Gesualdo, Caloia e Di Foggia presentano la cabina di regia sull’agricoltura

"RITORNO ALLE ORIGINI". Gli amministratori comunali di Gesualdo illustrano il progetto ha dato inizio ad un tavolo di discussione per contribuire ad una rinascita del settore primario del paese. Ospiti della prima riunione, fra gli altri, Marianna Venuti, Donne Impresa Coldiretti, e Carmine Venuta di Confimprenditori

Gesualdo oltre i propri confini è sempre stato apprezzato per la produzione e soprattutto per la qualità dei prodotti ortofrutticoli esportati nelle fiere e nei mercati della Campania e delle regioni limitrofe. Nell’aria e nell’area regionale, nazionale e comunitaria è visibile e soprattutto percepibile il ritorno alla “terra” di sviluppo mirate a coinvolgere i giovani e gli imprenditori a tornare ad investire nell’Alta Qualità dell’agricoltura che ha sfamato intere generazioni e contribuito a crescere piccole comunità. L’agricoltura può essere volano di un territorio, infatti, grazie allo sviluppo dell’agroalimentare spesso si riesce ad identificare un’area territoriale specifica esaltando anche le ricchezze storico architettoniche lasciando che siano i prodotti alimentari ad essere i primi ambasciatori delle ricchezze locali.

Va anche fatto un chiaro e preciso riferimento al passato perché non si può parlare di evoluzione sociale senza ricordare la memoria storica di una comunità che è ancora oggi vede nei suoi settori produttivi una vocazione naturale ed una predisposizione per terreni e risorse idriche ad uno sviluppo del settore primario.

“Per far crescere una comunità è importante partire dalle risorse umane presenti sul territorio” dichiara senza mezzi termini il consigliere comunale, con incarico all’agricoltura, Caloia Alfonso che insieme al collega per lo Sviluppo delle Attività Michele Di Foggia ha dato inizio ad un tavolo di discussione per contribuire ad una rinascita del settore primario mettendo nuova linfa all’interno di questo motore che per troppi anni viaggiava in diverse direzioni. Una comunità può crescere se decide di lavorare e muoversi nella stessa direzione superando i bisogni e le aspettative personali per creare uno sviluppo generale che favorisca in modo diretto ed indiretto l’intera comunità senza segreti, particolarismi e “gelosie” per il lavoro svolto.

Insiste il consigliere comunale “se si tiene alla crescita di una comunità non bisogna guardare ai propri interessi particolari, soggettivi e puntare al benessere personale ma a quello generale perché prima o poi si ripercuoterà su di noi la crescita del nostro territorio. Per ascoltare una bella melodia bisogna formare un’orchestra che dia sviluppo e melodia al territorio”.

Gesualdo, piccola comunità al centro dell’Irpinia, è sempre stata rinomata per i suoi orti ed è stata ricordata ed apprezzata storicamente per alcuni di essi con tratti unici che vanno salvaguardati e tutelati dal tempo e dall’incuria. Per ripartire però c’è bisogno di creare un gruppo di lavoro, un comitato “aperto a tutti” per far si che la “Cultura del Gusto nell’Ambiente Giusto” non sia solo uno slogan politico ma un vero e proprio motivetto che metta d’accordo le risorse umane presenti nel territorio. S’è deciso di puntare sull’unione e non sulla divisione come in passato per fare in modo che tutti i cittadini di Gesualdo con competenze, formazione e soprattutto esperienza nel settore si mettano a disposizione all’interno di un comitato per la valorizzazione dei prodotti locali; infatti creando un disciplinare, un modus operandi e soprattutto uno schema specifico con l’apporto di figure di spessore è possibile dare enfasi e nuova linfa al settore dell’agricoltura. Il comune ha l’obbligo di creare una cabina di regia in cui tutti possano sentirsi rappresentati e ci siano le persone giuste per far ripartire e rinascere un territorio.

