Sanità territoriale dell’Irpinia, prime conferenze di servizi alla Provincia di Avellino per 4 ospedali e 10 case di comunità

Oggi i pareri per Avellino e Lapio. Si accelera la attuazione del Piano “Nuova sanità territoriale” della Regione Campania destinato alla gestione dell'Asl. Con i fondi del Piano saranno realizzati 3 Ospedali di Comunità (ODC), 10 Case della Comunità (CDC) e 4 Centrali operative territoriali (COT): ecco le sedi

Il Presidente della Provincia di Avellino Rizieri Buonopane e il Direttore Generale dell'Asl di Avellino, Mario Ferrante

L’accordo per facilitare il piano della Sanità territoriale dell’Irpinia, sottoscritto lo scorso 2 settembre tra l’Asl e la Provincia di Avellino, entra nella fase cruciale, quella che porterà all’apertura dei cantieri. Oggi, 20 dicembre, sono convocate le prime due conferenze dei servizi indette dalla Provincia di Avellino in accordo con l’Asl di Avellino per le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità. Saranno presenti il Comune di Avellino alle 9.30 e il Comune di Lapio alle 12.00, oltre agli enti preposti per il parere di competenza. La Provincia ha ricevuto dalla Azienda Sanitaria la delega per la convocazione delle conferenze dei servizi, finalizzate ad acquisire immediatamente i pareri necessari a mettere in cantiere case e ospedali di comunità, la cui progettazione è a cura della Soresa. Al netto del personale da individuare secondo le direttive e con le coperture finanziarie attese dalle autorità ministeriali, i lavori devono concludersi entro il 2026.

IL PROGRAMMA. L’Asl di Avellino ha approvato nel marzo 2022 il Piano per la Sanità territoriale dell’Irpinia. Il programma, rientrante nel Piano “Nuova sanità territoriale” della Regione Campania, è finanziato dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal PNC – Piano per gli investimenti complementari. L’Asl di Avellino ha preannunciato gl obiettivi salienti del progetto. Con i fondi del Piano saranno realizzati 4 Ospedali di Comunità (ODC), 10 Casa della Comunità (CDC) e 4 Centrali operative territoriali (COT), tutti sul territorio dell’ASL di Avellino. «Si tratta di un investimento importante per il rafforzamento della sanità regionale, che mira, in linea con gli obiettivi del PNRR, a rafforzare l’assistenza sanitaria intermedia e le sue strutture», sottolinea l’Asl di Avellino attraverso una nota.

Agenas promuove l’Asl di Avellino

PIANO DI SANITÀ TERRITORIALE DELL’IRPINIA,  In particolare il piano “Nuova sanità territoriale” prevede la realizzazione, per l’ASL di Avellino, di 4 Ospedali di comunità (ad Avellino, Moschiano, Montella e Monteforte Irpino), oltre a quello già realizzato a Bisaccia nell’ambito dell’APQ Progetto Pilota Alta Irpinia. Si aggiungono 10 Case della comunità (Moschiano, Monteforte Irpino, Lioni, Lapio, Bisaccia, Fontanarosa, Avellino, Castel Baronia, Montecalvo Irpino, Montoro) e 4 Centrali operative territoriali (Avellino, Monteforte Irpino, Moschiano, Vallata), «con l’obiettivo di fare da raccordo tra i vari soggetti coinvolti nell’assistenza sanitaria, decongestionando i grandi ospedali e fornendo servizi più vicini ai bisogni del cittadino», spiega la Direzione Generale dell’Azienda di via degli Imbimbo. Ad Avellino si prevede il possibile riutilizzo dell’ala più recente dell’ex ospedale Moscati, quella realizzata su via Colombo, in parte assegnabile ai nuovi servizi. Ma su questo punto, si attende ancora il via libera da parte della Regione Campania.

NEL PIANO INCLUSO DALL’ASL UN INVESTIMENTO IN NUOVE TECNOLOGIE E APPARECCHIATURE. Nell’ambito del piano “Nuova sanità territoriale” è previsto «un importante investimento per l’acquisto di apparecchiature tecniche». In particolare, per l’Asl di Avellino arriveranno:  1 telecomandato, 1 TAC di nuova generazione da 128 slices, 1 Ecocardiografo, 1 tavolo radiologico e 1 angiografo presso il P.O. di Ariano Irpino e 1 Risonanza magnetica di nuova generazione presso il P.O. di Sant’Angelo dei Lombardi.

FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO. Inoltre, 4 milioni di euro saranno destinati al completamento del fascicolo sanitario elettronico e del programma di digitalizzazione dell’Asl.


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