FCA, Pratola Serra nel Piano Italia con i motori elettrificati. Giovedì l’annuncio

JEEP E 500 I VOLANI PER GLI STABILIMENTI ITALIANI. Indiscrezioni sui contenuti della strategia di Fiat Chrysler Automobiles, attesa giovedì nel primo incontro a Torino con le organizzazioni sindacali, dove sarà il responsabile di Fca Emea, Pietro Gorlier a indicare la rotta

Inizia la settimana decisiva per le 1800 famiglie di altrettanti addetti in forza alla Fca di Pratola Serra. Giovedì prossimo a Mirafiori, il responsabile di Fca Emea, Pietro Gorlier, delineerà il futuro degli stabilenti del gruppo Fiat Chrysler Automobiles in Italia e, soprattutto, dirá quali prodotti saranno loro assegnati. Come è oramai ampiamente noto, sono soprattutto le fabbriche di motori Diesel ad attendere con maggiore apprensione i contenuti di una programmazione che riguarderà il periodo 2019-22. Su Pratola Serra, ormai divenuto il simbolo del cambiamento, si concentra l’attenzione di tutti gli osservatori, che si faranno un’idea chiara delle intenzioni della Fca da quelli che di deciderà per lo stabilimento avellinese.

La Fca di Pratola Serra

In queste ore si fanno anticipazioni su quello che sarà il Piano, sui modelli di punta che saranno proposti al pubblico, comunque tutti gli scenari proposti indicano la volontà di una riconferma degli stabilimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali, la determinazione a rilanciare il marchio Fiat, che quindi non subirà ad esempio con la 500 elettrica. Tra i modelli di punta di cui si parla nelle indiscrezioni, la Jeep Renegade ibrida, modello che dovrebbe fare da apripista ad una serie di prodotti cosiddetti elettrificati, dalla Jeep Compass (da produrre a Melfi), ai Suv Alfa Romeo e Maserati. Laddove oggi c’è il Diesel si annuncia la riconversione della produzione, con l’innovazione dell’elettrico.

Pietro Gorlier, nuovo capo dell’area EMEA FCA

Il 29 novembre Gorlier spiegherà quello che è stato ribattezzato il “Piano Italia” nel corso di una conferenza stampa, in concomitanza con l’incontro fissato con le organizzazioni sindacali. Se in questa sede non vale la pena soffermarsi più di tanto sulle scelte strategiche che in questo momento il nuovo management sta assumendo, nel caso di Maserati in antitesi con il compianto Sergio Marchionne, va sottolineato che nel 2019 si annuncia la continuità sostanziale dei modelli con alternative elettriche rispetto a quelli motorizzati in maniera tradizionale, in attesa del debutto nel 2020 di auto progettate e costruite solo per essere spinte da propulsori elettrici.

Se sul piano strategico Fca resta ancorata alla visione e alla programmazione lasciata da Sergio Marchionne, l’attuale nuovo establishment è concentrato sul prodotto elettrico, come auspicato dalle organizzazioni sindacali, che ora attendono anche l’impegno dello Stato a sostegno dello sviluppo in Italia della produzione automobilistica al più alto livelli di innovazione ed ecosostenibilitá.

Come ha spiegato in una intervista a Nuova Irpinia, il segretario nazionale della Fiom Cgil De Palma propone l’adozione in Italia del modello danese o britannico, con investimenti pubblici sulle infrastrutture distributive necessarie ad accelerare il processo di trasferimento della domanda di automobili alimentate da carburanti fossili all’energia elettrica.


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