Positivi al coronavirus in Irpinia 222 con 12 nuovi casi. Residenza anziani di Ariano in quarantena. In Campania 117 i morti

IN ISOLAMENTO OSPITI E PERSONALE DI UNA RSA-CENTRO RIABILITATIVO, ASL AVELLINO: «POSITIVI DUE TAMPONI EFFETTUATI POST MORTEM SU PAZIENTI». L'Asl di Avellino ha aggiornato in serata i dati sulla epidemia di Covid-19 in provincia di Avellino dove si registra una impennata dei nuovi pazienti, soprattutto nella città del Tricolle (89) e nel comprensorio. Quattro casi a Grottaminarda, che sale a 6. Il Ministero ha confermato i contagiati irpini: sono 208. In Campania il conto sale a 1.945 affetti da Covid-19 (+193). Atteso il picco tra una settimana

Asl Avellino, la sede di via degli Imbimbo

Il numero dei positivi al Coronavirus in Irpinia sale a 222, con 12 nuovi casi comunicati alle 21,11 dall’Asl di Avellino. Di questi, stasera il Ministero della Salute ha confermato nel pomeriggio 208 pazienti come contagiati. Quanto ai nuovi casi di oggi, l’ASL di Avellino comunica che sono risultati positivi al Covid-19 i tamponi effettuati dall’AORN “Moscati” di Avellino su 12 persone, di cui: 4 ad Ariano Irpino, 4 a Grottaminarda, 2 a Vallesaccarda, 1 a Solofra, 1 a Trevico. Per tutti l’Azienda «attende la conferma dell’Istituto Superiore di Sanità», ma nel frattempo, come sempre «ha avviato l’indagine epidemiologica per procedere ad attivare la sorveglianza sanitaria sui contatti dei probabili casi». Il rapporto di questa sera rimarca il peso del focolaio arianese nel contesto della provincia di Avellino, dove su 222 casi, 89 riguardano la città del Tricolle, attorno alla quale si distribuiscono altri 55 in un comprensorio tra le valli prossime. Continua a crescere il contagio a Solofra e a Trevico, con un secondo a Vallesaccarda. Messa in quarantena una residenza per anziani ad Ariano Irpino a causa di due decessi risultati positivi al Covid-19 dopo la morte, come vedremo più avanti. Ecco come sono distribuiti i casi positivi di coronavirus in Irpinia alla luce dell’aggiornamento con il riepilogo per Comune: Ariano Irpino (89), Avellino (15), Mercogliano (10), Mirabella Eclano (10), Flumeri (10), Solofra (10), Grottaminarda (6), Scampitella (5), Lacedonia (5); Chiusano San Domenico (4), Forino (4), Villanova del Battista (4), Trevico (4), Monteforte Irpino (3), Venticano (3), Cervinara (3), Gesualdo (3), Lauro (2), Savignano Irpino (2), Melito Irpino (2), Mugnano del Cardinale (2)Bagnoli Irpino (2), San Martino Valle Caudina (2), Vallesaccarda (2), Sant’Angelo dei Lombardi (2, ma il secondo caso è contestato dal Comune), Bonito (1), Montefredane (1), Taurasi (1), San Michele di Serino (1), Montecalvo Irpino (1), Castel Baronia (1), Cesinali (1), Atripalda (1), Fontanarosa (1), Pratola Serra (1), Lapio (1), Torre Le Nocelle (1), Contrada (1), Altavilla Irpina (1), Sturno (1), San Mango sul Calore (1), Avella (1). Di seguito la tabella riassuntiva dei casi esaminati dall’istituto Superiore di Sanità con aggiornamento alle ore 18 dei casi positivi al coronavirus in Irpinia. In provincia di Avellino sono 208 gli affetti da Covid-19, quindi i contagiati conclamati, al netto dei nuovi casi da confermare presso l’Istituto Superiore di Sanità.

