In Campania i positivi al Covid-19 salgono per 2.761 casi (18.912 in 10 giorni) e 20 morti. Le tabelle

AGGIORNAMENTO DI UNITÀ DI CRISI E MINISTERO DELLA SALUTE. TROVATI 236 POSITIVI AD ARZANO. DECRETO RISTORI PER IL COMMERCIO PRONTO: INDENNIZZI FINO AL 200% PER I RISTORANTI. La situazione dell'epidemia sul territorio regionale dove si lavora per riaprire le parzialmente le scuole primarie tra 10 giorni. Le tabelle e la mappa del contagio nelle province

Coronavirus, test in Campania al Cotugno. Nella foto: l'ingresso all'Ospedale Cotugno

In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 40.594 per 2.761 nuovi casi su 14.781  tamponi (886.553 dall’inizio della pandemia). Nel numero dei nuovi casi rientrano i 238 emersi durante lo screemning in corso ad Arzano. Il nuovo contagio negli ultimi 10 giorni ha prodotto 18.912 nuovi positivi, con una media di 189 al giorno. L’Unità di crisi ha fatto sapere che tra i 2.761 nuovi contagiati 112 presentano sintomi precisi dell’infezione mentre 2.649 sono asintomatici. Al momento sono 140 i pazienti in terapia intensiva su 227 posti complessivi disponibili, mentre si contano 1.210 degenti sintomatici ricoverati negli ospedali, dove i posti disponibili totali sono 1.500: la riserva è ora di 290. In Campania si fanno i conti con la penuria di posti letto, non solo per effetto della nuova impennata. In queste ore i Direttori Generali di Asl e Aziende Ospedaliere stanno reperendo postazioni dentro e fuori il sistema ospedaliero pubblico. La richiesta della Unità di crisi a regime è di 301 posti letto per la terapia intensiva, 359 per la sub intensiva e 991 posti di degenza ordinaria, tutti dedicati ai pazienti affetti da Covid-19. Una parte sono state rese disponibili, mentre si cercano medici e infermieri. Per queste ragioni, considerando costante incremento del fabbisogno di posti letto per il coronavirus l’Unità di crisi sembra pronta ad utilizzare anche postazioni nelle strutture accreditate. Bloccati i ricoveri programmati non urgenti nelle case di cura, in queste ore a Napoli è previsto un incontro dell’Unità di crisi con le rappresentanze delle cliniche private. Per le terapie intensive si attende anche l’allestimento di 553 nuovi posti letto programmati con una ordinanza commissariale di De Luca. Ma occorrerà rispettare i tempi tecnici (leggi i contenuti del Piano). Resta alta la mortalità, con 20 vittime in più (registrate tra il 16 e il 26 ottobre). Dall’inizio del mese si contano 177 decessi. In questo difficile contesto, le ordinanze regionali e il nuovo Dpcm in vigore da oggi impongono nuove restrizioni e il coprifuoco sanitario. Le limitazioni suscitano proteste tra le categorie interessate, preoccupate di veder compromessa la ripresa avviata dopo il primo lockdown. In Campania e nel resto del Paese bar e ristoranti chiudono alle 18. In Campania si dovrà essere a casa entro le 23. Se ne discuterà a breve in sede regionale. Intanto il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ristori con i contributi a fondo perduto. L’escalation dei casi rende sempre più decisiva la vaccinazione contro l’influenza (che presenta sintomatologie simili a quelle del Covid). La priorità riguarda per le persone con patologie, gli anziani ultra65enni e i bambini fino a 6 anni.

