Sono 1800 le famiglie avellinesi ed irpine interessate alle notizie che arriveranno da Torino sullo stabilimento della Fca di Pratola Serra. Quello che solo pochi mesi fa si annunciava come un passaggio formale, l’illustrazione alle rappresentanze sindacali del piano strategico triennale, dopo le incoraggianti stime diffuse il primo giugno, oggi si presenta come un momento di svolta per il futuro dello stabilimento (leggi la cronaca di quei giorni).

IL DOPO-MARCHIONNE. La scomparsa prematura e improvvisa di Sergio Marchionne, i cambiamenti di rotta già fatti vedere su diversi aspetti esecutivi della programmazione lasciata dall’ex manager italiano e fin qui sempre confermata dai vertici negli interventi pubblici, il crollo delle vendite dei modelli Diesel, decisivi per il calo degli ordinativi negli ultimi mesi, sono alcuni dei motivi che alimentano l’apprensione del sindacato e dei lavoratori.

Lo stabilimento alle porte di Avellino della FCA di Pratola Serra, nell’area industriale di Pianodardine

L’incertezza sul futuro di Pratola Serra, caso speciale all’interno del sistema delle fabbriche italiane del gruppo, nasce dal declino dei modelli motorizzati Diesel, che in Irpinia hanno uno stabilimento di riferimento.

TRA POCHE ORE MOLTE RISPOSTE. Oggi a Torino arriveranno le risposte. Tra gli analisti c’è chi sostiene che alla fine della giornata non tutti i nodi saranno sciolti, ma si capiranno comunque le intenzioni dell’Azienda. Certo è che sarà difficile per il gruppo piemontese non chiarire la situazione sotto il profilo occupazionale, considerando i contratti in scadenza da rinnovare. Più gradualmente potrebbero essere  invece svelati i programmi sull’elettrico,  È sul grado di accelerazione dell’ibrido (alimentazione elettrica-fossile) e dell’elettrico e sugli investimenti nelle riconversioni che si potrà misurare il futuro in particolare di Pratola Serra, mentre le indiscrezioni già parlano della produzione a Melfi della nuova Jeep Compass e a Pomigliano di un Suv Alfa Romeo.

Pietro Gorlier, nuovo capo dell’area EMEA FCA

IBRIDO-ELETTRICO A PRATOLA. Voci circolate nelle ultime settimane intorno allo stabilimento avellinese indicherebbero confermata Pratola Serra come riferimento nella transizione da Diesel a ibrido-elettrico per il Gruppo. Tutto è per ora fumoso, in attesa delle comunicazioni di oggi, ma gli elementi utili a rendere credibile l’ipotesi ci sono.

Ad esempio le dichiarazioni del nuovo referente di Emea Fca, Roberto Gorlier, oggi impegnato ad illustrare le strategie al sindacato e non solo. Strategia espansiva basata sul brand e investimenti massicci sull’innovazione tecnologica i messaggi esplici trasferiti all’ambiente, fanno capire che Fca punta ad utilizzare anche l’immagine della innovazione, prima ancora dei suoi risultati, come leva per far crescere la fiducia dei consumatori nei marchi e far ripartire i fatturati. Proseguendo, la posizione rimarcata più volte e in tutte le sedi nazionali dalla Fiom Cgil, che chiede allo Stato di intervenire nel processo di riconversione degli stabilimenti italiani, partendo proprio da Pratola Serra, seguendo esempi avanzati in Europa nel mondo anglosassone e scandinavo. Si tratta di una proposta che ha già trovato sponda nella Commissione Lavoro della Camera, dopo la risoluzione della deputata pentastellata (leggi: passa la risoluzione che impegna il Governo a intervenire a tutela dell’occupazione nehli stabilimenti Fiat ). Proprio venerdì nel confronto bilaterale tra Fca e Fiom il sindacato dovrebbe illustrare la propria proposta di un intervento statale finalizzato a investire nei servizi di supporto alla transizione tra automobili alimentate con batterie elettriche con carburanti di estrazione fossile.

Il logo rosso della Fiom Cgil

L’AGENDA DEGLI INCONTRI. La tregiorni cruciale per i destini della Fca in Italia è iniziata martedì 27 novembre a Torino con i primi incontri per il rinnovo contrattuale che interessa 80mila addetti tra Fiat Chrysler, Ferrari e Cnh Industrial. Oggi il confronto sarà con la direzione di Fca sul futuro industriale e occupazionale del Gruppo, prima della conclusione dei colloqui nella giornata venerdì. E venerdì 30 novembre presso la sede della Cnh Industrial di Torino si proseguirà con l’incontro tra la direzione della società e le organizzazioni sindacali. Da lunedì, se arriveranno le conferme su nuovi investimenti, Pratola Serra entrerà prima di altri stabilimenti in una nuova era.

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