Eccellenze irpine a Torino
Al via il Salone del Gusto
Esordio del fagiolo Quarantino

L'enogastronomia locale di qualità partecipa all'evento gastronomico annuale di rilievo internazionale

L’Irpinia al Salone del Gusto di Torino. Da oggi fino al 24 settembre, quattro giorni di appuntamenti, laboratori, appuntamenti a tavola, conferenze.

Lo scopo della manifestazione di rilievo internazionale è quello di creare un’area di interesse intorno al cibo, alla cultura alimentare e all’agrobiodiversità. Presenti produttori del mercato selezionati con criteri sempre più rigorosi. L’evento rappresenta un confronto  tra attori e cittadini su problemi e soluzioni comuni.

ll Salone del Gusto nasce nel 1996, una vetrina per i piccoli produttori e per i cibi di qualità. Nel 2004 si affianca anche Terra Madre, rete formata da agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi. Nel 2012 nasce un unico evento che racconta la biodiversità di ogni continente. La location è Torino. Dapprima nella sede storica del Lingotto (2016) poi nel centro della città.

“Nell’edizione 2018 Terra Madre Salone del Gusto dialogherà sempre di più con i visitatori, partendo dalla più ampia condivisione della conoscenza possibile e cercando di stimolare e favorire il cambiamento delle abitudini alimentari delle persone”. Presente Slow Food Condotta Irpina Colline dell’Ufita e Taurasi e molte aziende di qualità della nostra provincia. Tra gli altri, la “Tenuta Cavalier Pepe” per il settore vino e olio, “Iside” di Pietradefusi per quanto riguarda erbe, essenze, oli essenziali. Poi “Lilia” – biscotti di Grottaminarda e il Birrificio “Ventitre” di Grottaminarda.

Ampio spazio viene dato alle politiche del movimento Slow Food con particolare riguardo per gli aspetti e per gli ambiti di azione espressi dalla “Dichiarazione di Chengdu, che ribadisce la necessità di battersi affinchè a tutti sia garantito l’accesso al cibo buono pulito, giusto e sano”. E’ quanto leggiamo dalla descrizione ufficiale della manifestazione.

Accompagnati dal fiduciario della condotta Irpina Colline dell’Ufita, Angelo Lo Conte, numerose sono le eccellenze irpine presentate a Torino. Un’occasione per migliorarsi e presentarsi. Un confronto con le novità che provengono da contesti extraregionali. Olio, vino ed altre eccellenze si presentano dunque ai palati più raffinati. Una vetrina ma anche un luogo da cui imparare e arricchirsi.

Tante le variabili che incidono sulla qualità dell’enogastronomia locale: i mutamenti climatici, l’inquinamento ambientale, l’uso (in passato) dei pesticidi, gli andamenti dei mercati agroalimentari internazionali. Un sistema in continua evoluzione, in cui sapersi posizionare e consolidare nel tempo richiede lavoro, professionalità ma soprattutto capacità di adeguarsi a tutto ciò che intorno intanto cambia. Con le dovute ripercussioni. Quel che si ricava inoltre dalla presenza avellinese al Salone torinese è la possibilità di ottenere commesse e quindi produrre per vendere.

Lucio Napodano, membro Comitato Esecutivo Slow Food Campania e Basilicata
La prima pagina del quotidiano La Stampa di Torino

L’ESORDIO DEL FAGIOLO QUARANTINO. “Il Fagiolo Quarantino di Volturara Irpina, nuovo Presidio Slow Food fortemente voluto e realizzato dalla Condotta Avellino e dal Sindaco di Volturara Irpina Marino Sarno, esordisce alla grande”, fa sapere Lucio Napodano, componente del Comitato Esecutivo Slow Food Campania e Basilicata. “Presente alla più grande manifestazione mondiale, Terra Madre Salone del Gusto di Torino, con un Laboratorio del Gusto, una degustazione in abbinamento ad una nota azienda campana produttrice di pasta ed una foto in prima pagina sulla edizione nazionale de La Stampa”. Per questo, un particolare ringraziamento a Slow Food Campania ed all’Ufficio Presìdi di Slow Food Italia