In Campania i positivi al Covid-19 nell’aggiornamento fatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania alle ore 17,00 di oggi 27 ottobre 2020

LA SITUAZIONE CLINICA. L’Unità di crisi ha comunicato 20 vittime. Sale a 607 il numero dei deceduti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono 177 i decessi comunicati dall’Unità di Crisi a partire dal primo ottobre fino a ieri. Ci sono 575 nuovi guariti, che portano il totale a 9.907. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.210 (+19) in terapia intensiva 140 (+17), mentre 29.361 (+2.130) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 30.675 (+2.166) contro i 43.355 dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE – AGGIORNAMENTO ORE 17Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati: a Napoli 26.404 (+2.210), a Caserta 6.563 (+430), a Salerno 4.459 (+290), ad Avellino 2.150 (+194), a Benevento 892 (+28). Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

L’aggiornamento sui contagiati nelle province della Campania contenuto nel Bollettino Covid-19 del 27 ottobre 2020 alle ore 17 diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile
La sala del Consiglio dei Ministri a Roma, all’interno di Palazzo Chigi

DECRETO RISTORI PER IL COMMERCIO PRONTO: INDENNIZZI FINO AL 200% PER I RISTORANTI. Pronto il Decreto cosiddetto Ristori per le categorie economiche e commerciali colpite dal nuovo lockdown. Il provvedimento riguarda le attività colpite dalle chiusure decise dal nuovo Dpcm. Gli indennizzi saranno parametrati su quanto incassato dopo il primo lockdown. Fissato un tetto massimo di 150 mila euro. In pratica, si arriva ad indennizzare fino a quattro volte rispetto a quanto incassato nella scorsa primavera a causa del calo del fatturato. Il Consiglio dei Ministri ha varato anche sostegni per i lavoratori stagionali e ristori specifici per le imprese del turismo. La cassa integrazione Covid sarà estesa di 6 settimane. Stop all’Imu per le attività colpite e un nuovo credito d’imposta per gli affitti.

SCUOLA PRIMARIA, TRA 10 GIORNI LA POSSIBILE RIAPERTURA PARZIALE: ORA MONITORAGGIO. CONFRONTO CON SINDACATI, DIRIGENTI E ASL. Entro 10 giorni si verificheranno le condizioni per la possibile apertura delle scuole primarie in Campania. È quanto emerso al termine della riunione convocata dal Presidente Vincenzo De Luca con i rappresentanti del mondo della scuola. Hanno partecipato: i sindacati e la Direzione scolastica, con i dirigenti delle Asl, dell’ospedale Santobono e i componenti dell’Unità di Crisi. «È stata affrontata e discussa l’ipotesi della ripresa di didattica in presenza, almeno per i primi due anni della scuola primaria, ed è stato illustrato il dato epidemiologico che riguarda questa e le altre fasce di età scolastica», fa sapere l’Unità di crisi. Sulla base dei dati sull’andamento epidemiologico dell’Unità di Crisi, delle Asl e del Santobono, si è concordato sulla necessità di verificare la situazione nei prossimi 10 giorni. «Va monitorato se si registrerà  un raffreddamento del contagio relativo alla scuola primaria tale da consentire un allentamento delle misure già prese, in condizioni di piena sicurezza per gli alunni, il personale e le famiglie». Nel frattempo proseguono i progetti scolastici per le fasce più deboli, per la didattica di sostegno, per garantire un ampliamento dei congedi parentali per i genitori come già richiesto al Governo, e bonus destinati all’acquisto di tecnologie utili alla didattica a distanza. «È stato importante registrare un clima di grande collaborazione e grande senso di responsabilità fra tutti i partecipanti a questo importante confronto», ha dichiarato De Luca. Infine, «è stata condivisa la necessità di utilizzare comunque questi giorni per prepararsi al futuro».

TRASPORTO PUBBLICO, SARANNO COINVOLTE LE SOCIETÀ PRIVATE CON 250 BUS. Il Presidente della Regione Campania De Luca ha annunciato nel corso dell’audizione sulla scuola che «altri 250 bus di società private saranno destinate al trasporto con uno stanziamento di 4 milioni di euro, e si lavorerà insieme anche per ulteriori iniziative di sostegno al mondo della scuola».

