IIA, chiusura scongiurata. Trenta giorni per il nuovo assetto societario

Dopo una giornata concitata di riunioni al Mise e in azienda, definito l'iter che dovrebbe portare a una ricapitalizzazione di Industria Italiana Autobus. Garantita la liquidità per pagare gli stipendi fino a novembre. Quota di minoranza per Del Rosso

L’IIA non chiuderà. Al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico le parti hanno trovato un’intesa favorita dalla proposta del Governo di far entrare direttamente Invitalia nel capitale della Spa. La svolta nella prima mattinata quando l’amministrazione Stefano Del Rosso si è riservato di comunicare ai soci la disponibilità venuta dal Mise e da Invitalia.

Nel frattempo il presidio dei lavoratori ha seguito l’evoluzione dello scenario che fin dalla mattinata era parso più roseo. La sensazione era che il Governo e IIA volessero arrivare ad un accordo per salvaguardare una posizione strategica a livello industriale dell’Italia fra i costruttori di pullman in Europa.

Ci vorranno alcune settimane per concretizzare il nuovo assetto societario, ma nel frattempo in base agli accordi l’attività dell’azienda non sarà fermata. Attivata una linea di credito per garantire la piena operatività fino a fine novembre, il tempo strettamente necessario per produrre gli atti richiesti da Invitalia. In particolare, la Due Diligence, i rapporti sulle commesse, i piani di sviluppo, lo stato di consistenza patrimoniale e occupazionale.

Si apre dunque una sospensiva di 30 giorni chiesta dall’assemblea dei soci prima di deliberare. È stato assicurato il pagamento delle mensilità arretrate e l’ingresso di un nuovo socio. Passo di lato per Stefano del Rosso che, a quanto si apprende, nella nuova compagine societaria avrà una quota di minoranza. Entro tre-quattro giorni i dipendenti riceveranno il pagamento degli stipendi.

In linea diretta con le maestranze ufitane, il primo cittadino di Flumeri Angelo Lanza, che in queste ore è a Roma al fianco dei sindacati. Stando ai bene informati, la motivazione della sospensione è data dalla “cautela verso l’impegno di Invitalia che già altre volte aveva fatto dichiarazioni analoghe senza onorarle. Nel frattempo la linea di credito per soddisfare gli stipendi e le utenze viene confermata fino al 30 novembre”.

Una soluzione tampone quest’ultima, che serve a traghettare, più o meno serenamente, gli operai al dieci ottobre circa. Intanto è stato assicurato l’accredito degli stipendi e definito il terzo socio sebbene resti avvolto dall’anonimato. “Del Rosso dichiara di non conoscere chi sia”, comunica Lanza tempestivamente via sms e prosegue “in ogni caso nella nuova compagine societaria lui avrebbe una quota di minoranza”.

L’obiettivo delle parti è arrivare a definire il nuovo assetto entro Natale. Per la IIA a questo punto, si aprono prospettive di durata anche fidando, come già avvenuto con la Regione Emilia Romagna e Campania, sull’impegno pubblico a rinnovare i parti automezzi- peraltro vetusti- disponibile su tutto il territorio nazionale.