IIA, “sciopero contro le promesse di Governo e Azienda”

IL NODO RESTA FERROVIE DELLO STATO. Impegnata nella difficile partita su Alitalia il gruppo pubblico che gestisce il servizio ferroviario italiano tiene sul filo la Industria Italiana Autobus, spiega il sindacato autonomo, che non parteciperà allo sciopero indetto nelle prossime ore

Mentre il Governo continua ad annunciare investimenti nel settore del trasporto pubblico e l’arrivo delle grandi aziende pubbliche in soccorso, l’azionista attuale taglia gli stipendi di ottobre ai lavoratori, che a questo punto vanno in piazza.

ATTESA A FLUMERI. Sono ore di alta tensione quelle che accompagnano lo sciopero proclamato a Flumeri dalle RSA della IIA e dalle Segreterie Provinciali di Fim, Fiom, Uilm, Failms e Fismic. La decisione di manifestare nasce «a seguito della persistente situazione di incertezza che si è venuta a determinare sul futuro della IIA ed il mancato riconoscimento delle spettanze del mese di ottobre», avevano scritto nei giorni scorsi in un comunicato le organizzazioni. Si tratta di un disperato grido d’allarme, all’inizio di un mese che gli investitori da tempo attesi, in particolare Leonardo e Ferrovie dello Stato – Busitalia, avrebbero chiesto per concludere gli atti propedeutici ad un impegno nell’azienda oggi rimasta senza liquidità. Oggi si attendono davanti allo stabilimento le rappresentanze istituzionali nazionali, regionali e locali dell’Irpinia.

UGL OTTIMISTA. «Apprendiamo con soddisfazione le dichiarazioni del sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa nel comunicare un investimento massiccio per il nuovo parco mezzi del trasporto pubblico nazionale e conseguentemente un notevole stanziamento di 700 milioni in tre anni per i nuovi bus. Ora dalle parole, si passi ai fatti, i pensieri dei dipendenti ormai ormeggiano altrove dopo che l’IIA (Industria Italiana Autobus S.p.A.) ha dichiarato di non poter pagare gli stipendi di ottobre e il 31 dicembre scade la cassa integrazione». Per il Segretario generale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera la soluzione della lunga vertenza è ad un passo, ma occorre un impegno pubblico di Ferrovie dello Stato per dissolvere le voci che stanno facendo fibrillare l’ambiente.

Antonio Spera, segretario nazionale della Ugl Metalmeccanici

«I dipendenti sono sfiduciati perché hanno sempre sostenuto le redini di Stefano del Rosso, attraversando anni di grandi sofferenze e enormi difficoltà», spiega il leader sindacale. Per l’Ugl «c’è bisogno che Ferrovie dello Stato convochi il consiglio di amministrazione e dia la tanto attesa notizia di deliberare la  partecipazione all’interno della nuova società se pur in tempi rapidi». Secondo Ugl metalmeccanici «il  Ministero dello Sviluppo Economico ritiene di aver blindato l’intesa con Ferrovie dello Stato e Leonardo sulla IIA» al punto da aver «già dichiarato lo stanziamento di 700 milioni dal 2019 al 2022». Insomma, Per l’ugo è l’azione del Governo sul piano finanziario la rassicurazione vera. «Se il sottosegretario allo Sviluppo Economico Crippa fa sapere che parallelamente all’azione del Governo preparerà il Piano strategico per la Mobilità», si legge in una nota, «siamo ottimisti su una nuova ripresa del mercato per l’Industria Italiana Autobus e sull’attenzione del Ministero rispetto alle sorti e ai destini dei due stabilimenti italiani, ritenendo che non sia alquanto possibile che nel nostro paese vada dispersa la professionalità dei lavoratori dell’unica azienda produttrice di autobus». Per Ugl Metalmeccanici non c’è in gioco solo il destino dei lavoratori e del territorio collegato agli stabilimenti, ma l’interesse nazionale sia un assett strategico.

La Sede a Roma di Ferrovie dello Stato
I due Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Se tramontasse l’ipotesi della IIA «saremmo costretti ad acquistare bus prodotti in altre nazioni, Francia, Germania e Turchia». Per la Ugl, «ottenuta la Garanzia del Governo, tutti lavorino per creare una solida e concreta compagine societaria per rilanciare l’azienda, garantire i livelli occupazionali e riprendere a produrre autobus conoscendo già l’impegno preso da Ferrovie dello Stato che non si tirerà indietro. Solo così potremo far riprendere fiducia ai tanti operai finora rimasti delusi e che in tanti, giustamente, hanno scelto di non voler più parlare di una vicenda che si protrae da tempo e che li ha resi a dir poco mortificati».

Stefano Del Rosso, referente della IIA

L’ULTIMATUM IGNORATO A ROMA. A creare maggiore incertezza, tra i lavoratori si parla di vero e proprio allarme, l’ultimatum rivolto dall’amministratore delegato Roberto Del Rosso al Ministero. Assente al tavolo indetto al Ministero dello Sviluppo Economico venerdì scorso, il massimo rappresentante della Industria Italiana Autobus ha preavvertito di non essere disposto a tenere in piedi l’azienda oltre il prossimo 21 novembre, ultimo giorno utile prima di portare i libri in tribunale. Un annuncio accompagnato dalla notizia del blocco dei pagamenti, cher ha messo in agitazione i lavoratori, tra poche ore in piazza per chiedere aiuto. Ma Del Rosso di reazione ha ottenuto solo quella dei lavoratori di Flumeri e della organizzazioni sindacali, perché a Roma per ora non si batte ciglio. In attesa di vedere chi si presenterà domani a Flumeri tra i deputati nazionali, in particolare i pentastellati che con Generoso Maraia hanno rassicurato circa l’esito della vertenza a Roma.

Maestranze e sindacati in attesa dell esito del vertice al Ministero (repertorio)

IL GOVERNO PROSEGUE SENZA INDUGI. L’unica replica non diretta è quella del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa, che in effetti ha ignorato il merito della posizione aziendale, parlando di programmi del Governo in materia di rinnovo del parco mezzi. Blindando l’intesa con Ferrovie dello Stato e Leonardo sulla IIA come premessa, in diverse dichiarazioni riprese dalle agenzie di stampa Crippa ha annunciato un investimento massiccio per nuovo parco mezzi del trasporto pubblico nazionale: 700 milioni dal 2019 al 2022 e altri 250 milioni nei dieci anni successivi. Il Governo prepara il Piano strategico per la Mobilità. A darne comunicazione il sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa.

LAVORATORI ALLA FINESTRA SFIDUCIATI. Tra Roberto Del Rosso e il Governo vince il pessimismo degli operai e degli addetti, protagonisti involontari di una guerra mediatica a colpi di riunioni, dirette Facebook, comunicati stampa e molte parole per ora al vento, in attesa che l’una parte o l’altra passi ai fatti.