della “Integrazione treno-nave per conquistare quote commerciali”, il professor Cascetta prefigurava uno scenario ‘oltre la via della Seta’, nel quale si ricordava che la Cina investirà 1.400 miliardi di dollari per connettersi ‘via terra e via mare’ all’Europa. A queste ingenti risorse si aggiungeranno altre diverse centinaia di miliardi in grandi investimenti della stessa Cina in Africa. Secondo il professor Cascetta, già Assessore ai Trasporti della Regione Campania negli anni cruciali in cui fu lanciata la scommessa sull’Alta Capacità dal Governatore Antonio Bassolino e dal Premier Romano Prodi, l’Italia può ambire ad una fetta delle quote di mercato garantite dalla Cina attraverso le rotte dei container per Suez. Guardando alle nuove rotte commerciali che Pechino sta aprendo verso l’Africa con le autostrade del mare, l’Irpinia si troverà tra la Puglia e l’asse Napoli-Salerno esattamente al centro del flusso commerciale logistico-industriale. Ci sono già investimenti delle imprese cinesi nel Mediterraneo africano per oltre 5 miliardi di euro in corso.

Container in una zona portuale

Per cogliere questa opportunità occorrerà uno sforzo per dotare il territorio con le adeguate infrastrutture e servizi all’altezza degli standard internazionali, perché chi verrà ad investire nel Mezzogiorno dovrà insediare manager, portare tecnici, costruire avamposti strategici della futura economia globale europea.

IN UFITA SI APRONO I CANTIERI, LA SFIDA SUI NUOVI POSTI DI LAVORO.  Intanto, la Valle Ufita si prepara ad accogliere i circa mille operai che saranno impiegati nella costruzione della linea, della stazione e delle opere accessorie. In questo senso, la partita sui ristori riguarda anche le ricadute occupazionali che deriveranno dal grande cantiere ferroviario. Fatta eccezione per i tecnici di alta specializzazione, l’obiettivo dei sindaci sarebbe quello di garantire un posto di lavoro ad una parte dei tantissimi giovani inoccupati che guardano con speranza a questo cantiere come a un’opportunità insperata di lavoro. La ferrovia si annuncia come un grande volano occupazionale anche per le opere connesse all’integrazione della ferrovia con le dotazioni urbane e infrastrutturali. In Valle Ufita si pensa alle azioni di ristoro del territorio derivante dalla costruzione dell’Alta Capacità ferroviaria, considerata ad alto impatto tecnologico. In particolare per quello che riguarda il terminal, ubicato in un’area prossima a Grottaminarda ma prevalentemente rientrante nel territorio di Ariano Irpino a Fontana del Re, assorbirà vaste aree. Le amministrazioni locali hanno la necessità di incamerare risorse finanziarie da impiegare in una serie di opere necessarie per integrare le infrastrutture ferroviarie con i contesti urbani e agrari che si sviluppano lungo la tratta da Apice nel Sannio a Orsara nel foggiano.

La targa all’ingresso del palazzo che ospita la Giunta Regionale della Campania, nella suggestiva zona napoletana di Santa Lucia

OPERE EXTRAFERROVIARIE, 28 MILIONI DI INVESTIMENTI IN VALLE UFITA. Con il nuovo Protocollo d’intesa tra Regione Campania e Commissario per l’Alta Capacità Napoli-Bari, Rfi investirà oltre 28 milioni in opere extraferroviarie lungo la costruenda linea Apice-Hirpinia.

Trova applicazione quanto deciso nel marzo di quest’anno dal Tavolo Tecnico per la programmazione e la realizzazione dell’Alta Capacità, a proposito degli interventi sui ristori. Alle risorse già disponibili a supporto del “Programma per il completamento, il riammagliamento e la rifunzionalizzazione delle infrastrutture per la mobilità interferite dal corridoio ferroviario AV/AC Napoli-Bari – I Fase” potrà essere integrate una o più quote di risorse aggiuntive. Questi ulteriori fondi, che si sommano agli stanziamenti già garantiti dalle risorse europee dell’FSC 2014-20, saranno messi a disposizione dalla Rete Ferroviaria Italiana Spa.

In parricolare limitatamente agli interventi nel territorio campano, saranno investiti fondi pari al 2 per cento del costo risultante per la linea Linea ferroviaria di Alta Velocità Napoli-Bari. Il calcolo è di poco più di 28 miloni di euro. Rfi ha, infatti, mandato in gara a giugno, per l’importo di 691.350.297 euro, la progettazione esecutiva e l’esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione del raddoppio della tratta Apice-Orsara, I lotto

Per i Comuni interessati dalle tratte Raddoppio Frasso Telesino-Vitulano e Raddoppio  in variante Apice-Orsara, in questo caso comprendendo il lotto funzionale di interesse provinciale tra Apice e Hirpinia, si investiranno a titolo di ristoro socio-ambientale. Il programma di investimenti sarà concertato dal Tavolo tecnico direttamente con i Comuni interessati. Per questo, è stato integrato il Protocollo d’intesa tra la Regione Campania e il “Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina”.

Si attende la convocazione delle rappresentanze comunali a Napoli, per la programmazione degli interventi previsti su tutta la tratta dell’Alta Capacità irpino-sannita, quota della più generale porzione campana, tra Napoli e Grottaminarda-Ariano, per ora non incluso il segmento successivo fino a Montaguto-Orsara di Puglia, inserito nel secondo lotto dell’Apice-Orsara.

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