SOSPESI I RICOVERI NON URGENTI PRESSO LE STRUTTURE SANITARIE ACCREDITATE. CONFRONTO A NAPOLI TRA UNITÀ DI CRISI E RAPPRESENTANTI DELLE CLINICHE. Da oggi, 27 ottobre, scatta la sospensione dei ricoveri programmati (medici e chirurgici) differibili e non urgenti presso le Case di Cura private accreditate e gli ospedali classificati del Sistema Sanitario Regionale. Sospese anche le attività ambulatoriali ad eccezione di quelle di urgenza, di quelle di dialisi, di radioterapia e oncologiche- chemioterapiche. Dopo la comunicazione dell’Unità di Crisi Regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria ai Direttori Generali delle ASL, in queste ore l’Unità di crisi promuove un tavolo con le rappresentanze.

L’ORDINANZA REGIONALE N.85 INTEGRA IL DPCM: VIETATA LA MOBILITÀ TRA PROVINCE. A CASA ENTRO LE 23. L’Ordinanza n.85 del 26 ottobre 2020 conferma l’obbligo di rientrare a casa in Campania alle 23 come limite tollerato. (Scarica l’ORDINANZA n. 85 del 26 ottobre 2020 rettificata). Il coprifuoco resta in aggiunta alle disposizioni di legge contenute nel Dpcm 24 ottobre 2020 in vigore dal 26 ottobre su tutto il territorio nazionale. «Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l’Unità di Crisi effettuerà nuove valutazioni», si legge in una nota della Unità di crisi. L’Ordinanza prevede la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati. «L’autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo». SCARICA IL MODELLO | Clicca qui. La disposizione non si applica ai cittadini abitualmente residenti o domiciliati in altre regioni, né al transito necessario allo spostamento dei cittadini campani verso altre regioni italiane o straniere.

Il Premier Giuseppe Conte in conferenza stampa

BAR E RISTORANTI APERTI FINO ALLE 18 (MA ANCHE DOMENICA E NEI FESTIVI) FINO AL 24 NOVEMBRE. IN CAMPANIA ASPORTO CONSENTITO FINO ALLE 22,30. Bar e ristoranti chiusi alle 18. In Campania le attività di ristorazione: asporto consentito fino alle 22,30 (con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell’ultima consegna alle 23,00 e rinvio. Consentita la possibilità di muoversi tra le diverse regioni italiane. Lo stabilisce il Dpcm 24 ottobre 2020 fino al 24 novembre. (Scarica il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 ottobre 2020). Le misure impongono la chiusura di diverse attività: palestre, piscine, centri benessere e terme saranno sospesi. Sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale le attività motorie di base all’aperto e quella sportiva presso i circoli e i centri sportivi pubblici e privati. Stop alle sale giochi e scommesse, agli spettacoli nelle sale teatrali, i concerti.

L’accesso al presidio ospedaliero dell’Asl di Avellino ad Ariano “Sant’Ottone Frangipane”