L’aggiornamento sui contagiati nelle province della Campania contenuto nel Bollettino Covid-19 del 29 marzo 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute
Nella Task Force Coronavirus in Campania, con il coordinatore Italo Giulivo c’è anche il Delegato alla Sanità Enrico Coscioni

CONTROLLI ANTI-CORONAVIRUS NELLE RESIDENZE PER ANZIANI IN CAMPANIA. SANIFICATA VILLA MARGHERITA A BENEVENTO. Villa Margherita sanificata: 53 i positivi su 81.  La clinica Villa Margherita di Benevento è stata sanificata, fa sapere l’Unità di Crisi della Regione Campania, che annuncia controlli anti-coronavirus nelle residenze anziani della Campania. Il Presidente Vincenzo De Luca ha chiesto ai direttori generali di tutte le Asl, di disporre con la massima urgenza ulteriori e accurati controlli presso le RSA (Residenze sanitarie assistenziali) sull’intero territorio regionale, assicurando ogni supporto utile a prevenire contagi sia tra gli operatori che tra gli ospiti delle strutture. I controlli anti-coronavirus nelle residenze anziani sono stati disposti mentre a Benevento si risolveva il caso sanitario di Villa Margherita.

L’Asl di Avellino. Nella foto gli uffici direzionali di via degli Imbimbo nel capoluogo irpino

DUE CASI DI COVID-19 AL CENTRO MINERVA, L’ASL AVELLINO HA ATTIVATO MISURE DI PREVENZIONE: PERSONALE E DEGENTI IN ISOLAMENTO. L’Asl di Avellino ha comunicato in serata che, a seguito della positività riscontrata su due tamponi effettuati post mortem su due donne degenti presso il Centro Minerva (RSA e Centro di Riabilitazione), sono state attivate misure urgenti di prevenzione tra cui, in via provvisoria, l’isolamento del personale e dei degenti e la sanificazione delle aree interessate. Inoltre, nella giornata di domani verrà effettuato il tampone naso-faringeo a carico di degenti e operatori considerati a rischio contagio. I pazienti deceduti sono un uomo di Trevico e una donna di Ariano Irpino, rispettivamente di 87 e 89 anni di Ariano.

L’Asl di Benevento

VILLA MARGHERITA, 52 I CASI POSITIVI E 29 I NEGATIVI. L’ASL di Benevento è intervenuta con la propria commissione di verifica sulla situazione di Villa Margherita, dove con la sanificazione dei locali si è disposto il potenziamento del personale per l’assistenza sanitaria con il reclutamento di infermieri attraverso una società interinale e con la presenza di 3 medici oltre al direttore sanitario. In serata l’Asl di Benevento ha diffuso l’aggiornamento dei dati trasmesso dall’Istituto Zooprofilattico di Portici, incaricato di processare gli 81 tamponi effettuati su altrettanti soggetti, tra personale e pazienti del centro di riabilitazione Villa Margherita di Benevento. Il bollettino finale indica in 52 le persone risultate positive alla SARS-CoV-2, di cui 27 non residenti della provincia di Benevento e 25 residenti nei seguenti comuni sanniti: Benevento, Apice, Apollosa, Calvi, Circello, Montesarchio, Pago Veiano, Paolisi, Pontelandolfo, San Giorgio del Sannio e Torrecuso. Per i 3 soggetti positivi bisognosi di cure ospedaliere è stato disposto il trasferimento all’Azienda San Pio. Per altri 2 pazienti è in corso una valutazione clinica. Gli altri soggetti positivi sono asintomatici o paucisintomatici e, allo stato, nessuno di loro ha bisogno di ospedalizzazione. Sono state avviate le procedure per la dimissione di 6 pazienti negativi ed è in corso la valutazione clinica di altri pazienti asintomatici che possono essere collocati in isolamento domiciliare. «La situazione è pienamente sotto controllo», ha fatto sapere l’Unità di crisi.

