Positivi al coronavirus in Irpinia 61 (in 4 giorni 312). In Campania: +1.981, oltre 30mila attivi. Semi-lockdown: le regole

L'AGGIORNAMENTO DI ASL, MINISTERO DELLA SALUTE E UNITÀ DI CRISI NEL POMERIGGIO. DA OGGI BAR E RISTORANTI CHIUSI ALLE 18. La situazione dell'epidemia sul territorio provinciale dove il virus accelera in particolare nelle Valli dell'Irno, Ufita e Caudina. In Campania si cercano posti letto anche nelle strutture accreditate. La mappa dell'infezione e le tabelle

Asl Avellino, la sede di via degli Imbimbo

I positivi al coronavirus in Irpinia sono saliti per 61 nuovi casi in 24 ore. Il bilancio in 4 giorni sale a 312 contagiati e in 8 giorni a 472. Il rapporto dell’Asl riferisce che su 720 tamponi analizzati nei laboratori abilitati sono risultati positivi: residenti di Ariano Irpino; 2 di Atripalda; 2 di Avellino; 7 di Carife, contatti di positivo; 1 di Cassano Irpino; 3 di Cervinara, contatti di positivo; 2 di Frigento; 1 di Grottolella; 3 di Guardia Lombardi; 1 di Luogosano; 1 di Mirabella Eclano; 4 di Monteforte Irpino; 1 di Montemiletto; 6 di Montoro; 2 di Nusco; 1 di Pago Vallo Lauro; 9 di San Martino Valle Caudina, contatti di positivo; 1 di San Nicola Baronia; 2 di San Potito Ultra; 1 di Sant’Andrea di Conza; 9 di Solofra, contatti di positivo; 4 di Sperone; 1 di Vallesaccarda. Il virus continua ad espandersi in provincia di Avellino con un trend in forte crescita: sono 677 le persone colpite dal coronavirus in Irpinia negli ultimi 11 giorni, 740 in 16 giorni, con una media superiore di oltre 46 al giorno. In Campania, nel frattempo, con i 1.981 casi delle ultime 24 ore l’epidemia ha sfondato il tetto dei 30mila positivi attivi su 40.594 dall’inizio dell’emergenza. Rispetto alla fase del lockdown i contagiati sono triplicati. Sono vigenti il divieto di spostamento tra le diverse province della Campania e il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. Nel frattempo il nuovo Dpcm del Presidente del Consiglio Conte anticipa alle 18 la chiusura di bar e ristoranti. Intanto è arrivata una nuova ordinanza regionale che conferma la scuola solo in modalità didattica a distanza. Di seguito le misure.

MONITORAGGIO DEL CORONAVIRUS IN IRPINIA. L’epidemia di coronavirus in Irpinia accelera sul territorio con micro focolai e cluster ogni giorno diversi. Dopo l’accelerazione nell’area urbana intorno ad Avellino (con Monteforte Irpino sotto stretto monitoraggio per i suoi 19 casi in 7 giorni, 4 in queste ore), tocca a Solofra, San Martino Valle Caudina, Carife e Montoro. Avanza ancora Ariano Irpino, la città che ha pagato il prezzo più alto in termini di vite umane e sofferenze nella prima fase. Con quelli odierni, sono 34 i positivi scoperti nell’ultima settimana sul Tricolle. Il centro più colpito resta Mirabella Eclano, con 118 positivi trovati nelle ultime settimane, contando gli 8 tra sabato e oggi. La città eclanese ha comunicato il maggior numero di casi nella seconda ondata, a partire da agosto. L’altro centro maggiormente esposto al contagio nella seconda fase è Cervinara, dove sono 114 i casi positivi segnalati in questa fase e 134 quelli totali. L’epidemia è presente anche in Alta Irpinia, solo sfiorata durante la prima scorsa primavera, dove Guardia Lombardi e Nusco si aggiungono alla lista dei Comuni toccati dal virus. Con 34 persone positive Montella è il centro a più alta concentrazione di contagiati. Da oggi nei pressi di San Francesco a Folloni è attiva la tendostruttura per i tamponi naso-faringei faringei cosiddetta ‘Drive in’, attivata dal Comune in collaborazione con l’Asl che eseguirà gli esami per l’accertamento di nuovi casi positivi al coronavirus in Irpinia nell’ambito del Distretto Sanitario di Sant’Angelo dei Lombardi.

