Con Telethon l’Irpinia ed il Sannio campioni di solidarietà

Anche in provincia di Avellino e di Benevento Telethon è diventato sinonimo di impegno civile. Raggiunto nuovo record di donazioni, che colloca il coordinaamento dei due territori al secondo posto nella classifica nazionale.

Con Telethon l’Irpinia ed il Sannio si confermano campioni di solidarietà. Il grande pubblico conosce la Fondazione Telethon soprattutto per la maratona televisiva che dal 1990 viene trasmessa tutti gli anni nel mese di dicembre e durante la quale vengono raccolte donazioni, in favore della ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche rare. Con il passare del tempo però le iniziative di solidarietà e di beneficenza si sono sempre più strutturate e diffuse sul territorio durante l’intero arco dell’anno, mettendo in moto una macchina associativa in grado di moltiplicare gli sforzi ed i risultati. Per garantire continuità alla ricerca scientifica biomedica, Telethon ha fondato in Italia due istituti (il San Raffaele –Tiget di Milano ed il Tigem di Pozzuoli), conosciuti ed apprezzati a livello mondiale, ed un programma carriere che favorisce lo scambio tra giovani e promettenti ricercatori, avviato grazie al sostegno del premio Nobel, Renato Dulbecco.

Anche in provincia di Avellino e di Benevento Telethon è diventato ormai da molti anni sinonimo di impegno civile ed un riferimento sicuro per le associazioni, i gruppi ed i numerosi donatori che sostengono la sua missione, che hanno imparato a conoscere le attività a cui vengono destinati i fondi raccolti e la trasparenza dell’organizzazione.

Nel 2017 il coordinamento provinciale di Avellino e Benevento, guidato dall’instancabile Agostino Annunziata, ha raggiunto un nuovo record, che lo posiziona, per l’ennesima volta, al secondo posto nella classifica italiana della solidarietà Telethon, avendo raccolto la stratosferica cifra di 130 mila euro.

Come tutti gli anni il risultato viene consacrato con una visita presso l’Istituto Tigem di Pozzuoli, un centro dove operano 220 ricercatori provenienti da tutto il pianeta, che dispongono di tecnologie all’avanguardia ed ogni giorno portano avanti la sfida per scoprire cure, terapie e trattamenti per le malattie rare. Alla trasferta, organizzata negli scorsi giorni, hanno partecipato volontari e donatori che hanno potuto constatare di persona la complessità e la concretezza della missione di Telethon.

IL VIDEO DELLA VISITA ALL’ISTITUTO TIGEM DI POZZUOLI

«Dal 2008 ad oggi – spiega Agostino Annunziata – il coordinamento provinciale di Avellino, prima, e di Avellino-Benevento, poi, ha dato dimostrazione di credere fortemente nella missione di Fondazione Telethon. E lo fa nell’unico modo che ha di contribuire, concretamente, alla crescita della ricerca biomedica sulle malattie genetiche rare. Soldi veri per la ricerca». Un modello di solidarietà che punta dritto all’obiettivo: «Soldi che si trasformano in apparecchiature sempre più sofisticate e di ultima generazione, che hanno l’unico scopo di fare presto. Si, perché chi è affetto da una malattia genetica rara, non ha tempo da perdere. A fare ricerca, presto e bene, ci pensano il fior fiore di ricercatori in Italia. Ad agevolare il loro lavoro ci pensano gli italiani con le loro donazioni. E tutti i volontari con la loro abnegazione e donazione di tempo prezioso, spesso sottratto alla famiglia ed agli affetti più cari».

Il percorso della ricerca scientifica verso la cura è molto lungo – come hanno spiegato i ricercatori del Tigem ai visitatori ed in particolare Valentina Bouchè, che li ha accolti nell’auditorium della struttura, prima della visita guidata nei laboratori – impegnativo e costoso: inizia dalla ricerca di base, quella che si fa in laboratorio, per proseguire con le sperimentazioni. L’ultima fase della ricerca, quella clinica, sperimenta le terapie individuate sui pazienti. Molti ricercatori Telethon impiegano anni del proprio lavoro per assicurarsi che una terapia sia efficace e sicura.

Ma i risultati arrivano, dando speranze a molte persone, soprattutto bambini, e famiglie e salvando vite umane. Il Tigem, diretto da Andrea Ballabio, dove lavorano anche ricercatori irpini, fianco a fianco a scienziati di tutte le nazionalità, è riuscito a sviluppare un trattamento per l’ADA-SCID, una rara immunodeficienza primitiva. Uno dei primi esempi al mondo di terapia genica sicura ed efficace. Dal 2016 la terapia genica è un vero e proprio farmaco, disponibile sul mercato con il nome di Strimvelis. Il risultato di più di vent’anni di ricerca scientifica di eccellenza, realizzata da Telethon, attraverso i donatori. La gara di solidarietà non si ferma mai. Nuove iniziative, manifestazioni e raccolte sono in programma già per i prossimi giorni ed il 15 ed il 16 dicembre Telethon (Collegati al sito di Telethon) torna nelle piazze di tutta Italia, con il consueto appuntamento per la distribuzione del cuore di cioccolato.

Foto di gruppo dei volontari e dei sostenitori Telethon delle province di Avellino e Benevento