Con la ripresa parlamentare si riaccende la polemica politica sui fondi per le Periferie, che un emendamento taglierebbe rinviando i programmi attuativi in molte città. In queste ore Pd e Anci si fanno sentire, dopo una clamorosa iniziativa dell’architetto genovese Renzo Piano (“Renzo Piano e le Periferie“) , chiedendo di non dar seguito ad una norma che al momento non riguarda Avellino. Già stanziati nel 2017 per centoventi città, tra cui il Capoluogo irpino, i fondi sono stati intercettati dal taglio proposto daI provvedimento presentato al Senato, che permette al Governo Conte 1,6 miliardi di euro relativi alla copertura finanziaria garantita dal precedente Esecutivo Gentiloni per il cosiddetto bando per le Periferie. La norma differisce per molte città l’efficacia delle convenzioni sia “all’anno 2020”, di fatto bloccando i progetti di riqualificazione urbana. Cento su 120 i programmi congelati. Ora alla Camera si deciderà la sorte dell’intero piano. Se dovessero restare le cose come sono, anche alla luce dei tagli contestati, Avellino potrebbe proseguire l’iter per l’investimento dei 17 milioni assegnati, realizzando il programma avviato dal Sindaco Paolo Foti, in forza della convenzione sottoscritta a Palazzo Chigi lo scorso anno. Altrimenti si dovrà attendere quale quadro normativo si delineerà.

IL NODO POLITICO. Resta però l’impatto sull’economia nazionale, come ha spiegato Piero Fassino, protagonista da Presidente dell’Anci del confronto con Governo e Parlamento che portò al Bando nazionale Periferie. Per Fassino, il taglio coinvolge “progetti concreti, una parte dei quali già in esecuzione, che coinvolgono circa mille Comuni e sindaci di ogni colore politico, per una popolazione totale di circa 25 milioni di persone”.

Per adesso al Comune di Avellino non resta che proseguire nelle procedure per la riqualificazione delle periferie, predisponendo gli investimenti approvati per 17 milioni di euro, sulla base della intesa sottoscritta dal Sindaco Paolo Foti a Roma con i protocolli di intesa finalizzati ai Piani di rilancio delle periferie degradate delle grandi città il 6 marzo 2017 (vedi il video di governo.it sulla cerimonia a Palazzo Chigi).


IL PROTOCOLLO A ROMA IL 6 MARZO ’17

IL PROGRAMMA PER AVELLINO. Sulla base del provvedimento proposto dall’Assessore all’Urbanistica Ugo Tomasone nel novembre 2017, i fondi del Bando Periferie serviranno a riprendere e completare la sostituzione edilizia dei prefabbricati pesanti e la riqualificazione di Quattrograne Ovest, aiutando a chiudere anche altre partite importanti, dal centro servizi al riassetto della viabilità.