Montella, Pd contro il sindaco: no alla strada a Rione Garzano

Il segretario del Circolo del Partito Democratico di Montella Luigino Carfagno pubblica un manifesto per attaccare l'amministrazione comunale di Ferruccio Capone sullo stanziamento di 200 mila euro per il rifacimento della strada di Largo Garzano sottoposta a vincolo archeologico e paesaggistico

“Al peggio per Montella non c’è (ancora) fine” scrive a caratteri cubitali il circolo del Partito Democratico cittadino, che ha pubblicato un manifesto per denunciare la condizione delle strade della cittadina, e chiedere un cambio di rotta dell’operato dell’amministrazione comunale di Ferruccio Capone.

“La Giunta Comunale ha deliberato, e l’Ufficio tecnico ne ha formalizzato l’incarico, la progettazione della strada di collegamento Largo Garzano – Spinella per una spesa di 200 mila euro utilizzando i fondi della ricostruzione ex legge 219/81” si legge sul manifesto firmato dal segretario Luigi Carfagno.

“Tale strada, così come previsto dal Piano Urbanistico Comunale, approvato da questa Amministrazione, dovrebbe attraversare il Parco della Fondazione Capone, demolendo un monumento funerario eretto da Scipione Capone e Adele Solimene in ricordo del figlio Giulio Capone, morto prematuramente e distruggendo uno dei pochi posti ancora non alterati né dal terremoto né dalla “manina” dell’uomo. Tale area è sottoposta a vincolo storico – paesaggistico e la stessa Fondazione Capone presentò a suo tempo opposizione al PUC senza ottenere giustizia.

Oggi, con pervicacia degna di miglior causa, la Giunta comunale intende realizzare una strada della larghezza di circa 10 metri, perché secondo il Sindaco e la sua Giunta, sarebbe adatta a risolvere il problema viabilità per coloro che abitano in Via Spinella. Niente di più falso: tale strada servirebbe solo a poche unità abitative, ma, viceversa, creerebbe un grosso danno ad un numero maggiore di persone cioè a tutta la comunità che abita in Via Largo Garzano.

Altre e più efficaci le soluzioni viarie che si potrebbero mettere in campo per alleviare i disagi di coloro (tutti e non solo alcuni) che vivono in quelle zone; come per esempio la variante esterna, opera già prevista dal vecchio Piano Regolatore Generale e riportata nel PUC. Ma il danno maggiore rimane, senza alcun dubbio, la compromissione irrimediabile di un’area a forte valenza architettonica, storica paesaggistica, raro esempio di luogo inviolato nel nostro Comune, scampato allo scempio della ricostruzione post-sisma.

Questo Sindaco e la sua Giunta si vantano in ogni cerimonia pubblica di lavorare per esaltare la valenza turistica della nostra Montella, ma non perdono occasione di mortificarla quando si tratta di cementificare, abbattere, smembrare.

Il rione Garzano è uno dei pochi rioni di Montella che ancora racchiude numerosi palazzi storici: casa Bruni, Casa Bruni/Roccia, Casa Capone, la Chiesa di S. Nicola, l’Asilo Capone con suo il monumentale giardino e la bellissima Cappella Capone. Immaginiamo, solo per un momento, il fiume di catrame che attraversa e squarcia questo angolo di paradiso e ne segna una vera e propria cicatrice indelebile.

Il Partito Democratico di Montella — dice NO allo scempio che il Sindaco e la sua Giunta vogliono perpetrare invita i cittadini di Montella, le Associazioni culturali e quanti hanno a cuore la difesa del nostro patrimonio storico architettonico ad osteggiare tale inutile, costosa e dannosa opera.

Infine, e per l’ennesima volta, il PD di Montella sollecita il Sindaco e la sua Giunta, che continuano a traccheggiare, a completare le opere pubbliche avviate, ma bloccate da numerosi contenziosi, di cui di volta in volta le hanno gravate e a rimuovere gli elementi di pericolosità per la viabilità che interessano Via S. Francesco – Cassano Irpino e Via Prati, tra gli altri”.