A Flumeri 100 alloggi popolari ceduti in proprietà agli inquilini. Via al provvedimento

Approvata la trasformazione del "diritto di superficie in diritto di proprietà" per le unità del piano residenziale di edilizia pubblica. Riapprovato inoltre il piano dell'arteria Fondovalle Fiumarelle. Sì all'asse con A16 e stazione ferroviaria dell'Alta Capacità

Consiglio comunale a Flumeri ieri sera alle 19.00. Diversi gli argomenti all’ordine del giorno. Quello più atteso il tema della “trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà” della aree I.A.C.P. Tradotto, significa dare la possibilità a cento nuclei familiari di divenire proprietari dell’immobile comunale. Sono stati definiti gli indirizzi. Gli alloggi fanno capo all’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Avellino fondato nel 1937. Le strutture sono state costruite su tutto il territorio provinciale con fondi connessi al sisma dell’agosto 1962 e del novembre 1980.

Gli inquilini saranno proprietari degli appartamenti in cui risiedono. I dettagli della disposizione sarà appannaggio dell’amministrazione comunale. Una scelta importante quella della maggioranza. La casa cui si ha avuto diritto per requisiti definiti dal reddito, dall’ISEE, dalla composizione del nucleo familiare e altro, diventa patrimonio immobiliare. L’ultima graduatoria pubblicata per l’assegnazione di posti liberi è del 2013.

Altro punto approvato in sede consiliare riguarda la riapprovazione del progetto definitivo con vincolo di esproprio dell’asse viario intercomunale Fondovalle Fiumarelle. Il piano dell’infrastruttura che vede Zungoli paese capofila andrà a collegare l’area P.I.P di Vallata, tutti i paesi della Baronia con la Valle Ufita e la stazione Hirpinia.

L’opera viaria è fondamentale per far uscire i paesi della Baronia dall’isolamento. Soprattutto rappresenta un percorso (l’unico) veloce per arrivare a valle. Quindi al casello autostradale dell’Autostrada A 16 di Grottaminarda. Progetto molto caro all’amministrazione di Zungoli, Villanova del Battista, Vallesaccarda, Trevico, Scampitella e San Sossio Baronia. Realtà abitate e condannate ad una marginalità dettata dall’assenza di vie di comunicazione efficienti. Paesi che pure vantano riconoscimenti, ambiente incontaminato, agricoltura e zootecnia di qualità.

Un Consiglio comunale significativo e in qualche modo rivoluzionario rispetto agli alloggi popolari. Così definiti perchè normalmente vocati ad una pubblica utilità. A soddisfare cioè dapprima le esigenze di nuclei familiari non già provvisti di immobili residenziali. Gli appartamenti residenziali di Flumeri sono tra l’altro confortevoli, sufficientemente spaziosi e ben tenuti. Un investimento residenziale da parte del Comune che sulle case popolari conta l’osso della comunità. Un pò per l’età anagrafica di molti degli inquilini un pò per il numero di sistemazioni che di per sè è considerevole in un paese che conta poco più di tremila residenti.