Elezioni provinciali e comunali rinviate in autunno. Il decreto

Il Consiglio dei Ministri ha fissato il nuovo calendario del voto amministrativo. Le elezioni comunali previste quest'anno si svolgeranno in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021. Nei 60 giorni successivi si rinnoveranno le rappresentanze degli enti intermedi

Un seggio elettorale durante le elezioni comunali

Le elezioni provinciali e comunali in Irpinia slittano al prossimo autunno. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha approvato giovedì scorso un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021. Sono 1.287 Comuni interessati dalla consultazione in Italia, con tutti i capoluoghi campani in scadenza, salvo Avellino dove si è votato poco meno di due anni fa.

Palazzo Chigi, sede del governo nazionale

«Il testo, in continuità con gli analoghi provvedimenti già approvati nel 2020, dispone che le elezioni previste nell’anno in corso si svolgano in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021», si legge i una nota di Palazzo Chigi. «Il provvedimento è stato adottato tenuto conto del perdurare dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e dell’esigenza di evitare fenomeni di assembramento, nonché di assicurare che le operazioni di voto si svolgano in condizione di sicurezza per la salute dei cittadini, anche in considerazione della campagna vaccinale in corso». Dal rinvio sono interessate, nello specifico: le elezioni dei consigli comunali e circoscrizionali previste tra il 15 aprile e il 15 giugno 2021; le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 31 luglio 2021; le elezioni amministrative nei comuni i cui organi sono stati sciolti per fenomeni di infiltrazione mafiosa, anche se già indette, mediante integrale rinnovo del procedimento dì presentazione delle liste e delle candidature; le elezioni amministrative a seguito dell’annullamento delle elezioni degli organi delle amministrazioni comunali in alcune sezioni, anche se già indette; le elezioni amministrative nei comuni i cui organi devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza, se le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo si verificano entro il 27 luglio 2021; le elezioni degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario, anche se già indette, e quelle relative agli organi elettivi per i quali entro il 31 luglio 2021 si verificano le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo.

SOTTOSCRIZIONI PER LE LISTE RIDOTTE AD UN TERZO PER L’ANNO 2021. Il decreto stabilisce che per l’anno 2021, limitatamente alle elezioni comunali e circoscrizionali, il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature sia ridotto a un terzo. Il decreto detta la disciplina dello svolgimento delle operazioni di voto, previste su due giornate (domenica dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15), nonché dello spoglio delle schede e dell’ordine dello scrutinio.

ELEZIONI PROVINCIALI 60 GIORNI DOPO IL VOTO DEI COMUNI: TRA NOVEMBRE E DICEMBRE. Il rinvio del voto comunale detta l’agenda anche alle Province in base a quanto disposto dal DDL di conversione del decreto-legge 183/20 recante proroghe di termini legislativi nel quale è stato inserito. All’articolo 2, l’articolo 1, comma 4-quinquiesdecies, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 2020, n. 159 stabilisce lo svolgimento della consultazione «entro sessanta giorni dalla data dell’ultima proclamazione degli eletti nei comuni della provincia che partecipano al turno annuale ordinario delle elezioni amministrative relative all’anno 2021 o, comunque, nel caso in cui nella provincia non si svolgano elezioni comunali, entro sessanta giorni dallo svolgimento del predetto turno di elezioni». «L’emendamento riprende, con piccole modifiche, la proposta che l’UPI aveva avanzato nell’audizione in Commissione sul provvedimento e prevede il rinvio delle elezioni dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali in scadenza nell’anno 2020 e nei primi 6 mesi del 2021 entro sessanta giorni dal turno annuale ordinario delle elezioni amministrative relative all’anno 2021», si legge in una nota dell’Upi – Unione Province Italiane.

DUE SEGGI AD AVELLINO. Il decreto del Presidente della Provincia aveva stabilito lo svolgimento delle operazioni di voto il 31 marzo dalle ore 08:00 alle ore 20:00 nei due seggi costituiti presso le sedi della Provincia di Avellino in Piazza Liberta e al Corso Vittorio Emanuele (ex Caserma Litto). Le sedi restano le stesse, ma la data è per ora imprecisata.

LA PROVINCIA DAL 2014 È UN ENTE DI II LIVELLO: ELEZIONE A SUFFRAGIO RISTRETTO. Dal 2014 il consiglio provinciale e il presidente vengono eletti a suffragio ristretto in base alla legge 7 aprile 2014, n. 56. Le province nelle regioni ordinarie sono enti amministrativi di secondo livello. Non c’è più la giunta provinciale. Le deleghe di governo sono ripartite all’interno del consiglio provinciale, mentre i poteri sono in capo al presidente. L’Assemblea dei sindaci delibera il bilancio ed eventuali modifiche statutarie.


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