Coronavirus in Campania, task force al Cotugno. Ma è l’intero sistema sanitario regionale ad essere mobilitato

IN CAMPANIA I POSITIVI SONO 1.945 (CASI CONFERMATI A ROMA COME CONTAGIATI). I DECESSI SALGONO A 117 (+8 IN UN GIORNO), MENTRE I GUARITI SONO 86. In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 1.945, alla luce dei nuovi 193 tamponi risultati positivi oggi su un complessivo di 1.232 esaminati. Da segnalare l’alto numero di testa risultati negativi, che hanno escluso il contagio su persone con sintomi influenzali, sia l’incremento della produttività dei laboratori campani, che ogni giorno riescono a processare un numero maggiore di test. Fino ad oggi, dall’inizio della epidemia in Italia, in Campania sono stati esaminati 12.911, di cui 1.945 positivi. L’Unità di crisi della Regione Campania ha comunicato il dettaglio dei dati pervenuti: all’Ospedale Cotugno di Napoli 357 tamponi esaminati di cui 76 positivi; all’Ospedale Ruggi di Salerno, 194 analizzati di cui 20 positivi; all’Ospedale Sant’Anna di Caserta esaminati 88 tamponi di cui 3 positivi; all’Ospedale Moscati di Aversa sono risultati positivi 8 tamponi su 132; all’Ospedale Moscati di Avellino sono stati esaminati 113 tamponi di cui 12 positivi; presso l’Azienda Universitaria Federico II sono stati esaminati 56 tamponi di cui 1 positivo; all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno sono stati esaminati 106 tamponi di cui 59 positivi; all’Ospedale di Nola: sono stati esaminati 186 tamponi di cui 14 positivi. Nella tabella il riepilogo della giornata nella tabella fornita dall’Unità di crisi.

In Campania i positivi al Covid-19 nell’aggiornamento fatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania alle ore 22,00 di oggi 29 marzo 2020

IN CAMPANIA I POSITIVI AL COVID-19 CONFERMATI CONTAGIATI DALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ SONO: 1.759. LE VITTIME SALGONO A 117, I GUARITI SONO 86. Sono 1.759 i contagiati in Campania confermati delle controanalisi effettuate dall’istituto Superiore di Sanità, come risulta dal rapporto pomeridiano del Ministero della Sanità. Se in Campania i positivi al Covid-19 salgono, anche i decessi subiscono un incremento, passando a 117, rispetto ai 109 di sabato e ai 98 di venerdì. Si sono registrate in queste ultime 24 ore altre 8 vittime accertate. I guariti sono 86. In base al nuovo rapporto, cambia anche la ripartizione dei casi nelle cinque province. Alla luce dell’aggiornamento, in Campania i positivi al Covid-19 confermati contagiati sono così ripartiti su base provinciale: a Napoli: 898; a Salerno: 323; ad Avellino: 208; a Caserta: 197a Benevento: 21. Altri in fase di verifica: 112

SI CONSEGNANO UN MILIONE DI TEST RAPIDI PER LO SCREENING DEL PERSONALE MEDICO, DEL TRASPORTO PUBBLICO E DEI SUPERMERCATI. In mattinata ieri il Governatore ha fatto il punto della situazione sull’emergenza coronavirus, illustrando le ultime decisioni assunte dalla Regione Campania. Ha annunciato che sono stati acquistati un milione di kit rapidi per effettuare screening a tutela del personale sanitario, poi del trasporto pubblico, dei supermercati e dei pubblici esercizi. Sarà richiesta ai Prefetti la possibilità di estenderli anche agli uffici pubblici.