IN IRPINIA I CASI AUMENTANO PER 93 TAMPONI POSITIVI. I positivi al coronavirus in Irpinia salgono per 93 nuovi casi, tra i quali 34 a Mirabella Eclano, 12 ad Avellino e 7 a Monteforte Irpino, dove intanto sono stati segnalati fuori bollettino altri 10 casi. Ecco la mappa dei positivi al coronavirus in Irpinia segnalati dai rapporti Asl (casi attivi, guariti e morti dal marzo 2020): Ariano Irpino (255 + 63 positivi emersi dallo screening sul coronavirus in Irpinia), Avellino (150), Mirabella Eclano (142), Cervinara (134), Avella (97), Mercogliano(65), Solofra (63), Monteforte Irpino (52), Baiano (51), San Martino Valle Caudina (48), Grottaminarda (46), Sperone (44), Frigento (35), Montella (34), Mugnano del Cardinale (30), Montoro (27), Gesualdo (21), Flumeri (21), Rotondi (20), Atripalda (20), Montecalvo Irpino (19), Bonito (19Sturno (19), Lauro (18), San Potito Ultra (16), Venticano (14), Sirignano(14), Roccabascerana (14), Serino (13), Ospedaletto d’Alpinolo (12), Forino(11), Carife (10), Taurasi (9), Marzano di Nola (9), Villanova del Battista (9), Montemiletto (8), Trevico (8), Vallata (8), San Michele di Serino (8), Contrada(8), Vallesaccarda (8), Bagnoli Irpino (7), Chiusano San Domenico (7), Conza della Campania (7), Manocalzati (7), Montemiletto (7), Quadrelle (7), Fontanarosa (7), Lioni (6), Scampitella (6), Lacedonia (6), Quindici(6), Montemarano (6), Pratola Serra (6), Santa Lucia di Serino (6), Zungoli(6), Moschiano (6), Candida (6), Senerchia (5), Santo Stefano del Sole(5), Casalbore (5), Torrioni (5), Melito Irpino (5), Calabritto (4), Calitri (4), Cassano Irpino (4), Teora (4), Aiello del Sabato (4), Taurano (4), Sant’Angelo dei Lombardi (4), Cesinali (4), Villamaina (3), Pago Vallo Lauro(3), Montefredane (3), Pietradefusi (3), Grottolella (3), Nusco (3), Savignano Irpino (3), Altavilla Irpina (3), Aiello del Sabato (3), Parolise (3), Guardia Lombardi (3), Domicella (3), Castel Baronia (2), San Sossio Baronia(2), Castelfranci (2), Bisaccia (2), Salza Irpina (2), Quindici (2), Paternopoli(2), Lapio (2), Caposele (2); Capriglia (1), Torre Le Nocelle (1), San Mango sul Calore (1), Pietrastornina (1), Tufo (1), Montaguto (1), Prata Principato Ultra(1), Santa Paolina (1), Chianche (1), Sant’Angelo all’Esca (1), Sant’Angelo al Scala (1), Castelvetere sul Calore (1), Montefusco (1), Aquilonia (1), San Nicola Baronia (1); Luogosano (1); Torella dei Lombardi (1), Sant’Andrea di Conza (1), Volturara Irpina (1), Rocca San Felice (1).

IN ITALIA (DATO DEL 27 OTTOBRE ALLE 17). I POSITIVI SONO 255.090. I GUARITI SONO 271.988 E I DECEDUTI 37.700. OGGI 21.994 CASI IN PIÙNell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 564.778 ma al momento sono 255.090 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 271.988. I pazienti ricoverati con sintomi sono 13.955, in terapia intensiva 1.411 mentre 239.724 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 37.700, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. L’incremento dei casi totali è di +21.994.

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Bollettino Covid-19 del 27 ottobre 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute

Il Ministero

MONITORAGGIO FASE 2. REPORT SETTIMANALE ITALIANO. (Ministero della Salute). Diffuso dal Ministero della Salute il Report relativo alla settimana 12-18 ottobre 2020 (aggiornati al 20 ottobre 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). La sintesi. «L’epidemia è in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con un scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane: si riscontrano infatti valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e segnali che si riesca solo modestamente a limitare il potenziale di trasmissione di SARS-CoV-2. Si osserva una rapida crescita dell’incidenza, impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e rapido aumento del carico sui servizi assistenziali con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica. (…) La situazione descritta in questo report evidenzia segnali di criticità dei servizi territoriali e del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali di numerose Regioni/PA. L’evidenza di casi rapidamente in aumento con Rt nazionale di 1.5 nel suo valore medio e significativamente sopra 1 indicano una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane. Il carico di lavoro non è più sostenibile sui servizi sanitari territoriali con evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi (che superano per la prima volta questa settimana quello dei casi identificati tramite contact tracing)Sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel documento Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di trasmissione per il periodo autunno-invernaleÈ fondamentale che la popolazione riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo quando non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa quanto più possibile».

IL RAPPORTO REGIONALE. L’analisi dei dati è relativa alla settimana 12-18 ottobre 2020. Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Leggi il RAPPORTO CAMPANIA aggiornato al 20 ottobre.

Covid in Italia – Incidenza comulativa per Covid-19 (per 100.000 ab.) per regione. Dati settimana 12 ottobre – 18 ottobre. Fonte: Ministero della Salute

INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA APP IMMUNI | immuni.italia.it


FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: tutte le risposte alle domande sulla App Immuni | https://www.immuni.italia.it/faq.html


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