Nuova Irpinia, il Giornale (indipendente) delle Zone Interne

In una terra dalle forti tradizioni giornalistiche, propensa alla innovazione economica, politica ed editoriale, la sfida di una informazione indipendente pensata per aiutare il cittadino ad approfondire i temi dell'attualità con lo slogan: "Conoscere e capire per decidere"

Inizia le sue pubblicazioni NUOVA IRPINIA, Giornale digitale diffuso nel mondo attraverso la rete e i media digitali. Arriva su ogni device degli avellinesi e degli irpini un’informazione libera e indipendente, pensata per approfondire i temi che riguardano la vita e il benessere di una comunità locale residente anche oltre i confini provinciali. Il suo progetto editoriale è dedicato all’informazione globale sulla vicenda culturale, politica, economica e sociale della comunitá residente (e non) appartenente o collegata alla provincia di Avellino e alle cosiddette Zone Interne della Campania.

NUOVA IRPINIA è un organo di informazione, approfondimento e conoscenza indipendente multimediale, diffuso attraverso il sito nuovairpinia.it e altre piattaforme digitali e i principali social network. Si avvale dello staff di giornalisti che ha dato vita alla Redazione de “Il Corsivo – Settimanale dell’Irpinia” e di un Comitato Scientifico composto da espressioni del mondo culturale, professionale, economico e intellettuale della città di Avellino e della provincia. Distribuisce sette giorni su sette notizie e approfondimenti gratuiti, e settimanalmente un giornale con diversi supplementi per raccontare la realtà complessa della comunità irpina e delle Zone Interne nel contesto del Mezzogiorno di oggi in un’Europa che cambia.

UN GIORNALE PER UNA NUOVA PROSPETTIVA. Nei prossimi vent’anni la provincia di Avellino presenterà le caratteristiche di un’area urbana e industriale diffusa, sviluppata intorno ai poli produttivi ed economici del capoluogo, della Valle Ufita e del Montorese-Solofrano. Si tratta di una previsione al momento fondata su condizioni presenti e prossime tutte ancora da assicurare. Uno scenario come quello indicato si realizzerà se gli investimenti pubblici e privati sbloccati o accordati in questi anni troveranno realizzazione all’interno di un dinamismo economico e sociale che dipende da una responsabilità diffusa nell’intera società civile locale. Al di là della percezione attuale nell’opinione pubblica, la trasformazione in atto potrà mutare significativamente gli equilibri sociali e culturali di questi territori, influenzando stile di vita e costume delle nostre comunità locali, solo a patto di un coinvolgimento attivo degli attori economici, politici e sociali. La comunicazione avrà un ruolo decisivo nell’accompagnamento dei processi economici e industriali in divenire: ne testimonierà le tappe, gli obiettivi, il successo, ma anche i problemi, le difficoltà, le insidie. Soprattutto, avrà il compito di contenerla nei binari di uno sviluppo sociale armonico e, nella misura maggiore possibile, diffuso. Certamente contribuirà a tenerla sotto i riflettori di un’attenzione generale che è il presupposto della trasparenza. Un giornale, inteso nel senso lato ridisegnato dall’esplosione delle tecnologie digitali, pensato per approfondire e seguire questi temi, si impone a beneficio delle zone interne campane, a partire da quella Irpinia che coincide con la provincia di Avellino.

INFRASTRUTTURE E GOVERNANCE. Sono le grandi infrastrutture nazionali e regionali a imprimere una accelerazione dei processi di cambiamento. La ferrovia unisce già Salerno, Avellino e Benevento in una (per ora ancora potenziale ma) interdipendente area vasta, in grado di dialogare – offrendo spazio vitale all’espansione produttiva e logistica – con la grande area metropolitana di Napoli e di stabilire con il capoluogo partenopeo relazioni nuove, in misura adeguata a favorire uno sviluppo bilanciato dell’intera Campania. Il potenziamento della rete di raccordo autostradale migliorerà e implementerà le relazioni strategiche e commerciali tra Avellino e Salerno. Ma anche l’Ambiente contribuirà a far ripartire lo sviluppo locale. Grazie alla ricchezza di risorse naturali e alla ampia disponibilità di spazio per l’insediamento di risorse logistiche e produttive, entro i prossimi dieci anni questo territorio potrà registrare un boom demografico, accogliendo lavoratori, professionisti, imprenditori, dirigenti e ricercatori. Nell’Ufita e intorno al Capoluogo, in particolare, potrà battere il cuore di un nuovo Mezzogiorno, finalmente liberato nelle sue potenzialità dall’innovazione tecnologica e dal superamento delle barriere commerciali, pronto a crescere in una Europa destinata a saldarsi nel coinvolgimento dei popoli. In questa delicata fase l’informazione avrà il compito di concretizzare la visione di questa trasformazione in una stagione auspicabilmente lunga di crescita economica e sociale del territorio.