A Montella si ripete il miracolo di San Francesco, pane in dono ai Cappuccini del Convento di San Francesco a Folloni. L’iniziativa è del panificatore avellinese Nicola Ciarcia, che nella giornata dedicata a San Francesco d’Assisi, intende celebrare uno dei miracoli più famosi del santo, rinnovando a Montella una tradizione entrata nella cultura sociale dei milanesi, il “Pane in piazza”. Nella festa dedicata a San Francesco d’Assisi, oggi 4 Ottobre, Ciarcia ripropone per Montella lo spirito benefico e solidale di “Pane in piazza”, che «porta il suo messaggio di impegno missionario, pace e solidarietà proprio nel convento di Folloni a Montella, fondato dallo stesso San Francesco», fa sapere Nicola Ciarcia in una nota. Pane in piazza è l’iniziativa di cui Ciarcia è tra i maggiori sostenitori, promossa dai Frati Cappuccini di piazzale Cimitero Maggiore a Milano con la Famiglia Marinoni, in programma per una nuova edizione a maggio prossimo.

UN DONO CHE RIEVOCA IL MIRACOLO DI SAN FRANCESCO: PANE IN DONO AI CAPPUCCINI DI FOLLONI. Il dono rievoca uno dei più amati episodi miracolosi attribuiti al Poverello di Assisi, spiega Ciarcia. «Si racconta che durante il rigido inverno del 1224, i frati francescani del convento di Folloni a Montella, assediati dalla neve e dai lupi, sarebbero morti di fame se un angelo inviato da San Francesco, che si trovava alla corte del re Luigi IX, non avesse portato pane. L’alimento fu trovato sul portone in un sacco di tela inequivocabilmente inviato dal Santo perché contrassegnato con il Giglio di Francia», spiega il panificatore. «Dopo più di 700 anni, l’angelo tornerà a sorpresa al Convento di Folloni oggi, durante la celebrazione della ricorrenza, nei panni del panettiere di Avellino Nicola Ciarcia, considerato l’Alfiere di ‘Pane in Piazza’. Ciarcia, accompagnato dalle autorità locali, e tra lo stupore dei frati, stasera alle 18.30 busserà al portone consegnando nelle mani di Padre Paolo, Superiore del convento, proprio un sacco di pane con lo stemma di Francia».

CIARCIA: «UN OMAGGIO AL SANTO E UN INVITO ALLA SOLIDARIETÀ». L’obiettivo del panificatore avellinese Nicola Ciarcia è «onorare la memoria del Patrono d’Italia e allo stesso tempo contribuire a tenere viva la rete di solidarietà da cui nasce Pane in Piazza, dove centinaia di panettieri arrivano da tutta Italia per produrre h24 le loro specialità contribuendo alla raccolta fondi a favore dei progetti del Vicariato di Harar in Etiopia, guidato dal Cappuccino Monsignor Angelo Pagano, per creare lavoro e dar da mangiare ai più poveri», ha spiegato. «L’iniziativa è stata ovviamente benedetta dai Missionari Cappuccini di Piazzale Cimitero Maggiore 5 a Milano che insieme a Cesare Marinoni, hanno invitato i confratelli di Avellino a partecipare alla prossima edizione!».
INFORMAZIONI SU PANE IN PIAZZA | www.missioni.org
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