Scontro sull’Isochimica: Laudonia si autosospende dal M5s, Ciampi respinge le accuse

COMUNE DI AVELLINO. Il Movimento 5 Stelle ed il sindaco del capoluogo perdono pezzi per strada. Il consigliere e vicepresidente dell'assemblea civica sii è autosospeso dal gruppo. La rottura si è consumata sulla bonifica dell'ex stabilimento di Borgo Ferrovia. Non si fa attendere la replica del primo cittadino, che rivendica il lavoro compiuto.

Palazzo di Città e la Torre dell'Orologio, simbolo di Avellino

Alla vigilia del Bilancio consuntivo, il Movimento 5 Stelle ed il sindaco Ciampi perdono pezzi per strada. Il consigliere e vicepresidente dell’assemblea municipale, Alfonso Laudonia, si è autosospeso dal gruppo grillino, polemizzando duramente con l’amministrazione comunale, per il silenzio registrato sul caso Isochimica.

Il consigliere Alfonso Laudonia

Una decisione, evidentemente, maturata nel tempo, che induce il rappresentate di Piazza del Popolo a prendere le distanze anche dalla linea nazionale del Movimento, in merito alla scadenza delle elezioni provinciali, alle quali annuncia di voler partecipare.

«Oggi si è tenuta – si legge nella missiva di Laudonia indirizzata al sindaco, in data 26 ottobre e resa nota soltanto adesso – l’ennesima udienza della strage infinita. Questa mattina a Napoli (e non ad Avellino!) si è celebrato il processo Isochimica. La deposizione della signora Rosaria Azzarello, moglie di uno dei lavoratori, malata di sarcoidosi polmonare, ha riportato nuovamente a galla i miei, mai sopiti per la verità, dubbi sul nostro operato in questa vicenda. In serata, sollecitato sui social dagli interventi dei lavoratori, ho sentito ancora più colpevole il nostro silenzio».

Laudonia, quindi, tira in ballo un documento prodotto dal Meetup di Avellino, con il quale si chiedeva già qualche mese addietro una presa di posizione netta dell’amministrazione sull’emergenza amianto: «Non posso che ricordarti, nuovamente, il comunicato stampa diramato dal Meetup di Avellino sulla vicenda Isochimica. Sai benissimo che ho partecipato attivamente alla sua redazione e ne condivido in toto il contenuto e le preoccupazioni. Ho trovato grave che a questioni così delicate, essendo in gioco la vita di molti concittadini ed a repentaglio la sicurezza dell’intera città, l’amministrazione per mesi e mesi abbia risposto solo con un ottuso silenzio».

La lettera con cui il consigliere Laudonia si autosospende dal Gruppo del Movimento Cinque Stelle

Non manca, poi, una bordata all’indirizzo degli uffici di Palazzo di Città, insieme alla constatazione che il gruppo Cinque Stelle non è stato in grado di manetenere gli impegni assunti con i lavoratori dell’ex fabbrica dei veleni e con gli abitanti di Borgo Ferrovia: «Ho trovato altrettanto intollerabile che dirigenti comunali, su cui oltretutto gravano pesanti accuse di colpevole negligenza proprio in relazione alla vicenda della ex Isochimica, possano insolentire dei cittadini preoccupati solo di tutelare il bene della vita e dell’ambiente. Più volte avevo sollevato analoghe questioni, senza riuscire a strappare altro che generiche promesse. Sulla questione Isochimica non solo io, ma l’intera lista del movimento, avevamo assunto impegni chiari e precisi, dei quali ad oggi nulla è stato fatto».

Di qui la decisione di Laudonia di prendere le distanze dalla compagine Cinque Stelle: «Preso atto di ciò, non mi resta che autosospendermi dal gruppo consiliare del movimento, in attesa da parte tua di azioni concrete e utili».

Una scelta che scuote e divide il Movimento, ma che trova il sostegno di diversi attivisti della prima ora del M5S, che ormai sono pronti a far venire definitivamente allo scoperto la delusione e l’insofferenza che provano nei confronti delle posizioni assunte dai vertici locali e nazionali sui temi caldi dell’amministrazione cittadina e del governo nazionale.

Una scelta che indebolisce ulteriormente la già fragile posizione del sindaco Ciampi, che mercoledì dovrà portare in aula la proposta della giunta per il risanamento delle casse comunali, ad uno con il Consuntivo 2017.

LA REPLICA DEL SINDACO. La replica del primo cittadino è stata affidata, come al solito, ad un post pubblicato sulla pagina Facebook: «In relazione alle tue pretestuose quanto ingenerose ed infondate accuse di “ottuso silenzio” in merito alla “questione Isochimica”, ti rappresento che il sottoscritto, immediatamente dopo l’insediamento del 12 luglio scorso, con propria nota protocollata, ha chiesto alla Procura della Repubblica di Avellino di essere nominato, in sostituzione del precedente Sindaco, custode giudiziario dell’area ex Isochimica ricadente in rione Ferrovia. Proprio attraverso questa mia iniziale richiesta – prosegue Ciampi – avvenuta a meno di una settimana dall’insediamento, ho inteso comunicare alla collettività il grande rilievo che per me aveva – ed ha – la risoluzione dell’annosa vicenda».

Il sindaco Ciampi durante un sopralluogo nel cantiere dell’ex Isochimica

Il sindaco ha poi sintetizzato gli interventi messi in atto dall’amministrazione, avviati comunque dalla precedente gestione: «È stato altresì totalmente realizzato l’intervento di rimozione di due pericolosi silos, degli impianti di aspirazione, di una gru e di trentotto cubi di cemento contenenti amianto depositati nell’ex stabilimento Isochimica di Avellino».

Anche per quanto riguarda la bonifica del sito, l’attività starebbe procedendo: «Gli uffici del settore Tutela Ambientale hanno redatto il progetto preliminare per la bonifica superficiale dell’area e quello definitivo, nell’importo di euro 12.966.296,58, già approvato con Deliberazione di Giunta, suddiviso in tre diversi lotti funzionali».

Ultimo delicato capitolo, quello relativo alla sede del processo, rispetto al quale il sindaco aveva assunto un impegno pubblico: «Sono in contatto con il presidente dell’amministrazione provinciale, per portare il processo presso l’ex Carcere Borbonico. Ovviamente, nei prossimi giorni, dovrò incontrarmi con il presidente del Tribunale di Avellino».