POSITIVI AL CORONAVIRUS IN IRPINIA E NELLE ALTRE PROVINCE CAMPANE – AGGIORNAMENTO ORE 17Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus in Irpinia e nelle province della Campania. I dati: a Napoli 26.404 (+781), a Caserta 6.133 (+580), a Salerno 4.169 (+262), ad Avellino 1.956 (+82), a Benevento 864. Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

L’aggiornamento sui contagiati nelle province della Campania contenuto nel Bollettino Covid-19 del 26 ottobre 2020 alle ore 17 diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile

Riepilogo

I CASI POSITIVI AL CORONAVIRUS IN IRPINIA DALL’INIZIO DELL’EPIDEMIA. I positivi al coronavirus in Irpinia sono 1.956, secondo il riepilogo diffuso dal Ministero della Salute elaborato su dati della Protezione Civile. Il dato si riferisce ai casi da marzo. Ecco la mappa dei positivi al coronavirus in Irpinia segnalati dai rapporti Asl (casi attivi, guariti e morti dal marzo 2020): Ariano Irpino (255 + 63 positivi emersi dallo screening sul coronavirus in Irpinia), Mirabella Eclano (141), Avellino (138), Cervinara (134), Mercogliano (64), Avella (63), Solofra (63), Baiano (50), San Martino Valle Caudina (48), Grottaminarda (46), Sperone (43), Frigento (35), Montella (34), Monteforte Irpino (30), Mugnano del Cardinale (23), Montoro (21), Flumeri (21), Rotondi (20), Gesualdo (20), Atripalda (19), Montecalvo Irpino (19), Bonito (19Sturno (19), Lauro (18), San Potito Ultra (15), Venticano (14), Sirignano (14), Roccabascerana (14), Forino (11), Ospedaletto d’Alpinolo (11), Serino (10), Carife (10), Taurasi (9), Marzano di Nola (9), Villanova del Battista (9), Montemiletto (8), Trevico (8), Vallata (8), Contrada (8), Vallesaccarda (8), Bagnoli Irpino (7), Chiusano San Domenico (7), Conza della Campania (7), Manocalzati (7), Montemiletto (7), Quadrelle (7), Fontanarosa (7), Lioni (6), Scampitella (6), Lacedonia (6), Montemarano (6), Pratola Serra (6), Santa Lucia di Serino (6), Zungoli (6), Moschiano (6), San Michele di Serino (6), Candida (6), Casalbore (5), Torrioni (5), Melito Irpino (5), Calabritto (4), Calitri (4), Cassano Irpino (4), Quindici (4), Teora (4), Aiello del Sabato (4), Taurano (4), Santo Stefano del Sole (4), Sant’Angelo dei Lombardi (4), Villamaina (3), Pago Vallo Lauro (3), Montefredane (3), Pietradefusi (3), Savignano Irpino (3), Altavilla Irpina (3), Aiello del Sabato (3), Parolise (3), Guardia Lombardi (3); Castel Baronia (2), San Sossio Baronia (2), Grottolella (2), Castelfranci (2), Bisaccia (2), Cesinali (2), Salza Irpina (2), Quindici (2), Paternopoli (2), Lapio (2), Domicella (2), Caposele (2), Nusco (2); Capriglia (1), Torre Le Nocelle (1), San Mango sul Calore (1), Pietrastornina (1), Tufo (1), Montaguto (1), Prata Principato Ultra (1), Senerchia (1), Santa Paolina (1), Chianche (1), Sant’Angelo all’Esca (1), Sant’Angelo al Scala (1), Castelvetere sul Calore (1), Montefusco (1), Aquilonia (1), San Nicola Baronia (1); Luogosano (1); Torella dei Lombardi (1), Sant’Andrea di Conza (1).

Nella zona rossa di Avella eseguiti 250 tamponi. In corso lo screening dell’Asl

SCREENING PER 250 PERSONE IN CORSO AD AVELLA ZONA ROSSA. Screening dell’Asl di Avellino in modalità drive-in nella zona rossa di Avella. Programmati oltre 250 tamponi tra personale scolastico, studenti e forze dell’ordine. Una lunga fila di auto si è incolonnata all’ingresso dell’area sanitaria con i gazebo. Dopo l’impennata dei casi positivi registrati nell’ultima settimana, come è noto il Sindaco Domenico Biancardi ha decretato la zona rossa, che proseguirà fino al prossimo 2 novembre (Scarica l’ORDINANZA SINDACALE prot. n. 4942 DEL 22/10/2020 | Vigente fino al 2 novembre 2020).

