Catacombe di San Gennaro a Napoli, Miglio sacro

Salviamo le Catacombe di San Gennaro alla Sanità di Napoli.

Donne e uomini di cultura e sensibilità civile non possono lasciare chiudere un sito che offre al mondo una testimonianza rarissima della prima chiesa costruita dai Cristiani in Italia e nel mondo pochi anni dopo la crocefissione di Gesù a Gerusalemme.

C’è un appello generale al Pontefice, Papa Francesco, perchè non consenta la chiusura di un sito che rappresenta una speranza per Napoli e per i giovani meridionali. Situato tra Capodimonte e la Sanità, questo articolato antichissimo cimitero su tre livelli con chiese sotterranee e altari segna anche la storia urbanistica della Napoli di duemila anni fa. I ragazzi de La Paranza sono giovani del Quartiere Sanitá che non hanno scelto la droga e le armi per procurarsi da mangiare, ma servono la cultura e la testimonianza evangelica, conducendo turisti credenti e non credenti tra i resti dei cristiani che hanno edificato la Chiesa di Roma con i propri corpi.

La Paranza e le Catacombe non possono sottostare alle richieste economiche del Vaticano. Il Papa, che porta il nome del Santo simbolo della carità e della povertà, deve intervenire perchè i potenti questa volta non cancellino una speranza che è un esempio per ogni cittadino di Napoli, per ogni giovane meridionale.

Le Catacombe di San Gaudioso, nell’ambito del sito dedicato a San Gennaro

http://www.catacombedinapoli.it/it

Anche Confcooperative Campania sta seguendo con attenzione le vicende della cooperativa sociale La Paranza, in merito alla questione inerente la gestione del sito delle Catacombe di S. Gennaro di Napoli.

Presidente del Comitato territoriale di Napoli – Confcooperative Campania,Ferdinando Flagiello

Di seguito il commento del Presidente del Comitato territoriale di Napoli – Confcooperative Campania, Ferdinando Flagiello:

“Auspichiamo che si possa giungere ad un accordo quanto prima, tenendo conto dell’esperienza della cooperativa e del suo impatto positivo nella Sanità, uno dei quartieri più difficili di Napoli. Siamo davanti ad una delle esperienze di imprenditoria cooperativa più sorprendenti degli ultimi dieci anni nel capoluogo partenopeo, che ha acquisito lustro e riconoscibilità in tutta Europa, un lustro che i ragazzi hanno proiettato sulla loro comunità e sul loro territorio. Di questo si deve tenere necessariamente conto, perché è nella creazione di posti di lavoro, nell’integrazione di ragazzi condannati alla criminalità e all’emarginazione, nella partecipazione che sta il valore di questo esperimento imprenditoriale ormai elevato ad esempio. Siamo certi che si troverà la giusta sintesi tra ragioni economiche e ragioni sociali”.

Le Catacombe di San Gennaro