Lioni-Grottaminarda senza guida tra 90 giorni. D’Ambrosio: il Mise è fermo

«CANTIERI AVANTI SPEDITI». Intervista al Commissario di Governo per la realizzazione della strada a scorrimento veloce (di raccordo tra le autostrade A2 e A16-A1), destinato a lasciare l'incarico il prossimo 31 dicembre. A pochi mesi dalla assegnazione dei fondi per il completamento dell'opera da 430 milioni di euro, cresce l'incertezza sulla gestione dei lavori

I cantieri della Lioni-Grottaminarda procedono secondo la tabella di marcia, mentre solo poche settimane fa l’intesa siglata tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Palazzo Santa Lucia assicura le risorse per il completamento del secondo lotto. Eppure proprio in questo momento su questa attesa infrastruttura, ritenuta decisiva per lo sviluppo economico, commerciale e sociale delle Aree Interne e dell’intero Mezzogiorno cala l’incertezza. Lo stesso Commissario di Governo per la realizzazione dell’opera, Filippo D’Ambrosio, conferma di nutrire una forte preoccupazione per il futuro assetto gestionale. A fine anno D’Ambrosio lascerà il suo incarico ormai a scadenza. Ma nonostante i ripetuti appelli al Ministero dello Sviluppo Economico, da cui dipendono sia la Struttura di Missione che la responsabilità dell’intera opera, al momento nessuno starebbe lavorando per garantire la continuità.

Commissario di Governo D’Ambrosio, a che punto è la realizzazione della Lioni-Grottaminarda?

«Il discorso va preso alla larga perché non possiamo considerare il contratto complessivo dell’opera, ma i vari stralci, ragion per cui non è possibile dare una risposta generale, ma contratto per contratto».

Prego.

«Del primo lotto sono stati realizzati tre stralci, mentre del secondo lotto solo il primo stralcio. Non ci sono particolari problemi rispetto all’andamento dei lavori e ogni anno il mio ufficio redige delle brochure informative con puntuali report corredati da tutti i dati tecnici, amministrativi, finanziari ed economici dell’opera”.

Come Lei, in scadenza a fine anno anche l’ufficio della struttura commissariale sarà chiuso?

“Anche l’ufficio commissariale conclude il suo mandato il 31 dicembre prossimo».

E dopo?

«Dovrebbero subentrare i funzionari del Ministero per lo Sviluppo Economico. Significa che altri dovranno prendere in carico le consegne e una montagna di carte».

L’ufficio però è stato prorogato per più volte nel corso del tempo.

«Lavoriamo dal 2012 con le proroghe, ma io chiedo di rendere istituzionale la struttura: il mio ufficio si avvale di professionisti di alto profilo, ma è necessario rafforzarlo con funzionari istituzionali di affiancamento. Non c’è bisogno di produrre una montagna di carte, né di caricare vagoni di fascicoli in una stanza».

Quali sono le prospettive dopo il 31 dicembre?

«Confesso di essere preoccupato. Non per la cessazione definitiva della struttura di missione, ma per il mancato trasferimento delle competenze, che si traducono in conoscenza delle cose, delle procedure, delle persone. Il problema non sono le carte».

La Lioni-Grottaminarda è apparsa fin dall’inizio una delle opere più complesse da ogni punto di vista, mas in particolare da quello giuridico e amministrativo.

«La struttura commissariale ha acquisito una conoscenza legislativa ampia e articolata, che parte dalla 219/81 e si avvale di tutte e integrazioni normative che sono subentrate nel corso degli anni. È stata finanziata solo a partire dal 2013 per un primo stralcio, rientrava negli schemi territoriali post terremoto Irpinia, ma non era mai stata ricompresa nei relativi programmi realizzativi».

Il settore dei lavori pubblici in Italia è stato anche oggetto di una ‘influenza’ legislativa dell’Unione Europea.

