Zungoli – E’ stato assegnato il primo lotto del bando “Case ad un euro”. Una decina le abitazioni che apriranno le porte di nuovi residenti provenienti dall’Irlanda e dagli States.

“Abbiamo aperto ad un nuovo lotto perchè c’è richiesta – ha dichiarato il primo cittadino Paolo Caruso – ci sono arrivate richieste da parte di un gruppo olandese, da cittadini belgi e francesi. C’è un interesse internazionale verso i borghi“.

Scorci del borgo storico

Ci sono delle Associazioni e dei Club specifici che intercettano borghi di qualità e li propongono all’utenza. I paesi più belli e recettivi, già parte in Italia di determinate categorie e associazioni che ne certificano la qualità, vengono proposti ad un target di settore. A cittadini, che nella scelta dei consumi, manifestano un certo interesse e una predilezione per la vita tranquilla dei borghi. A patto però che siano garantiti i servizi essenziali, che si sia lontani dalle logiche di standardizzazione dell’offerta relativa allo stile di vita.

Zungoli ha agito a monte. Lavorando incessantemente negli ultimi anni è entrato nel giro giusto. Che siano tour operator, Associazioni di rilievo nazionale (a loro volta censite da media nazionali e internazionali). Per “entrare” a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”, tanto per fare un esempio occorre dotarsi di una serie di requisiti. Alcuni, per così dire congeniti, come la risorsa storico-culturale e ambientale. Altri accessori. Nel senso che si possono “costruire” con una politica volta a stimolare la recettività e dotare il paese di infrastrutture e servizi utili.

“Con l’iniziativa delle Case ad 1 euro – prosegue Caruso – riusciamo a mettere in sicurezza il centro storico e garantiamo un ripopolamento del paese”.

Ancora il primo cittadino dichiara, “adesso stiamo definendo tutto quanto necessario a livello burocratico per l’assegnazione. Seguirà la ristrutturazione e la consegna delle chiavi”.

Un successo annunciato che fa da apripista per tutti i paesi limitrofi. “E’ un esempio per tutto il bacino. Una traccia che può rappresentare, unitamente ad altre strategie, la leva del rilancio dei nostri borghi”. Tutto rientra in un piano più ampio e sinergico di sviluppo del territorio e rivitalizzazione dei paesi dell’entroterra campano. Presi di mira dai cittadini (italiani e stranieri) vittime del caos cosmopolita. A più livelli.

E Zungoli, silente ma operoso, nel tempo ha tracciato un solco. Da qui è pronto a rinascere (e ne ha le potenzialità).