Avellino: 25enne ucciso a coltellate in un appartamento del centro storico

Ferita, è in ospedale la ragazza di 18 anni scampata all'aggressione. In gravissime condizioni al Moscati anche un 35enne sospettato di essere l'assassino, volato giù dal balcone

Avrebbe ucciso un giovane di 25 anni e accoltellato una ragazza di 18 anni dopo una lite furibonda, per poi lanciarsi dal balcone con i polsi tagliati in un impeto di follia. La tragedia, i cui contorni appaiono al momento poco definiti nella dinamica e nel movente, si è consumata in Via Fosso Santa Lucia nel centro storico, non lontano dal Palazzo di Città. L’uomo, G.M.G. è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118, prima di essere ricoverato in condizioni critiche all’Ospedale Moscati di Avellino.

Con il passare dei minuti e delle ore si è chiarito solo parzialmente il quadro di una tragedia, che ha l’unica certezza nella vittima, Claudio Zaccaria, assassinato con numerose coltellate mentre si trovava con una donna appena 18enne nell’appartamento dell’omicida presunto. Voci non confermate parlano di un chiarimento per ragioni passionali, circostanza tutta da accertare, divenuta addirittura improbabile col passare delle ore. G. M. G. di 35 anni avrebbe ucciso il 25enne e colpito la giovanissima donna al culmine di una lite poi degenerata per ragioni da accertare. Ci sarebbe stata anche una colluttazione, dalla quale la ragazza sarebbe riuscita a fuggire, pur ferita alla gola da un fendente. Soccorritori e Polizia hanno ritrovato il 25enne Claudio Zaccaria cadavere in una pozza di sangue. L’unico testimone in grado di fare luce sulla vicenda è la ragazza corsa in strada grondante di sangue dalla gola in preda al panico, chiedendo aiuto gridando. Sarà interrogata appena i medici che l’hanno in cura autorizzeranno gli inquirenti.

Da verificare anche il tentato suicidio del 35enne. Avrebbe deciso di farla finita lanciandosi nel vuoto, dopo essersi tagliato i polsi, forse avendo compreso l’accaduto. Il breve salto dal balcone al primo piano dello stabile non lo ha condotto alla morte, pur riducendolo in condizioni critiche. Il presunto assassino si trova ricoverato con prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Moscati” di Avellino.

LA CRONACA. L’allarme era stato lanciato dalla donna giunta in strada. Coperta di sangue per la ferita da arma da taglio alla gola ha raggiunto l’uscio di casa e si è trascinata per strada chiedendo aiuto. E’ stata lei infatti a raccontare ai vicini l’accaduto, sostenendo che il suo compagno era stato assassinato da un uomo che aveva tentato di uccidere anche lei. Nelle parole pronunciate dalla donna, la richiesta di aiuto per un bambino rimasto nell’appartamento, ma mai ritrovato dagli agenti di polizia. Il primo a prestare soccorso alla donna è stato il consigliere comunale Nicola Giordano, che ha allertato i soccorsi sanitari,  L’intero quartiere ha vissuto momenti di grande terrore. I condomini sono stati richiamati dalle urla della donna, immediatamente trasferita in ospedale. Dicono di aver abbandonato gli appartamenti a seguito delle minacce dell’uomo, che avrebbe aperto le chiavette del gas, determinato a compiere una strage fortunatamente solo minacciata. Allertata la polizia di Avellino, è arrivata sul posto per fermare la furia dell’uomo, che nel frattempo si era barricato in casa con il gas aperto. Mentre i negoziatori tentavano di convincerlo ad arrendersi, spingendosi fin sopra il pianerottolo, l’uomo ha aperto la porta e si è lanciato dal balcone. I sanitari del 118 lo hanno trasferito al Moscati.

Nelle prossime ore si attendono sviluppi con l’interrogatorio della 18enne sopravvissuta.