«C’è infatti una certa decadenza delle competenze, perché siamo stati condizionati dai mercati e dall’Europa che hanno influenzato pesantemente le leggi italiane in materia di lavori pubblici. Da noi le norme erano perfette: ora per realizzare un’opera pubblica si ha bisogno del 50 per cento di amuleti e del restante 50 per cento di competenze, che non si traducono poi nello sparare ‘sentenze’. In sintesi, c’è bisogno di chi si impegni a modificare questo atteggiamento di superficialità e incompetenza; qualcuno che dica pure le cose, ma che muova critiche costruttive».

A lei quali critiche sono state mosse?

«Leggo e ascolto notizie non vere, a partire dal fatto che la Lioni Grotta è un’opera che risale a 37 anni fa. Falso. Le risorse per quest’opera sono state date nel 2009. Non voglio nessun merito, ma solo chiedere un po’ di verità. Abbiamo lavorato in Irpinia alle risorse del 1997 derivanti dall’articolo 32 del terremoto…».

Se il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti non provvede alla nomina del suo successore, si potrebbe temere il peggio per l’opera stessa, oltre che per le prospettive di sviluppo dell’intero territorio.

«Se non dovesse subentrare nessuno, cosa non auspicabile, si aprirebbe una fase di incertezza e preoccupazione. Già nel 2013, alla scadenza del mandato abbiamo dovuto attendere 5 mesi di vacatio, in cui non era stato fatto nessun procedimento, con una mancanza totale di gestione. Ero fuori dagli uffici in quel periodo, ma mi preoccupavo di rispondere alle richieste della Dia o della Prefettura, tramite i funzionari».

Lei ha inoltrato l’informativa a tutti gli organi e le istituzioni competenti?

«Sto chiedendo da mesi, anche in Parlamento e alla Corte dei Conti, di far venire qualcuno. Nel corso del mio mandato alla struttura di missione sono state prodotte 23mila lettere e sono stati licenziati 2mila decreti – di cui una buona parte è stata pubblicata anche sulla Gazzetta Ufficiale. È necessario programmare un subentro, e non ci sarà entro dicembre il rischio è il caos. C’è già un forte ritardo».


Dossier “SSV Lioni-Grottaminarda”

Opera del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero delle Infrastrutture
e della Regione Campania, affidata al commissario ad Acta ex art. 86 L. 289/02

Il cartello del primo appalto relativo alla Strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda nel 2015
IL COLLEGAMENTO

Strada Lioni Grottaminarda dallo svincolo di Contursi sulla A3 allo svincolo di Grottaminarda A16 Napoli-Bari). La strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda costituisce il completamento del collegamento tra l’A16 Napoli-Bari e l’A3 Salerno-Reggio Calabria, in buona parte già realizzato nel tratto Contursi-Lioni-S.Angelo dei Lombardi e rientra nel più ampio itinerario che da Contursi Terme, lungo l’autostrada A3, raggiunge Lioni con la SS 691, nota come “Fondo Valle Sele”, e prosegue fino a Grottaminarda lungo l’autostrada A16. L’opera è di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso il Commissario ad acta ex art. 86 della legge 27.12.2002, n. 289 al quale sono state demandate le attività di completamento degli interventi infrastrutturali di cui all’art. 32 della legge n. 219/1981 nelle aree della Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Il progetto esecutivo completo della ”Strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda” è stato approvato con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico – Commissario ad acta ex art.86 L. n. 289/2002 in data 28/7/2010, per l’importo complessivo di 430 milioni di euro. L’opera, attesa da circa quarant’anni, non era che un titolo senza progetto, fino al 2007, quando fu definito il primo progetto preliminare. Fu la Giunta presieduta da Antonio Bassolino, sotto la responsabilità degli assessori dell’epoca, Enzo De Luca ai Lavori Pubblici e Ennio Cascetta ai Trasporti, a sbloccarla.