Tamponi per l’esame del Covid-19 e kit per analisi del sangue sono al centro delle richieste regionali per rafforzare la capacità ospedaliera e sanitaria di contenere l’epidemia di coronavirus

DA DOMANI MASCHERINE GRATIS AI FARMACISTI DELLA CAMPANIA. Da lunedì prossimo saranno consegnate gratuitamente mascherine di protezione ai farmacisti della Campania che sono al banco vendita. L’iniziativa rientra nel programma annunciato dal Presidente De Luca secondo cui vengono considerati prioritari i dispositivi di protezione individuali per il personale medico-sanitario. Progressivamente e compatibilmente con la disponibilità, le mascherine saranno consegnate a tutte le categorie che svolgono servizi essenziali, dai trasporti al commercio.​

FINO A 2MILA TAMPONI AL GIORNO IN CAMPANIA CON ESITO IN 24 ORE. AGLI OSPEDALI LE 71.560 MASCHERINE ARRIVATE DALLA PROTEZIONE CIVILE. Se in Campania i positivi al Covid-19 aumentano, De Luca ha sottolineato che non sono i tamponi a fermare il virus, ma restare a casa, mentre è necessario salvare la vita di chi viene contagiato. Di qui ha illustrato il piano di potenziamento dei test sulle persone considerate a rischio, cioé quelli che continuano a lavorare nelle attività strategiche o essenziali. Sono stati portati a 10 i laboratori ospedalieri abilitati agli esami e sono state implementate le forniture per fare 2mila tamponi al giorno con risposte nelle 24 ore. Nel frattempo, le 71.560 mascherine arrivate dalla Protezione civile sono state consegnate su tutto il territorio della Campania. Avviato l’iter di consegna delle 2.100 tute protettive. De Luca ha ricordato che le forniture seguono la sua lettera drammatica inviata al Governo nelle vesti di Presidente della Giunta Regionale della Campania, oltre che come responsabile sanitario regionale.

Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca

LE PREVISIONI DELLA REGIONE SUI CASI CONFERMATE DAI NUMERI. ORA SI ATTENDE IL PICCO TRA UNA SETTIMANA. Il «Sud d’Italia verso la tragedia» se non si attrezzeranno gli ospedali e i presìdi sanitari per fronteggiare l’avanzata del contagio di Covid-19, aveva detto il Governatore martedì. La reazione al messaggio drammatico inviato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca al Governo si è concretizzata nello sblocco delle forniture. Nel corso della conferenza stampa di venerdì, il Governatore ha fornito le previsioni elaborate da un algoritmo. Per domenica si prevedevano 1721 contagi e 493 ricoveri in ospedale, con il picco alla fine della prima settimana di aprile. Il dato di oggi è in linea. Tra il 3 e il 5 aprile la situazione diventerà piatta, come si dice, con un incremento quotidiano stabile tra gli 80 e i 100 contagi al giorno, prima del calo dopo una settimana. La Regione Campania si sta preparando per essere pronta al picco tra dieci giorni, quando il numero dei positivi al Covid-19 richiederà una capacità di assistenza, oltre che di diagnostica. Di qui la lettera allarmata di martedì al Governo (leggi il servizio e consulta la tabella).

IN ITALIA (DATO DEL 29 MARZO ALLE 18). I POSITIVI SONO 73.880. I GUARITI SONO 13.030 E I DECEDUTI 10.779. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale i casi totali sono 97.689, al momento sono 73.880 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 13.030. I pazienti ricoverati con sintomi sono 27.386, in terapia intensiva 3906 , mentre 42.588 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 10.779, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Bollettino Covid-19 del 29 marzo 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute

Negli ospedali

TASK FORCE AD AVELLINO E ARIANO IRPINO. Una task force dell’Unità di Crisi ha effettuato venerdì un sopralluogo all’ospedale Moscati di Avellino e successivamente all’ospedale di Ariano Irpino per verificare la capacità di risposta al coronavirus in Irpinia. La task force composta dal capo del Dipartimento Salute Antonio Postiglione, dal consigliere per la Sanità Enrico Coscioni, dall’ingegnere Roberta Santaniello e dall’infettivologo Alessandro Perrella, ha preso in esame le criticità segnalate dalla dirigenza e dagli operatori sanitari.