Coronavirus, test in Campania al Cotugno. Nella foto: l’ingresso all’Ospedale Cotugno

IN CAMPANIA 1.981 CASI IN 24 ORE: 17.561 IN 10 GIORNI, SUPERATA QUOTA 30MILA POSITIVI ATTIVI. ALTRI 16 MORTI. In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 40.594 per 1.981 nuovi casi su 11.569  tamponi (871.772 dall’inizio della pandemia). Il nuovo contagio negli ultimi 10 giorni ha prodotto 17.561 nuovi positivi, con una media di 176 al giorno. I positivi attivi sono 30.675 su 40.594 dall’inizio: rispetto ai tempi del lockdwn sono il triplo. L’Unità di crisi ha fatto sapere che tra i 1.981 nuovi contagiati 146 presentano sintomi precisi dell’infezione mentre 1.832 sono asintomatici. Al momento sono 123 i pazienti in terapia intensiva su 227 posti complessivi disponibili, mentre si contano 1.191 degenti sintomatici ricoverati negli ospedali, dove i posti disponibili totali sono saliti a 1.500: la riserva è ora di 309. In Campania si fanno i conti con la penuria di posti letto. In queste ore i Direttori Generali di Asl e Aziende Ospedaliere stanno reperendo postazioni dentro e fuori il sistema ospedaliero pubblico. La richiesta della Unità di crisi a regime è di 301 posti letto per la terapia intensiva, 359 per la sub intensiva e 991 posti di degenza ordinaria, tutti dedicati ai pazienti affetti da Covid-19. Una parte sono state rese disponibili, mentre si cercano medici e infermieri. Per le terapie intensive si attende anche l’allestimento di 553 nuovi posti letto programmati con una ordinanza commissariale di De Luca. Ma occorrerà rispettare i tempi tecnici (leggi i contenuti del Piano). Per queste ragioni, considerando costante incremento del fabbisogno di posti letto per il coronavirus l’Unità di crisi sembra pronta ad utilizzare anche postazioni nelle strutture accreditate. Una nota ai Direttori delle Asl annuncia lo stop per i ricoveri programmati non urgenti nelle case di cura a partire da domani, 27 ottobre. Resta alta la mortalità, con 16 vittime in più (registrate tra il 23 e il 25 ottobre). Dall’inizio del mese si contano 157 decessi. In questo difficile contesto, le ordinanze regionali e il nuovo Dpcm in vigore da oggi impongono nuove restrizioni e il coprifuoco sanitario. In Campania e nel resto del Paese bar e ristoranti chiudono alle 18. In Campania si dovrà essere a casa entro le 23. Resta la possibilità di muoversi tra le diverse regioni, ma in Campania solo all’interno delle province. Vengono sospese tutte le attività sportive non professionistiche, i cinema, le palestre, le sale giochi. L’escalation dei casi ha richiesto una misura straordinaria che prevede contributi e ristori a famiglie e imprese, ha spiegato il Premier. Per quanto detto, risulta sempre più decisiva la vaccinazione contro l’influenza (che presenta sintomatologie simili a quelle del Covid). La priorità riguarda per le persone con patologie, gli anziani ultra65enni e i bambini fino a 6 anni.

In Campania i positivi al Covid-19 nell’aggiornamento fatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania alle ore 17,00 di oggi 26 ottobre 2020

LA SITUAZIONE CLINICA. L’Unità di crisi ha comunicato 16 vittime. Sale a 587 il numero dei deceduti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono 157 i decessi comunicati dall’Unità di Crisi a partire dal primo ottobre fino a ieri. Ci sono 10 nuovi guariti, che portano il totale a 9.332. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.191 (+40) in terapia intensiva 123 (+10), mentre 29.361 (+1.905) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 30.675 (+1.955) contro i 40.594 dall’inizio della pandemia.

SOSPESI DA DOMANI 27 OTTOBRE I RICOVERI NON URGENTI PRESSO LE STRUTTURE SANITARIE ACCREDITATE. Da domani, 27 ottobre, scatta la sospensione dei ricoveri programmati (medici e chirurgici) differibili e non urgenti presso le Case di Cura private accreditate e gli ospedali classificati del Sistema Sanitario Regionale. Saranno sospese anche le attività ambulatoriali ad eccezione di quelle di urgenza, di quelle di dialisi, di radioterapia e oncologiche- chemioterapiche. La comunicazione dell’Unità di Crisi Regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria in atto è giunta ai Direttori Generali delle ASL della regione.

NUOVA ORDINANZA REGIONALE CHE INTEGRA IL DPCM DEL GOVERNO: RESTA VIETATA LA MOBILITÀ TRA PROVINCE. A CASA ENTRO LE 23. SCUOLE SOLO CON DIDATTICA A DISTANZA. Firmata dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca l’Ordinanza n.85 del 26 ottobre 2020 che conferma l’obbligo di rientrare a casa in Campania alle 23 come limite tollerato. (Scarica l’ORDINANZA n. 85 del 26 ottobre 2020 rettificata). Il coprifuoco resta in aggiunta alle disposizioni di legge contenute nel Dpcm 24 ottobre 2020 in vigore dal 26 ottobre su tutto il territorio nazionale. «Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l’Unità di Crisi effettuerà nuove valutazioni, sulla base dell’andamento epidemiologico che sarà stato registrato nel contesto regionale e locale», si legge in una nota della Unità di crisi. L’Ordinanza prevede la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati. «L’autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo». SCARICA IL MODELLO | Clicca qui. La disposizione non si applica ai cittadini abitualmente residenti o domiciliati in altre regioni, né al transito necessario allo spostamento dei cittadini campani verso altre regioni italiane o straniere.