Caloia sottolinea con un certo orgoglio che entrambi i suoi nonni erano cosiddetti “menestrari” conosciuti nei paesi limitrofi e non ha nessun problema a mettere a disposizione l’esperienza ultradecennale della propria famiglia a servizio gratuito della comunità per contribuire alla sua crescita. Lo stesso consigliere incaricato all’agricoltura insieme al collega Di Foggia ha coinvolto nel primo tavolo informale varie risorse umane gesualdine che hanno voglia di mettersi a disposizione della comunità contribuendone alla crescita all’esterno dei loro confini.

Ha partecipato al primo tavolo di discussione Carmine Venuta, dirigente provinciale della ConfImprenditori, che dichiara “Umilmente metto a disposizione del mio paese l’esperienza maturata nell’aver assistito e promosso l’iter che ha portato al riconoscimento del marchio Igp per il Marrone di Serino”. Lo stesso dirigente vede nel Sedano di Gesualdo ed in altri prodotti di nicchia del territorio potenzialità per raggiungere il marchio IGP sottolineando con una certa enfasi le stesse cose ribadite dal consigliere comunale. “Sono fiducioso nella collaborazione con questa amministrazione perché vede nel territorio potenzialità ancora particolarmente inespresse dove un Brand potrebbe far fare il salto di qualità al territorio ed alle imprese del settore agricolo. Ci tengo a precisare che il nostro gruppo, con forza, prenderà le distanze da avventurieri senza scrupoli, che senza progettualità puntano esclusivamente ad un tornaconto personale.”

Marianna Venuti, presidente donna impresa Coldiretti Avellino, grazie alla sua professionalità e preparazione ha sottolineato le potenzialità e soprattutto i paletti che serve posizionare per avviare questo processo di crescita non lasciando indietro nessuno. In ogni sua parola è emersa competenza, preparazione e soprattutto energia da mettere a disposizione del territorio di Gesualdo portando esempi e soprattutto competenze particolarmente rare sia dentro che fuori i confini della piccola comunità irpina.

Antonio Ferrante, noto ristoratore locale, ha sottolineato grazie alla sua indiscussa esperienza e professionalità sia i punti di forza e di debolezza del Paese affermando con una certa enfasi che bisogna trasformare i punti critici individuati in veri punti di forza per dare carattere ad un territorio che ad oggi fatica a trovare una sua identità nella sua vocazione turistica. “Bisogna trovare l’amalgamo tra turismo enogastronomico e turismo storico artichitettonico, facendo in modo che la domanda dei turisti si incontri con l’offerta del territorio”; infatti è proprio lavorando sulle basi facendo forza comune che il territorio affrontando punti di forza e debolezze riesce a farsi portavoce di una serie di messaggi positivi per l’intera comunità.

Chiunque si prefigge di far crescere un territorio non deve essere geloso dei problemi riscontrati, ma deve lasciarli emergere per trovare una soluzione insieme perché è solo attraverso le conoscenze, le competenze e la formazione di più persone che si riesce a costruire un ponte nel presente per far sì che il glorioso passato possa essere la base per un radioso futuro della comunità di Gesualdo. Mario Carrabs, eccellenza artigiana nelle carni riconosciuta a livello regionale e nazionale, ha lasciato emergere tutto il suo entusiasmo all’interno della discussione esprimendo nelle sue parole l’esperienza maturata sul campo dell’agroalimentare; infatti è lo stesso responsabile del presidio Slow Food del broccolo aprilatico a sottolineare con la sua formazione quali siano i percorsi di crescita che possono seguire i prodotti locali per emergere all’interno del panorama regionale e nazionale. Puntare sulla sicurezza e sulla tracciabilità dei prodotti è un must che non deve essere trascurato, punto di forza dell’immensa esperienza di Mario. Un artigiano come Carrabs rappresenta il fuoriclasse che può far fare il salto di qualità al gruppo grazie alle sue profonde conoscenze ed alla sua preparazione sul campo.

La prima riunione, informale, s’è chiusa con la gioia e soprattutto con l’entusiasmo di tutti i presenti lasciando vari tracciati da seguire non per la crescita personale di attività già ben avviate, ma per la crescita di un’intera comunità guidata da una cabina di regia formata da risorse umane, storiche ed ambientali che non tutti hanno a loro disposizione in questi periodi di crisi .