CARATTERISTICHE E OBIETTIVI DELL'OPERA

L’infrastruttura viaria Lioni Grottaminarda costituisce il completamento del collegamento, già in parte realizzato, tra la A16 Napoli – Bari e la A3 Salerno – Reggio Calabria e fa parte dell’itinerario più ampio Agropoli – Contursi – Grottaminarda – Termoli, che parte da Contursi Terme raggiungendo Lioni con la SS 691, nota anche come strada a scorrimento veloce Fondo Valle del Sele, prosegue fino a Grottaminarda (Strada a S.V. Lioni-Grottaminarda) e tramite la variante alla SS90, può svilupparsi fino a collegare il basso Tirreno con l’Adriatico fino a Termoli. Pertanto il completamento dell’itinerario Contursi (A3) – Grottaminarda (A16) attraverso la realizzazione dei 20 km d’asse della Lioni – Grottaminarda, consentirà di connettere tutte le aree industriali della zona tra di loro e con le principali direttrici autostradali A16 e A3 verso il nord e verso i porti di Napoli, Salerno, Bari e Gioia Tauro e gli scali ferroviari ed intermodali.
Il collegamento Lioni (S. Angelo dei Lombardi) con Grottaminarda in provincia di Avellino, assolvendo alla funzione di completare l’asse Contursi – Grottaminarda previsto nello schema viario a livello territoriale interregionale ed in buona parte già realizzato (tratto Contursi –Lioni – S. Angelo dei Lombardi), punta a realizzare il collegamento tra le autostrade A16 (Napoli – Canosa) ed A3 (Salerno – Reggio Calabria). Prospettive di prosecuzione dell’itinerario verso sud-ovest fino ad Agropoli e verso nordest fino a Termoli (quindi sull’A14).

IL RACCORDO CON l'A30-A16 CE-BA

È inoltre in previsione la Stazione Comprensoriale “Ariano 2” ovvero l’unica fermata in Irpinia della tratta Caserta -Bari con annesso interporto per scalo merci (località Fiumarelle) Pertanto il completamento dell’itinerario Contursi (A3) – Grottaminarda (A16) attraverso la realizzazione dei 20 km d’asse della Lioni – Grottaminarda, consentirà di connettere tutte le aree industriali della zona tra di loro e con le principali direttrici autostradali A16 e A3 verso il nord e verso i porti di Napoli ,Salerno, Bari e Gioia Tauro e gli scali ferroviari ed intermodali. In larga scala, l’intervento in esame costituisce la possibilità di realizzare un sistema infrastrutturale maggiormente interconnesso e gerarchizzato, attraverso il quale potenziare uno schema di collegamenti a “rete” auspicato dal Piano Generale dei Trasporti; consentirà, infatti, di inserire le aree interne dell’Irpinia negli itinerari nazionali di comunicazione e nel sistema logistico nazionale, anche grazie al collegamento dell’arteria con la stazione Irpinia della futura linea ferroviaria ad alta capacità Napoli – Bari e con il terminal bus dell’Air a Grottaminarda.
Infine rappresenterà una importante via di fuga ovvero di rapido soccorso in caso di calamità ed una certezza in termini di sicurezza e di tempi di percorribilità.

VANTAGGI PREVISTI DALL'OPERA

Favorire lo sviluppo degli insediamenti produttivi presenti nell’area attraverso il collegamento tra di loro e con le direttrici autostradali ed i principali porti del sud Italia
• Conferire maggiore accessibilità ai comuni ed alle attività locali: 14 comuni serviti (per complessivi 50.000 abitanti), 3 Sistemi locali del lavoro, 3700 spostamenti generati e 3800 spostamenti attratti
• Migliorare l’accessibilità con la valle Ufita
• Ridurre le distanze e i tempi di percorrenza:
• Incrementare l’accessibilità per il territorio interno della provincia di Avellino
• Adeguare i livelli di sicurezza
• Integrare con una ulteriore tratta il previsto corridoio Tirreno – Adriatico

ASSE DI SCORRIMENTO OLTRE LE VALLI
Viadotto sul Fredane

Nei primi 6.5 km del tracciato (individuati dall’Ufficio Commissariale come 2° Lotto – Infrasud), ricadono cinque viadotti, sul fiume Fredane e nei valloni compresi tra il sistema collinare e il bacino del Fredane stesso, mentre nella restante parte del tracciato (1° Lotto – Infrav), ricadono dieci viadotti, localizzati nelle aree di maggiore qualità ambientale, nei valloni compresi tra il sistema collinare e i due bacini del Fredane e dell’Ufita.
Gli interventi di inserimento ambientale sono, pertanto, destinati da una parte, ad assicurare una effettiva mitigazione degli impatti visuali e paesaggistici con impianti di raccordo degli elementi della struttura (pile, spalle) con le formazioni vegetali presenti ai margini; dall’altra, ad eliminare i segni del cantiere sviluppatosi nelle aree sottoviadotto.

