La stazione dell'Alta capacità Hirpinia, sul confine tra Ariano Irpino e Grottaminarda

L’Alta capacità ferroviaria porta in dote la costruzione di un quartiere a cavallo del confine tra Grottaminarda e Ariano Irpino.

Proprio in questi giorni prenderà forma sui tavoli regionali a Napoli. Sindaci in Regione Campania per un incontro preliminare la prossima settimana. L’oggetto riguarda la progettazione delle “opere di contorno” e le infrastrutture da collegare alla stazione ferroviaria Hirpinia.

L’appuntamento ci sarà nei prossimi giorni, “con molta probabilità già la settimana prossima convocheremo i sindaci”. A dichiararlo Costantino Boffa, consigliere del presidente della Regione Campania per gli aspetti relativi alla realizzazione della tratta ferroviaria Napoli Bari. In particolare Boffa si occupa delle opere infrastrutturali, dei progetti di sviluppo e della riqualificazione dei territori interessati dal raddoppio ferroviario.

Costantino Boffa, consigliere del presidente della Regione Campania per gli aspetti relativi alla realizzazione della linea ferroviaria Na-Ba e con particolare riferimento alle opere infrastrutturali, ai progetti di sviluppo e riqualificazione dei territori interessati e ai connessi accordi di programma con gli enti competenti

Per le opere extraferroviarie, Ferrovie dello Stato investirà 28 milioni di euro lungo la linea Apice – Hirpinia. In particolare limitatamente agli interventi nel territorio campano, saranno investiti fondi pari al 2 per cento del costo risultante per l’intero percorso. Tutto pronto per il Tavolo tecnico regionale.

A SETTEMBRE I CANTIERI FERROVIARI PER LA LINEA NAPOLI-BARI NEL TRATTO APICE-HIRPINIA. “Al momento c’è l’aggiudicazione provvisoria. La commissione sta valutando le offerte. Una volta assegnato l’appalto si parte. Il passo successivo – dichiara Boffa a proposito della costruzione della linea ferroviaria e del terminal – è di partire con la procedura prevista dalla legge. Cioè in sei mesi l’impresa presenta il progetto esecutivo e si aprono i cantieri”.

Intanto i sindaci dei Comuni ufitani, del Calore e del Miscano saranno convocati in Regione. Per conferire sulla programmazione di un cantiere da oltre mille addetti. Saranno definiti e valutati piani di ristoro, infrastrutture e servizi. Tutti coinvolti. Particolare coinvolgimento e fattività ci si aspetta da Grottaminarda e Ariano Irpino. I due centri, attualmente più grandi e prossimi al sito della stazione, sono chiamati ad un collegamento veloce e alla propulsione di un sistema città. Una necessità fondamentale e contestuale alla realizzazione dell’opera in sè. Un’opportunità unica per l’area considerata.

La stazione dell’Alta capacità Hirpinia, sul confine tra Ariano Irpino e Grottaminarda
La stazione dell’Alta capacità Hirpinia, sul confine tra Ariano Irpino e Grottaminarda

Tutto coincide anche con quanto dichiarato nella giornata di ieri dall’architetto Gaetano Bevere. Cioè la pianificazione che da Ariano coinvolge tutta la provincia. Una rete di arterie strategiche di connessione. In merito l’architetto ha dichiarato avere già le carte pronte. E da ultimare negli aspetti definitivi.

Grottaminarda da tempo ha aderito al Progetto nazionale QVQC Quali Velocità Quali Città. Questi prende in considerazione proprio gli scenari ambientali e territoriali in Europa e in Italia. In ballo c’è proprio la trasformazione di un territorio che è chiamato a crescere nell’offerta culturale, nei servizi e nella loro efficienza.

La Regione aspetta di vedere sul tavolo idee e progetti chiari da parte dei sindaci. Risposte scritte al monito giunto in Valle Ufita già qualche anno fa, nel 2015. Quattro anni fa è stata proprio la tappa irpina dell’allora ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio a riconfermare il raddoppio dei binari con fermata. E già in questa occasione si portarono gli esempi delle altre aree di riferimento per il collegamento con l’Europa.

Attualmente l’impresa che ha ottenuto aggiudicazione provvisoria per il lotto Apice Hirpinia, è la Salini Impregilo Spa già aggiudicataria del tratto Napoli Cancello.

Archiviato l’incidente nella Commissione Trasporti al Senato, quando il gruppo pentastellato mise in discussione l’intervento, ora si entra nel vivo. RFI dal canto suo prosegue con l’attività di esproprio. Nel frattempo il territorio è chiamato ad agire.

La stazione Irpinia nel rendering di Rfi

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