De Luca chiede pieni poteri
sulla Sanitá in Campania

I tavoli interministeriali hanno 'promosso' i conti e i livelli di assistenza del Servizio Sanitario Regionale. Da oggi Palazzo Santa Lucia avvia l'iter per l'uscita dal commissariamento

De Luca chiede i pieni poteri sulla Sanitá in Campania. Lo fa formalmente, avviando l’iter di uscita dal Piano di Rientro e dal regime commissariale del governo regionale iniziato undici anni fa. Il Presidente della Giunta della Campania ha presentato oggi la richiesta al Premier e al Consiglio dei Ministri, dopo aver ottenuto oggi il giudizio positivo sui conti e sugli standard dei servizi presso gli organismi ministeriali competenti.

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È stato lo stesso Governatore a farlo sapere nel pomeriggio di mercoledì 18 luglio, dopo la riunione ministeriale congiunta del “Tavolo adempimenti” e “Comitato Lea” per la verifica del Piano di rientro della Regione Campania. A Roma De Luca ha capitalizzato i risultati economici e finanziari della sua gestione, rafforzati dai nuovi indicatori positivi sui livelli essenziali di assistenza. “Nella verifica semestrale, sulla base dei risultati evidenziati dal tavolo stesso e che coincidono con quelli della Regione – che evidenziano per la sanità campana il raggiungimento dell’equilibrio finanziario e la netta risalita nella Griglia Lea fino alla soglia dei 150 punti per il 2017 – il Presidente Vincenzo De Luca ha ufficializzato il via all’istruttoria per la fuoriuscita della Campania dal Commissariamento”, hanno fatto sapere in una nota dagli uffici di Palazzo Santa Lucia.

“In base ai risultati riconosciuti e in considerazione degli ulteriori avanzamenti attesi per il 2018, nella giornata di domani, ai sensi dell’Art.2, comma 88, della Legge n.191/2009, la richiesta sarà formalizzata  alla Presidenza del Consiglio e ai ministeri dell’Economia e della Salute”, aveva affermato. Questa mattina la Regione Campania ha perfezionato gli atti, inviando al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte la richiesta formale per il passaggio della Sanità campana dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale, ai sensi della legge n.191/2009, come ha riportato una nota ufficiale.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

“Tenuto conto della valutazione congiunta emersa dal Tavolo tecnico dei risultati economici consolidati e dell’avanzamento riconosciuto nella griglia Lea che ci colloca per il 2017 a metà classifica, sulla soglia ormai dei 150 punti rispetto alle storiche criticità degli anni passati, abbiamo fondati motivi per ritenere che i risultati del 2018 consentiranno al Servizio Sanitario regionale di superare definitivamente le croniche inadempienze”, ha dichiarato il Governatore. “In ogni caso il prossimo 31 dicembre scadranno i termini dei programmi operativi 2016-2018 di prosecuzione del Piano di Rientro e visti i risultati economico-finanziari e assistenziali fin qui conseguiti, che verranno ulteriormente consolidati, il nuovo Piano triennale potrà essere definito secondo quanto prevede la normativa, terminando come richiesto la gestione straordinaria commissariale”. La accelerazione imposta dal Governatore appare conseguenza della normale agenda finanziaria del Governo, che a settembre dovrà dare forma alla legge di stabilità e decidere quali commissariamenti prorogare, ma non soltanto. De Luca teme di veder compromesso, qualora gli fosse sottratto il ruolo di commissario, il compimento del suo programma di risanamento del servizio sanitario, gravato da oltre un decennio di commissariamento. Il rischio paventato dall’attuale commissario ad acta è collegato all’esito del processo in cui è imputato a Salerno. Un’eventuale condanna di primo grado per il cosiddetto caso Crescent potrebbe innescare ancora una volta per lui l’iter di sospensione dalle cariche pubbliche per effetto della Legge Severino. Tale analoga corcostanza mise adirittura a rischio il suo insediamento alla guida della Regione nella primavera 2015, per un processo che lo vide condannato in primo grado per abuso d’ufficio, ma poi concluso con la piena assoluzione l’anno successivo. La attuale vicenda giudiziaria riguarda la sdemanializzazione di alcuni terreni ubicati nella zona settentrionale del lungomare di Salerno in favore del Comune di Salerno, successivamente oggetto di edificazione privata, con la costruzione di un fabbricato destinato a civili abitazioni. Tra i ventidue imputati figura l’allora sindaco Vincenzo De Luca e la sua giunta comunale. Reati contestati: falso ideologico, abuso d’ufficio e reati urbanistici. Il Governatore comparirà in aula d’innanzi ai giudici per deporre spontaneamente nei prossimi giorni.

M5S OSTILI AL GOVERNATORE. Nei giorni scorsi il deputato arianese Generoso Maraia aveva scritto ai Ministri dell’Economia e della Sanità per rimuovere il Commissario Vincenzo De Luca, azzerando il Piano Ospedaliero. Un segnale di continuità con la linea di scontro frontale con il Presidente della Giunta Regionale, portato avanti da anni in tutte le sedi, sia al Comune di Salerno quando era sindaco, che a Napoli in ambito regionale, dalle rappresentanze pentastellate.


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