Ofantina bis divisa a Parolise

Evacuate due famiglie dall'Anas per eseguire i lavori di rifacimento. Sindaci lanciano l'allarme sulla forte penalizzazione dell'Alta Irpinia, che teme l'isolamento turistico e commerciale. Aree industriali in affanno: "Così si penalizza l'industria".

Il ponte dell'Ofantina appana dopo la chiusura tra gli svincoli di Parolise e San Potito

Dalle ore 10.00 di oggi 24 maggio 2018 e fino al 2 febbraio 2019, il viadotto ofantino all’altezza di Parolise sarà inibito al traffico veicolare. Il ponte è da rifare. Questo il verdetto emerso dal summit in Prefettura ad Avellino, presieduto dal vice Prefetto Ines Giannini responsabile della Protezione Civile alla presenza di Anas, Polstrada e i sindaci interessati, che nel decretare la demolizione del viadotto, annuncia un un intervento di messa in sicurezza che richiederà un investimento di circa 4 milioni di euro. I lavori saranno realizzati dall’Anas per un importo di circa 3,8 milioni. L’interruzione del tracciato ofantino che collega l’Alta Irpinia alla città capoluogo sarà totale, ad esclusione dei residenti e a quanti dovranno raggiungere l’Area Pip di Parolise.

Deviazione per lavori sulla strada

 

La cabina di regia della Prefettura ha individuato i due percorsi alternativi: i mezzi leggeri (fino a 3,5 t) deputati al rifornimento degli esercizi commerciali usciranno allo svincolo di Candida per riprendere l’Ofantina dallo svincolo di San Potito e viceversa, con un allungamento del percorso di 1 chilometro circa; i mezzi pesanti invece saranno obbligati a percorrere 10 chilometri in più.

Nello specifico, nel bollettino diramato agli organi di stampa, la Prefettura fa sapere che la circolazione veicolare sara’ deviata secondo i seguenti percorsi: Viabilità alternativa per i mezzi di peso inferiore a 3,50 t e per gli autobus di linea: mezzi provenienti da Avellino est: uscita dallo svincolo di Candida e percorrenza della via Crocefisso – via Nazionale fino allo svincolo di Parolise. Mezzi provenienti dalla SS 7 “Appia” e da ex SS 400: uscita svincolo Parolise e percorrenza sp 39 – via Nazionale e via Selvatico con successiva immissione sulla statale 7 Ofantina. Via Selvatico è a senso unico in direzione statale 7 Ofantina.

Viabilità alternativa per i mezzi di peso superiore a 3,50 t: mezzi provenienti da Avellino est: uscita sulla ss 7 Appia in direzione Montemiletto, innesto sulla sp 173 al km 296+400, successivo innesto sulla sp 214 e sulla sp 88 fino allo svincolo statale 7 “Ofantina” – ex ss 400 in Chiusano San Domenico. Mezzi provenienti da ss 7 “Appia” e da ex ss 400: uscita dalla statale 7 “Ofantina” allo svincolo ss 400 – Chiusano San Domenico con percorrenza verso la sp 88, innesto sulla sp 214 e successivamente sulla sp 173 fino all’intersezione con la statale 7 “appia” al km 296+400 per poi proseguire verso l’autostrada in direzione Avellino est o Benevento.

I sindaci intanto, sono stati convocati per adempiere alla messa in sicurezza delle strade che ricadono nella competenza dei singoli comuni, con eliminazioni di frane e facilitazioni del traffico stradale.

L’Anas dal canto suo, ha già predisposto opportuna segnaletica lungo il tracciato, con le deviazioni e i percorsi alternativi per automobilisti e autotrasportatori. Attive invece le deroghe al percorso obbligatorio per i mezzi di peso superiore a 3,5 t appartenenti alle forze di polizia di cui all’art. 12 del d.lgs 285/92 e s.m.i., ai vigili del fuoco, ai mezzi di soccorso e protezione civile, e i mezzi muniti di ddt per l’accesso alle attività commerciali e produttive ricadenti nei comuni di Parolise e San Potito Ultra.

Sebbene Anas abbia consegnato il cronoprogramma dei lavori spalmato in nove mesi, i sindaci stanno manifestando in queste ore viva preoccupazione sull’interruzione dell’arteria stradale, vista come una pesante limitazione al traffico commerciale e delle aree industriali altirpine, e alle politiche dell’accoglienza e del turismo annunciate dagli operatori e dai portatori di interesse.

Per informazioni consultare il portale dell’Anas