Il Premier Giuseppe Conte in conferenza stampa

BAR RISTORANTI APERTI FINO ALLE 18, MA ANCHE LA DOMENICA E NEI FESTIVI: IL DPCM IN VIGORE FINO AL 24 NOVEMBRE. IN CAMPANIA ASPORTO CONSENTITO FINO ALLE 22,30. Da oggi bar e ristoranti chiusi alle 18, sospensione di palestre, teatri e sale giochi. Ma resterà la possibilità di muoversi tra le diverse regioni italiane. Il nuovo Dpcm (24 ottobre 2020) per il contenimento dell’emergenza sanitaria resterà in vigore fino al 24 novembre. Annunciato anche un provvedimento collegato, in queste ore oggetto di elaborazione con i Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico, per contributi a fondo perduto a beneficio di «tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove misure». Il denaro sarà accreditato direttamente con bonifico sul conto corrente del beneficiario. Il Decreto stabilisce alle 18 la chiusura di bar e ristoranti, che però potranno restare aperti la domenica e i festivi come anche i centri commerciali resteranno aperti nel weekend. (Scarica il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 ottobre 2020). In Campania le attività di ristorazione: asporto consentito fino alle 22,30 (con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell’ultima consegna alle 23,00 e rinvio, per il resto, alle disposizioni del DPCM 24 ottobre 2020.

CHIUDONO PISCINE E PALESTRE. STOP A SALE GIOCHI, TEATRI E CINEMA. NEI NEGOZI INGRESSI CONTINGENTATI. Le misure contenute nel Dpcm impongono la chiusura di diverse attività: palestre, piscine, centri benessere e terme saranno sospesi. Sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale le attività motorie di base all’aperto e quella sportiva presso i circoli e i centri sportivi pubblici e privati. Stop alle sale giochi e scommesse, agli spettacoli nelle sale teatrali, i concerti. Sospesa l’attività delle sale cinematografiche anche all’aperto. Le attività commerciali proseguono, ma si dovrà garantire un accesso ordinato, quindi contingentato: si dovrà sostare per il tempo strettamente necessario.

IN ITALIA (DATO DEL 26 OTTOBRE ALLE 17). I POSITIVI SONO 236.684. I GUARITI SONO 268.626 E I DECEDUTI 37.479. OGGI 17.012 CASI IN PIÙNell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 542.789 ma al momento sono 236.684 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 268.626. I pazienti ricoverati con sintomi sono 12.997, in terapia intensiva 1.284 mentre 222.403 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 37.479, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. L’incremento dei casi totali è di +17.012.

Bollettino Covid-19 del 26 ottobre 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute

Il Ministero

MONITORAGGIO FASE 2. REPORT SETTIMANALE ITALIANO. (Ministero della Salute). Diffuso dal Ministero della Salute il Report relativo alla settimana 12-18 ottobre 2020 (aggiornati al 20 ottobre 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). La sintesi. «L’epidemia è in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con un scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane: si riscontrano infatti valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e segnali che si riesca solo modestamente a limitare il potenziale di trasmissione di SARS-CoV-2. Si osserva una rapida crescita dell’incidenza, impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e rapido aumento del carico sui servizi assistenziali con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica. (…) La situazione descritta in questo report evidenzia segnali di criticità dei servizi territoriali e del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali di numerose Regioni/PA. L’evidenza di casi rapidamente in aumento con Rt nazionale di 1.5 nel suo valore medio e significativamente sopra 1 indicano una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane. Il carico di lavoro non è più sostenibile sui servizi sanitari territoriali con evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi (che superano per la prima volta questa settimana quello dei casi identificati tramite contact tracing)Sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel documento Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di trasmissione per il periodo autunno-invernaleÈ fondamentale che la popolazione riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo quando non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa quanto più possibile».

 

IL RAPPORTO REGIONALE. L’analisi dei dati è relativa alla settimana 12-18 ottobre 2020. Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Leggi il RAPPORTO CAMPANIA aggiornato al 20 ottobre.

Covid in Italia – Incidenza comulativa per Covid-19 (per 100.000 ab.) per regione. Dati settimana 12 ottobre – 18 ottobre. Fonte: Ministero della Salute

INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA APP IMMUNI | immuni.italia.it


FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: tutte le risposte alle domande sulla App Immuni | https://www.immuni.italia.it/faq.html


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