La Task force della Regione Campania nei corridoi dell’Ospedale di Avellino San Giuseppe Moscati, durante il sopralluogo di venerdì 27 marzo 2020

L’emergenza coronavirus in Irpinia nella trincea di Avellino. «All’ospedale Moscati sono state già avviate una serie di importanti scelte strategiche», si è rimarcato. «Il presidio consta attualmente di 14 posti di terapia intensiva e di altri 90 posti letto tra sub-intensiva e degenza per la gestione dei pazienti Covid. E’ stato verificato lo stato di attuazione per la palazzina Alpi che prevede altri 24 posti di terapia intensiva, ed è stato stilato il cronoprogramma del trasferimento dei pazienti che potrà avvenire in tempi molto brevi». L’Unità di crisi ha raccolto «tutte le esigenze per il miglioramento della gestione dell’emergenza, a partire dal personale e dai dispositivi di protezione individuale».

L’ingresso all’ospedale Sant’Ottone Frangipane di Ariano Irpino

BRIEFING AD ARIANO, MASSIMA ATTENZIONE ALL’OSPEDALE ASL FRANGIPANE. Ad Ariano Irpino, zona in quarantena per un grave focolaio endemico, si è affrontata la complessità della situazione che ha prodotto, per la stessa eccezionalità del fenomeno, ripercussioni sui servizi stessi, ma anche una risposta rapida nel riconvertire aree dedicate ad assistenza Covid. Presso il presidio ospedaliero Frangipane vi sono attualmente 7 posti letto di terapia intensiva e 32 di degenza, di cui 4 di sub-intensiva. La funzione dell’ospedale è delicatissima in una città dove i casi riscontrati di coronavirus in Irpinia rappresentano il 5% di tutta la Campania. «Anche qui, la verifica sul campo e la ricognizione delle esigenze ha voluto essere un segnale dell’attenzione del Presidente De Luca a un’area con priorità di interventi», si legge in una nota dell’Unità di crisi. «Sulle criticità segnalate, come il ritardo negli esiti dei tamponi, si è condivisa l’impostazione organizzativa e l’obiettivo di realizzare ulteriori interventi migliorativi immediati e mirati, a partire dal potenziamento del personale e dall’arrivo dei test rapidi che saranno utilizzati prioritariamente per il personale medico sanitario».

TASK FORCE NELL’AREA ROSSA DEL VALLO DI DIANO. Dopo l’approfondimento sulla situazione del coronavirus in Irpinia, ieri mattina una task force dell’Unità di Crisi, composta tra gli altri dal consigliere per la Salute Enrico Coscioni e dal direttore generale dell’Asl Salerno Mario Iervolino, ha effettuato un sopralluogo nell’area rossa del Vallo di Diano dove in cinque Comuni è stata disposta la quarantena nei giorni scorsi. La task force è stata all’ospedale di Polla che nel comprensorio sta attuando i percorsi per la cura e messa in sicurezza dei pazienti sospetti Covid. Nell’area si è registrato un picco di pazienti positivi e sono stati raccolti elementi e rafforzate misure importanti per l’ulteriore e decisivo contenimento del contagio. E’ ormai pronta l’area Covid nella quale vi sono già due posti letto di terapia intensiva, che possono essere raddoppiati e 8 posti letto di degenza già disponibili e attrezzati. «Si è rilevata inoltre la necessità di garantire la presenza di un infettivologo che già da lunedì in collaborazione con l’Azienda Ruggi, sarà a dispoizione h24», fa sapere in una nota l’Unità di crisi. «Si rinnovano alla popolazione gli obblighi dell’ordinanza di quarantena, a cominciare dalla mobilità tra Comuni vicini oltre al distanziamento sociale».​

«RESTARE A CASA», PROROGATE LE ORDINANZE FINO AL 14 APRILE. La Regione Campania ha protogato l’efficacia delle Ordinanze n. 23 e n. 24 del 25/3/2020, che stabiliscono il divieto di uscire dalle abitazioni, salvo nei casi di “comprovate esigenze lavorative per le attività consentite, situazioni di necessità o motivi di salute”, con Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale. Scarica le ordinanze: Ordinanza n. 23 del 25/3/2020Ordinanza n. 24 del 25/3/2020


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