La simulazione di uno dei viadotti previsti
Lavori in concessione, iter e quadro

Il progetto esecutivo dell’opera, articolato in 1° Lotto (competenza Infrav) e 2° Lotto in continuità (competenza Infrasud) è stato approvato dal Commissario ad Acta ex articolo 2 legge 289/02 con apposito decreto n° 709 del 28/7/2010.
Tale decreto riassume il precedente iter amministrativo a partire dall’originario affidamento in concessione ai Consorzi INFRASUD ed INFRAV in virtù della art. 32 della legge 219/81 e dell’art. 86 della L. 289/02.
Il suddetto decreto di approvazione all’articolo 1 recita quanto segue:
E’ approvato il progetto esecutivo per la realizzazione della ”strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda per il collegamento dell’autostrada A3 SA-RC (Svincolo di Contursi) con l’autostrada A16 NA-BA (Svincolo di Grottaminarda)” redatto dal Consorzio INFRASUD per il tratto dalla progressiva 0+450 alla progressiva 6+500 e dal Consorzio INFR.AV per il tratto dalla progressiva 6+500 alla progressiva 19+980 per l’importo complessivo di €430.000.000,00 articolato come segue:

I FONDI PER IL COMPLETAMENTO

l’infrastruttura che permetterà di creare un collegamento veloce tra l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (Svincolo Contursi) e l’Autostrada A16 (Svincolo Grottaminarda). Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania è stato pubblicato il decreto dirigenziale della Struttura di Missione con l’accordo da sottoscrivere tra Regione Campania e il commissario di Governo per la realizzazione dell’opera, Filippo D’Ambrosio, in seguito all’intesa siglata tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Palazzo Santa Lucia.
In questo modo la Regione ha dato seguito alla delibera Cipe per la quota di finanziamento assegnata per la realizzazione dell’arteria stradale. Lo schema di convenzione pubblicato dalla Struttura di Missione definisce “la regolamentazione dei reciproci obblighi e impegni finanziari nella fase di attuazione dell’intervento” tra la Regione Campania e il commissario di Governo.
Il valore complessivo del finanziamento per l’opera sarà di 65 milioni di euro che per essere erogato dovrà rispettare precise modalità, come riportato nella delibera: ” Le risorse assegnate in via definitiva all’intervento saranno erogate in relazione all’avanzamento dello stesso sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali ribassi di gara, applicando la quota percentuale di cofinanziamento, ove prevista, con le seguenti modalità: anticipazione pari al 10% dell’importo assegnato all’intervento in parola a seguito dell’approvazione e sottoscrizione della presente Convenzione da parte del Soggetto Attuatore e della Regione; ogni qualvolta il Soggetto Attuatore avrà conseguito spese effettivamente sostenute comprovante un avanzamento pari al 5% dell’importo assegnato sarà possibile inoltrare al Referente del Procedimento della Regione la richiesta di liquidazione accompagnata dalle fatture quietanzate come risultante dai dati inseriti e validati nel Sistema Unitario di Monitoraggio e nel rispetto delle procedure previste nella circolare del Ministero per laCoesione Territoriale e il Mezzogiorno n.1/2017″.
La delibera poi continua: “I pagamenti intermedi verranno effettuati, per quote non inferiori al 5% dell’importo assegnato, a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute (commisurate in costo realizzato) dal Soggetto Attuatore sulla base dell’avanzamento dei lavori, sino al 85% dell’importo assegnato come risultante dai dati inseriti e validati nel Sistema Unitario di Monitoraggio. Il saldo del finanziamento, pari al 5%, è erogato ad avvenuta approvazione del collaudo finale e a seguito della rendicontazione finale e complessiva delle spese”.